Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

il cuore di ascoli

       11112007 tra le rue

il passaggio tra le rue: da ragazzi mi ricordo che dicevamo ieme (andiamo) in piazza, sci (si) ma passeme pe rue se fà prima, ma in realta non era per fare prima ma semplicemente perchè passare per le rue ci piaceva sopratutto la sera. Era come entrare in mondo semi inesplorato, per noi nuovo, affascinante, avvolto di mistero.  Lì era come sentire e vedere i passi e le orme delle varie civiltà che millenni prima avevano solcato i sampietrini di quelle stradelle. Era gustoso odorare i profumi dei cucinati, i sughi, gli arrosti e poi sbirciare attraverso le finestre ed intravedere dentro le case la gente affacendata nelle sue cose. Gli unici rumori erano quelli delle nostre voci e quelle dei nostri passi ,interotti ogni tanto dalle grida di qualche mamma, che richiamava a casa i propri figli. Era poesia nella poesia tanto era tutto così ovattato, così dolce, così surreale. Ricordo che ogni volta che attreversavamo questi vicoli, ne cercavamo  dei nuovi, a volte infilandoci in dedali cosi ingarbugliati quasi a perderci tra loro ed invece di abbreviare la strada per arrivare a destinazione la allungavamo. Non importava, tanto era divertente ed intrigante scoprirne altri, ognuna di queste rue era come la pagina di un libro, la divoravi velocemente, con voracità, ma non per arrivare alla fine di esso ma solo per conoscere quello che succedeva nella succesiva. Si, era propio bello.  Quando poi  si costeggiava il  fiume passando per “rrete a li mierghe” (dietro a i merli): da una parte udivi il cheto, silenzioso scorrere del tronto dall’altra parte ammiravi svettare le imponenti torri che giganteggiavono sopra di noi, spesso avvolte in mantello dorato di stelle. Ancora oggi che non sono propriamente un ragazzo amo passeggiare tra le rue ed ogni volta che sono lì nel mezzo di queste armoniose viuzze riesco a perdermi, a non pensare e assoporo le stesse emozioni di una volta come se nulla fosse cambiato, perché tra le rue ci si sente eterni, come lo sono loro stesse.

  

una rua  06012007(002)

rrete ali mierghe                                       un rua della piazzarola

                                                                     quartiere di ascoli

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Commenti su: "il cuore di ascoli" (3)

  1. Maila ha detto:

    Tu, con la maestria di uno scrittore di pregio e di genio, sei riuscito a farmi rivivere il tuo avvincente passato, che mi trasporta, d\’incanto, nel mio…Parole che fissano un quadro, parole che san sussurrare… Ricordi di odori, di grida, di altri sapori…   Di un dolce vissuto, piu\’ vero.GRAZIE!!!Un abbraccio ed un sorriso.Maila

  2. Carla ha detto:

    Non conosco la tua città ma hai descritto con molta partecipazione l\’atmosfera di queste viuzze che all\’epoca dell\’infanzia erano territori da esplorare e ora sono cariche di ricordi piacevoli.
    Grazie della visita al mio spazio. Sono d\’accordo con te. Nel proprio blog uno deve poter scrivere ciò che vuole senza preoccuparsi se piacerà agli altri o meno. Qualcuno che prova le tue stesse emozioni comunque lo trovi sempre
    Ciao
    Carla

  3. Nazzareno ha detto:

    quando ti leggo mi sembra d vederti..tu così appassionato, carnale, ancorato alle tue radici..le tue tradizioni.si ti vedo.sento anch\’io gli stessi profumi..respiro adesso il vento che respiravitu da ragazzo.amo ascoli e le sue rue come le ami tu.

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