Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per marzo, 2009

tra storia e leggenda

l’ albero del piccione,tradotto in dialetto ascolano l’ albere de pecciò. è un platano millenario posizionato sulla salaria (strada del sale ) strada che da ascoli piceno conduce a roma
il platano millennario ( l’ albero de pecciò)
questo imponente platano è stato idendificato dal corpo forestale dello stato, tra gli alberi monumentali d’ italia. il suo fusto misura di diametro metri 8,7 ed è l’ albero più grande della regione marche.viene citato per la prima volta nel 1718 nelle carte che descrivevano i lavori di selciatura della strada salaria, si scrive che era di proprietà della famiglia del signor piccione parissiani, famiglia nobile dell’ epoca.
 
 
come si può vedere dalla foto sopra il platano ha una particolarità, cioè alla base del fusto ha un enorme cavità che lo rende unico infatti la leggenda narra che nella seconda metà dell 800 giovanni piccioni capo delle truppe ausiliari pontificie antiunitarie, denominato brigante dai suoi nemici si nascondesse nella cavita dell’ albero e da li prese il nome di albero de pecciò. la credenza popolare dice che piccioni si nascondesse nel platano per tendere imboscate ai viandanti e sopratutto alle truppe pontificie per combatterle e derubarle .in realtà giovanni piccioni non era un comune ladro da strada era stato anche priore della rocca di montecalvo sotto lo stato pontificio .fu imputato per attentati gravi allo stato italiano che nasceva proprio in quegli anni, fù arrrestato in seguito a san benedetto del tronto mentre prendeva un treno per roma,.  condannato ai lavori forzati a vita mori nel carcere forte malatesta in ascoli piceno qualche anno dopo
  
 
foto dell’ epoca giovanni piccioni è quello seduto
 
 
 
casa abitata da giovanni stampa dell’ epoca con raffigurato piccioni ed altri ausiliari "briganti"
negli anni 70 noi ragazzini avevamo mitizzato il secolare platano l’ usavamo da capanna ci si nascondva, si fumavamo le prime sigarette di nascosto e seduti in circolo raccontavamo storie fantasiose di briganti e leggende inerenti fantasmi  e strani fatti cosi detti di "paura"tant’è che un contadino del posto che ci vedeva spesso nell’ albero ci battezzò come i brigantelli de pecciò. mamma mia quanti ricordi quanti anni sono passati che bei tempi che belle leggende. 

sai è la vita

sai è la vita. passi una giornata tra telefonate clienti, prezzi, listini, rotture di coglioni varie. litighi con la tua donna, ti incazzi, ti sfoghi, bestemmi, ti deludi e deludi poi ti ricordi di te della  vita vera semplice, vai in un supermercato compri poche cose.  entri in bar dove pensavi di trovare una strafiga da paura, invece trovi una citrullona grossolana che non è capace neanche di dire buona sera in maniera normale  non dico elegante o seducente ma almeno che cazzo banalmante normale ti bevi un aperitivo sfogli il giornale ,si  esce  e vai avanti. si vado avanti.   torno a casa e cosi tranquillo, quasi felice. ma !!! c’è sempre un ma. ti manca la tua donna, si, sei solo ti manca lei. ok  comunque dato di fatto sei solo e va bè tanto domani torna. allora via taglio i cipollotti a fettine abbastanza sottili li metto soffriggere su una padella con olio extra vergine , taglio a fette il guangiale 2 etti circa  lo butto in casseruola insieme ai cipolotti poi aggiungo due alici sotto olio e una spolverata di pecorino buono.  nel frattempo le orecchiette sono quasi pronte .ok ora sono pronte  le scolo  le passo in padella insieme al resto le faccio amalgamare bene poi le tiro fuori e voilat ( vuala  si scrive cosi bo?????) il gioco è fatto ancora pecorino code dei cipollotti eccole qui ora veramente in forma smagliante  pronte anzi prontissime che buone un incanto un bel bicchiere di vermentino le accompagna, avion travel per colonna sonora e vai. viva la vita pura, colorata, semplice, alla finestra del mio terrazzo bussa la primavera   apro  la faccio entrare  bella, dolce, ebra, tenera, soffice vedo in sottofondo la mia città che bello!!! basta niente per stare bene per ragalarsi 5 minuti di felicità. ora sono qui che scrivo. va bene cosi! ciao alla prossima .
 
 
 
 
 
che spettacolo ragazzi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
oooohhhhhhhhhh dimenticavo la volete assaggiare nooooooooo!!!! ok la mangio io buon appetito ciaooooooo

scrivono sui muri e si credono eroi

 
 
chi sono costoro che nella notte imbrattano distruggono sporcano monumenti  imponenti,  semplici facciate di  palazzi. forse degli artisti, come loro osano definirsi o puramente dei deliguenti maleducati o semplicemente dei ragazzi incapaci di capire che danno producono quando innescano le loro bombolette di vernci. perchè poi vanno a scrivere nel migliore dei casi, che sono tre metri sopra al cielo,  vale ti amo o altre corbellerie del genere.per non parlare delle loro indegne firme che sono dei veri e propri obrobri o peggio ancora quando scrivono frasi offensive a sfondo politico o razziale. che si deve fare per fermare questo scempio qual è la  giusta punizione ; la galera come affermava qqualche tempo fà il nostro prode presidente del consiglio. no penso di no.secondo me si dovrebbe fare prevenzione anche e sopratutto nellle scuole, facendo capire quanti danni producono imbrattando i muri,inoltre  di trovare e poi dare loro degli spazi idonei. qui dovrebbero intervenire i comuni ma anche i semplici cittadini. per esempio molti commercianti per evitare lo scarabocchiamento delle loro serrande le fanno disegnare in maniera bella e simpatica  ai veri writers,  cosi si chiamano i  decoratori di muri che sono degli artisti capaci che sfogano il loro estro   negli spazi consentiti e non sulla prima superficie che capita .poi come punizione affidare questi vandali imbrattatori ai servizi sociali e costringerli ai lavori socialmente utili, magari armandoli di vernice e pennello e dove si può, riparare i danni fatti da loro stessi .  Nei casi più gravi detrarre se lavorano un quinto dello stipendio finche non avranno ripagato la malefatta.  Un appello io lo voglio fare a tutti quei ragazzi che amano scarabocchiare e distruggere, prima di fare atti del ganere rpensateci perchè cosi facendo create solamante dei grossi problemi sia a livello architettonico che economico. le frasi di amore  le  firme fatele  nei diari o solo negli spazi consentiti LE FRASI OFFENSIVE DI QUALSIASI SFONDO ESSE SIANO Bè  QUELLE NON SCRIVETELE DA NESSUNA PARTE CHE è MEGLIO
 
 
 
lle prime tre foto sono dimostrazioni di inciviltà l’ ultima: vera pura arte !!!

a tutte le donne

quale occasione migliore per ritornare a scrivere sul blog oggi , dopo tanto tempo .
 in questo giorno di memoria e di festa
 
colgo l’ attimo per fare a tutte dico tutte le donne
i miei auguri migliori per un bell’ 8 marzo
sorrisi di donna
suoni movenze eleganti
trucchi rosetti
fulgidi neri sciolti
i capelli
sorriso
che illumina il mio volto
il tuo sorriso
mia dolce compagna di vita
 
 

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