Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

pagine di diario

                                     forse un mondo onesto non esisterà mai 

                                         ma chi ci impedisce di sognare

                                  forse se ognuno di noi prova a cambiare

                                                     forse ce la faremo 

                                                                                                    rita atria

 

                                                                 RITA Atria

Ieri sera facendo come al solito zapping con il telecomando,  mi sono imbattuto in bel film, “la siciliana ribelle” né sono rimasto colpito; molto bello e denso di significato. Il regista Marco Amenta palermitano doc, autore emergente dà l’ impressione di essere profondo conoscitore della sua terra e delle sue storie. La pellicola è tratta da una storia vera accaduta in sicilia negli 80 e terminata tragicamente nell 92. La protagonista è una bambina, Rita Atria, appena dodicenne  figlia di Don Vito Atria, piccolo boss  di paese (Partanna)legato alle famiglie mafiose .Don vito venne ucciso a colpi di lupara il giorno della prima comunione di sua figlia Rita che atterita fù testimone dell’ assassinio del padre, vedendolo morire davanti ai suoi occhi innocenti, crivellato da colpi d’ arma da fuoco. Da quel giorno la piccola Rita iniziò a rimestare vendetta, cosi  si mise ad annotare tutto ciò che vedeva e sentiva nel suo paese in special modo da quelli che credesse fossero gli assassini del padre. Rita vedeva e scriveva  annotando tutto in un diario. Negli anni che seguirono strinse un rapporto molto confidenziale con Nicola suo fratello,  anche lui mafioso, un pesce piccolo che  faceva soldi con lo smercio della droga, uno dei motivi per cui il padre fù ucciso, perchè si opponeva a questo nuovo business,lei andava anche molto d’ accordo con sua cognata la moglie di Nicola ,Piera D’ aiello già collaboratrice di giustizia.  Nel 91  venne assassinato anche Nicola, a Rita crollò il mondo rimanendo cosi’ sola. Convinta  prese una decisione forte, coraggiosa, l’ unica   per vendicare le morti dei suoi cari.  Contro il volere della madre si recò a palermo si  diresse  in tribunale e andò nell’ ufficio di un giudice, di cui aveva sentito parlare come una persona onesta.Il giudice era Paolo Borsellino; Rita si presento a lui con un’ atteggiamento diffidente e  arrogante,    dicendo che aveva molte cose da raccontare, sulla mafia e i suoi boss. Borsellino superato il primo momento di stupore che una ragazzina diciasettenne potesse sapere tutte quelle cose sulla potente organizzazione criminale, denominata ” cosa nostra”,decise di dare credito ai racconti di Rita fidandosi.  Iniziò cosi’a leggere i diari di Rita con attenzione, verificò con dei controlli incrociati costatatanto che   quello che  la ragazza aveva annotato in quelle pagine  corrispendeva a verità. Approfondi’ l’ indagini e maturando prove su prove, reali, circostanziate, che di seguito in seguito portarono all’ arresto di molti affiliati di “cosa nostra” e  alcuni suoi importanti boss. Rita in attesa dello  svolgimento del processo dove lei era uno dei testimoni più importanti e attendibili , fù trasferita a Roma in totale segretezza, tutelata dal programma per i collaboratori di giustizia; gli fù data una casa, un nome nuovo, una vita nuova, addirutura un passato nuovo. Ma quale futuro l’attendeva ? Lei dovette rinunciare a tutto dal fidanzato Calogero e  gli altri  suoi affetti compreso quello della madre che non né volle sapere più nulla  di quella figlia testarda. che si impicciava di cose più grandi di lei, una figlia disonorata. Rita si legò molto al giudice Borsellino maturò un rapporto speciale, tanto da cosiderarlo quasi un padre, una persona comunque su cui contare sempre. Durante il processo Rita fù messa a dura prova, gli avvocati difensori dei mafiosi provarono a screditarla facedola passare per pazza, visionaria, mitomane,  le sue verità vaccilarono.  Durante un udienza, quanto tutto stava volgendo al peggio;Rita si rivolse alla corte  con dignità e fierezza : sono venuta qui la prima volta perchè volevo vendicarmi ,oggi voglio solo giustizia ora né riconosco la differenza. Grazie alla sua testimonianza molti imputati furono condannati a pene dure e severe.  Purtroppo nel luglio del 92 borsellino rimase ucciso insieme agli uomini della sua scorta in un attentato, quello di via d’ amelio.Rita rimasta veramente sola, non c’ è la fece più ad andare avanti e dopo una settimana la morte del giudice si tolse la vita  a Roma, dove viveva sotto falsa identità. Al suo funerale la gente del suo paese non partecipò, nessuno accompagnò Rita nel suo ultimo viaggio neanche sua madre, che solo qualche mese dopo si recò al cimitero con un martello    profanando la tomba della figlia. spaccando con brutalità la lapide e la fotografia.Povera rita> fimmina lingua longa e amica degli sbirri< cosi molti suoi compaesani apostrofarono , il giorno della sua morte.Povera Rita  che per prima ha dovuto farsi male , per estrapolare dal profondo della sua anima quelle dolorose verità, violentandosi cosi giovane, bambina,costatare e accettare che le persone che amava e  aveva mitizzato, in realta erano solo dei mafiosi, uomini di male affare. GRAZIE RITA , grazie di cuore per essere stata coraggiosa per esserti ribellata a un sistema di baciamani ,di codici d’ onore inquinati. Cosi facendo hai contribuito a fare in modo di pulire parte dell marciume che infesta una regione, un isola, bella come la sicilia dove operano e vivono tantissime persone oneste, serie,  sicuramente  la maggioranza.  Questo film la siciliana ribelle ha posto il dito su un enorme piaga, la mafia, dimostrando come una ragazzina l’ha combattuta e per alcuni aspetti vinta. A me ha dato la possibilita di conoscere un personaggio  di cui non  avevo sentito parlare, una giovane donna, una grande persona,  che voleva vivere tranquilla la sua adolescenza invece si dovuta raffrontare con  una dura realtà, lottare e cercare di cambiare ciò che la circondava, quello che fin li’ era stato il suo mondo ma che non voleva più E’ vero forse ci è riuscita  solo in parte,  comunque con  perseveranza e  coraggio ha dimostrato che qualcosa di concreto si può ottenere credendoci . Brava Rita, brava davvero  alla faccia di tutti i miseri collusi deliquenti, corrotti,assassini  che credono  la ragione sia solo dalla loro parte.  Miseri anche loro che non osteggiano non combattono finendo per essere complici di questo sistema criminale fatto di morte e omertà

 Veronica D’agostino nel ruolo di rita nel film “la siciliana ribelle”

 

 

 

 

ISTRUITEVI, PERCHè AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELLIGENZA. AGITATEVI, PERCHè AVREMO BISOGNO DI TUTTO IL VOSTRO ENTUSIASMO. ORGANIZZATEVI,PERCHè AVREMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA FORZA.

                                                                ( A. Gramsci)

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Commenti su: "pagine di diario" (15)

  1. bellissimo film……e grazie per averci riproposto queste frasi, sempre più che attuali….insieme si può!
    buona serata

  2. Mi ricordavo della storia di Rita, ma non sapevo ci fosse un film dedicato a lei. Una storia di un’eroina civile che merita un posto nella Storia, quella positiva.
    Bello lo sfondo che hai messo al blog, mi ricorda un posto dove sono stata…non Venezia, però…

  3. Si … bellissimo film davvero caro Zeba! Cambiare non è facile…. ancor meno convincersi che sia la cosa giusta da fare!
    Un abbraccio

  4. Conoscevo la storia di Rita, ma anch’io ignoravo che ci avessero girato un film.
    Lo cercherò.
    Grazie per la segnalazione.
    Buona giornata,
    Luciana

  5. Ciao,innanzitutto grazie della visita,mi fa sempre tanto piacere conoscere nuovi amici….per cui eccomi qui.Appena sono entrata nel tuo blog ho respirato “aria pulita”
    mi piace molto lo sfondo che hai messo!
    Non ho mai visto questo film e vedrò di provvedere al più presto!
    Un caro saluto e a presto,ciao.

  6. Non conoscevo questo film, grazie, Nazzareno, per averlo segnalato, merita sicuramente attenzione. Ti lascio un caro saluto, buon pomeriggio!

  7. ……..ECCOMIIIIIIIII!!!!!!!!!
    CAMBIARE??????
    BASTA UN PO’ DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIUUUUUUUUUU!!!!
    PRRRRRRRRRRR
    UN ABBRACCIOOOOOOO

  8. ciaoooooo….la costituzione non è una barzelletta ,c’è chi la vuole cambiare per farsela a suo uso personale ,anche oggi ho passato una delusione perchè speravo che si togliesse dai c………….i ,e invece no!!!!!buona serata ……

  9. Non conoscevo la storia di Rita anche se sono siciliana non aggiungo nulla di quanto tu non abbia già detto e sono davvero contenta che nonostante questa storia parli di cattiveria anche all’interno degli stessi membri di una famiglia dove dovrebbe regnare amore e non profanazione, tu abbia aggiunto che ci sia anche la parte meravigliosa di persone che odiano le ingiustizie e lottano e muoiono per cambiare le cose. Un abbraccione a te.

  10. tutti i commenti fanno piacere ma in questo caso in un post che parla di una sicilia il tuo commento veramente mi fà un piacere immenso grazie un caro saluto a te e a tutti gli altri bacioni naz.

  11. L’amicizia è il vino della vita.
    (Edward Young)
    NON TE UBRIACA’ PERO’
    PRRRRRRRRRRRR
    UN ABBRACCIOOOOOOOO

  12. Bellissimo film, Bellissima storia, Bellissimo tutto!
    Ma da siciliana ribelle, quale sono ti lascio qui il mio pensiero! La MAFIA E’ UN FENOMENO VOLUTO!
    E NON DAI SICILIANI ONESTI, CM ME! E’ UNA SOFFERENZA KE, AMANDO LA MIA TERRA SOFFRO DUE VOLTE! UNA PERCHE’ NOI, SIAMO QUELLI KE PAGHIAMO LO SCOTTO !
    E, credimi, la terra mia offre mille cose!
    Clima, sole, mare… cordialita’!
    Ma nei film, viene solo DESCRITTA COME UN LUOGO ORRIBILE! E’ IL SOGGETTO DI STORIE SOLO A SFONDO MAFIOSO… Mai presa, per narrare una storia d’amore, e questo mi delude ASSAI…
    Buona giornataa.. Lety!

    • cara lety io lo so che la Sicilia nonè solo mafia io ho avuto la fortuna di farci due vacanze e un po’ la conosco si la sicilia è bellezza cordialità e tante altre cose meravigliose so anche che la mafia oggi nn è voluta da voi siciliani onesti ne avete solo da perdere infatti senza entrare trioppo nei particolari nel pezzo io faccio riferimento a questo. anche io ci starei male se la mia terra venisse giudicata solo per la cosa brutta che tiene. da tenere presente che il film in questione l’ha girato un palermitano e penso che ami la sua terra in questa occasione ha voluto concetrare il suo obbiettivo su questa parte di sicilia che comunque secondo me ne esce rafforzata puntando l’ indice sul coraggio dei siciliani che si ribelllano a questo sistema facendo notare che la sicilia non è solo mafia. borsellino era siciliano no!!! i limoni il pesce. che tonni squsiti! io quest’ anno sono stato a lampedusa e un altr’ anno spero di tornarci con affetto nazzareno

  13. valentina ha detto:

    Son contenta che si parli di Rita e che si ricordi il suo coraggio, ma – mi spiace – ”La siciliana ribelle” non è la storia di Rita.

    http://www.ritaatria.it/FilmTeatro.aspx

    • io sto aquello che ho letto e visto. La storia è interressante e mi è piaciuta segnalarla cosi’ come mi è venuta incontro se sai qualcosa di più sarei curioso di conoscerlo grazie per il tuo intervento quando vuoi io sono qui ciao a presto

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