Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

passeggiando in piazza.

guardate che bella piazza. definita da molti una delle più belle d’ europa!

eccola qua: VI PIACE?

 

Ricordo le tante “vasche” fatte in piazza del popolo, quando da adolescente iniziavo a frequentare il salotto buono della città. Mi ritornano in mente  le prime cotte, le prime sigarette fumate di nascosto. Non vedevo l’ ora di uscire per andare in piazza, vedermi con gli amici e sperare di incontrare la ragazzina di cui ero invaghito perchè mi piaceva tanto.  Lei passeggiava sulle lastre di travertino levigate,che con il loro effetto luce  illuminavano il suo  grazioso viso, soprattutto dopo che aveva piovuto: Lei che rideva con la sua amiche  altezzosa, vanitosa, da risultare anche un tantino antipatica,   consapevole di essere al centro dell’ attenzione  essendo molto corteggiata. Quando ci incrociavano nelle sere, impegnati nelle nostre interminabili vasche,ci buttavamo   sguardi, occhiate  sfuggenti rapide poi spesso  tutto finiva li, al massimo ci si scambiava  qualche timido sorriso.La piazza come luogo d’ incontro ricordo  le nostre chiaccherate le risate gli scherzi  tra amici.I primi aperitivi al bar Petrillo(caffè centrale) dove Vittorio e Italia due fratelli in eta avanzatissima, ci aspettavano cosiderandoci di casa, quasi dei nipoti Italia era dolce affettuosa; Vittorio burbero e sempre incazzato ma in realtà era di una bonta unica, aveva la lacrima incorporata  si commuoveva per un non nulla, bastava una sciochezza il ricordo di un qualcuno o di qualcosa e via giù lacrime. Grande Vittorio!  il cavaliere, per via dell’ onereficenza datagli per meriti sul lavoro. Quando chiuse il bar ponendo termine alla sua lunga attività commerciale, volle regalare alla nostra compagnia quattro  bottiglie di sconosciuto liquore, ancora sigillate pensate col marchio regio; figuratevi che valore avrebbero avuto oggi, se noi banda di sciamannati  ubriaconi  non c’é le fossimo bevute barbaramente  in un casolare  di montagna, la sera di capodanno.    Sovente in piazza echeggiavano i nostri pensieri rivoluzionari, arditi quelli che tendevano a sovvertire lo stato dei fatti, teorie che volevano far mutare e cambiare tutto . Erano gli anni di piombo quando le brigate rosse rapivano Moro, noto statista democristiano, anni difficili dove nella grandi città si sparava spesso.Noi in teoria  volevamo cambiare il mondo  ma in realta rimanevamo protetti nelle nostre mure amiche, tanta confusione tante idee, tutto poteva scaturire al massimo in qualche sana scazzotata con i fasci, che stazionavano  davanti all”elegante meletti, caffè frequentato dall’ Ascoli  cosi’ detta bene. Ci piaceva essere  nel nostro mondo, li nella nostra cara amica piazza, essere li  era sufficiente per sentirsi  padroni del mondo, forti della nostre giovani età condite di sana inconscienza .Stucchevoli ma tranquille le tante sere seduti sui scalini del palazzo dei capitani discutendo di tutto:  dal calcio alla politica poi per andare sul mistico per disqisire su dio, le  religioni, passando di stacco ad Adelio Moro, beniamino locale dell’ epoca della squadra cittadina di calcio .   Marx e Che Guevara non potevano mancare nei dialoghi, contrapposti  a tex e zagor mitici personaggi dei fumetti . pluto di topolino paragonato con  i disegni di  milo manara e di andrea pazienza, il tutto intriso  sempre da i nostri progetti i nostri sogni tanti troppi, eravamo noi punto; tutto il resto nulla, tutto svaniva,  le  persone che albergavano passeggiando nell abituale struscio serale per alcuni istanti scomparivano diventavano come invisibili, mute,  tanto eravamo presi dai noi e dai nostri argomenti.  Rimanere o tornarci in piazza a tarda notte   era bello qualcosa di irreale di trascendentale tutto diveniva magico come  incantato.Regnavano  i silenzi solo silenzi noi  seduti spesso esausti di vita davanti alla magnifica basilica di san francesco  sul gradone della loggia dei mercanti , zitti ascoltavamo la notte,  presi dalla maestosita della storia affascinati dall’ imponenza dei  monumenti cosi’ superbi, secolari .  Noi seduti con le nostre acerbe vite ad  osservare lei, piazza del popolo e lei di rimando noi;  Statica austera  con il suo marmo e i suoi loggiati rinascimentali,  quando nevicava tutto cambiava si trasformava si addolciva vederla imbiancata era una meraviglia coperta di neve fresca, appariva  pura, discreta romaticamente fiabesca. Noi ragazzotti  di provincia felici, contenti di essere in quel sito di vivere quel’ attimo divertendoci a giocare con la neve facendo a pallate e realizzando pupazzi immediatamente distrutti a calci facendo sframentare la candida neve con cui erano stati costruiti. Non paghi di tutto ciò  andavamo a scivolare con delle buste di plastica, mettendocele sotto il sedere per aumentare la scorrevolezza e via giù dagli scalini del palazzo del popolo .  Sono diventato grande ora, quasi “anziano” in piazza ci vado poco. Nei giorni feriali è poco frequentata ma anche nei fine settimana non cè molta gente a meno non ci sia qualche manifestazione che attiri un po’ di interesse .  I ragazzi oggi preferiscono i centri commerciali, con i loro bar assetici, sterili, ci si sentono meglio  a detta loro,  sono più fighi e poi dentro fà caldo. Io non li amo in genere non mi piace proprio l’ idea del centro commerciale, preferisco fare due passi in centro storico quello vero inalare aria fresca per giungere poi nell’ mia amata piazza, prendermi un aperitvo ricontrando qualche amico,  farmi due chiacchere facendo ancora   proggetti e magari tornare a sognare.  Il cuore della città il salotto buono cosi definiamo piazza del popolo noi ascolani è mutato nell’ aspetto lo storico caffè meletti ora è chiuso a causa delle maldestre gestioni degli ultimi anni, dovrebbe riaprire a breve, dicono prima di natale. In compenso sono nati molti troppi  bar, nel solo perimatro di essa se né contano nove distanziati l’ uno dall’ altro da poche decine di metri. Sulla piazza sono state poste delle orrende strutture gazebi  con dei teloni che hanno lo scopo di ripare gli avventori dei bar dalle avversità meterologiche deturpando in maniera brutale l’ armoniosa composizione storica dell’ agorà. Non ostante ciò piazza del popolo con il suo loggiato, pregio di qualificate architteture,  la monumentale basilica in stile gotico di san fracesco a fare da incantevole sfondo, di lato a farla da padrone, guardiano austero e nobile  il palazzo dei capitani, compongono cosi’  un puzzle perfetto, rendedola imperturbabile, immensa, eterna, bellissima. 

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Commenti su: "passeggiando in piazza." (18)

  1. Bellissima la Piazza, ma il tuo post ancora di più.
    Mi hai emozionata, è stato come vedere un cortometraggio fatto di immagini, colori, sensazioni ed emozioni, appunto.
    Grazie Naz per aver condiviso questo amarcord, davvero grazie…. 🙂

  2. Stupenda piazza…..come stupendo è il racconto di questa pagina di diario…
    Buon fine settimana con il sole….
    Ciaoooooooooooooooooo

  3. MERAVIGLIOSAAAAAAAAAAAAA……

    BELLA PIAZZA,E BELLISSIMO IL TUO POST….RICORDI

  4. Ti auguro un weekend di dolci note di gioia!

    Hai fatto una descrizione stupenda di questa tua bella piazza mio caro… soprattutto l’hai fermata nel tempo dandogli una vastità di tempo che la rende superiore a ciò che si vede in foto!
    Un bacione Nazza caro!

  5. Grazie per questo racconto, è un pezzetto della tua vita incastonato nella storia del tuo e del nostro paese visto il particolare decennio a cui ti riferisci. La piazza è bellissima ma ancora più preziosa perchè ci sono dentro i tuoi ricordi. Concordo con te circa i centri commerciali, io li trovo deprimenti e preferisco andare in un bel mercatino rionale per le mie passeggiate… la”mia” piazza era un pò più piccola, vicino al mare e noi seduti sui muretti del lungomare eravamo felici di chiaccherare ore intere. Ti abbraccio e buona serata. 😉

  6. bellissimo … racconto..sembrava di vederla e con lei voi ragazzi..complimenti.
    buona serata

  7. grazie a voi per le belle parole son contento che il post e la mia piazza vi siano piaciute a me piace scrivere o quantomeno ci provo.condividere i miei ricordi le mie emozioni con voi è piacevole come è piacevole condividere le vostre, attraverso immagini racconti, poesie, ancora grazie soprattutto per l’ amicizia, un abbraccio affettuoso a voi nazzareno

  8. ciaoooooooooooooo amico mio carissimoooooooooooo!!!!!!!!!!
    un abbracciooooooooooooooooooooo

  9. Devo dire che con la tua minuziosa descrizione,
    mi sono ritrovata travolta nella storia.
    Come catapultata indietro nel tempo,
    a rivevere una spezzone di vita che in realtà..
    non mi appartiene.
    E questa è cosa davvero rara.
    Dunque questo sentirmi così coinvolta
    è chimerico e avvincente.
    Grazie,
    DIS.

  10. Grazie … ricambio .. questo post
    mi ha fatto rivivere emozioni di anni lontani … 🙂
    Buona giornata …

  11. ciao nazzareno,ottimo articolo, vario e ben strutturato, bello il tuo modo di introdurre il lettore nel tuo mondo facendogli palpare le tue emozioni , vedere attraverso i tuoi ricordi la tua bellissima piazza. Complimenti un abbraccio Maria

  12. Bellissimo questo post ed emozionanti le tue parole.
    Bravo.
    Buona giornata,
    Luciana.

  13. Che bello questo tuo viaggio nei ricordi, è stato come immergersi lentamente nel tuo mondo. Splendida la piazza, veramente bella, spero di poterla visitare, non l’ho mai vista. Ciao, Patrizia

  14. Silvana Petrillo ha detto:

    Solo ora ho letto questo stupendo ricordo di un’ascoli che non c’e’piu’. Io c’ero , ero la cosiddetta Nipote del bar! Si’ la nipote di Itali e Vittorio. Tutto e’cambiato, zia e’morta avfebbraio e di Petrillo con tanti ricordi siamo rimaste inndue. Peccato, grazie pero’j

    • Si, lì holasciato tanti ricordi e la mia gioventù sapevo cche Italia era deceduta, cara Italia e Tenero Vittorio c’ero davvero molto legato Grazie a te e a risentirci, Ps questo brano è inserito nel libro da me pubblicato “L’ unica chiave” è alla Rinascita.

  15. Convengo con te su come i gazebo e tendoni vari possano deturpare l’aspetto di una piazza altresì bellissima. Sono stata ultimamente a Cremona. Giorno di mercato ai piedi di un duomo bellissimo e in una piazza dove poter fare foto per le bancarelle presenti era pressocchè impossibile. Così siamo capaci in Italia a evidenziare le nostre bellezze monumentali. A presto. Isabella

    • Questo post è stato scritto nel 2010. Oggi la situazione è molto peggiorata, spazi sempre più ampi destinati a questi orridi capannoni, nell’ altra piazza storica Arringo quest’ inverno sono sorti tre gazebi, dopo infinite polemiche sono stati smontati tutto questo è figlio di politiche scellerate e clientelistiche che vogliono accontentare tutti ma in realtà sono utili ai soliti pochi noti. Grazie per il commento ciao a presto Nazzareno

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