Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

il ragioniere

Volge lo sguardo all’orologio appeso al muro; sono le 8 e 20. Fuori è già buio da un bel pò.Piero decide che per oggi può bastare ha lavorato abbastanza. Inizia a riordinare la sua scrivania, meticolosamente.Sistema le penne nella scalanatura che delimita il piano del tavolo prima la blu, poi la nera, infine la rossa.Da un ultima occhiata ad alcuni documenti, poi con cura li dispone su le due piccole pile di fogli già esistenti appoggiate sopra al piano.Chiude il libro contabile lisciandolo dalla parte esterna della copertina, riponendolo in un cassetto del mobile che chiude , controlla che tutti gli altri cassetti siano chiusi a chiave.Osserva l’ ultima cifra impressa sul display della calcolatrice poi la spegne, ripete l’ stessa operazione col pc.  Ok è tutto in ordine come sempre, come al solito.  Piero è un  ragioniere  solerte e pignolo; il suo lavoro lo  svolge davvero bene. Si  alza dalla seggiola accostandola  alla scrivania, indossa il suo giaccone acquistato in svendita ai grandi magazzini.  Chiude la luce,la porta e se ne va. Anche questa giornata di lavoro è finita. Scende le scale, al piano di sotto.Trova Intenti  nelle retoriche distensive,  chiacchere serali  :  Mario uno dei titolari dell’ azienda, un uomo sulla sessantina dedito completamente al lavoro lui vive per quello; il dovere prima di tutto, lavorerebbe anche a Natale. L’ altro suo valore imprenscindibile è la famiglia che comunque viene dopo l’impegno aziendale. La sua vita è questa altro non ha, ovvero non cura altri interessi, non lo aggradano. Insieme a Mario cè Giampaolo, il direttore vendite, un ometto insignificante un cretino,un essere abbietto, falso come un Giuda, venderebbe la madre per pochi spiccioli all’ miglior offerente; non ostante questo, nella ditta gode i favori dellla proprieta, essendo abile a muovere  la lingua nelle direzioni giuste, per dirla tutta è un leccapiedi di prim’ordine. L’ altro presente è Carlo, nell’ azienda svolge il compito di rappresentante, uno strano tipo,un introverso;  non si comprende mai quali pensieri alberghino, in quella sua testa calva. Piero è solito intrattenersi con loro  lo fa con piacere,  questa sera  non gli va,   saluta i presenti con un mezzo sorriso,  tira dritto, imboccando il corridoio d’ uscita. Una voce – quella di Mario, lo fa rallentare che  tra il serio e il faceto ridendo gli dice: – Piero dove cazzo vai, è ancora presto per tornare a casa. Lui si volta appena, replicando con un melenso- no, no, stasera vado a casa, ho gente,ciao !Cosi dicendo esce fuori dall’ edificio. Sale in auto la avvia, accende lo stereo i Who. La musica, in particolar  modo il rock anni 70 è una delle sue grandi,  rare  passioni. Beatles, Rolling stones, Ray Charles, Pink Floyd, questi i suoi artisti preferiti, non  cè che dire un vero intenditore. Piero si sente  strano cè qualcosa che lo turba , non ha voglia di tornare a casa.  Non  comprende  il motivo, ma sa’ che è cosi.Una leggera pioggia bagna la strada. Il suo incedere è lento, monotono, metodico. Come d ‘altronde è  la sua vita: 54 anni una moglie;  unica donna della sua vita in tutto e per tutto, non è mai stato con nessun altra, mai, neanche  una prostituta, nulla.Solo Francesca; cosi si chiama sua moglie . Da lei ha avuto una figlia, che adora ! Caterina 26 anni studentessa universitaria, brava ragazza.Per il resto tutto tranquillo : la spesa il sabato a mezzogiorno, perche’ al supermercato cè meno gente. La domenica pranzo dai suoceri. La partita di calcio, della sua amata squadra del cuore, non se nè perde una da  45 anni, da quando il padre lo accompagnò allo stadio per la prima volta. La lettura di un buon libro, la domenica mattina. Ama i grandi classici, in questo periodo stà leggendo “Guerra e Pace” di Tolstoj.Qualche amico d’ infanzia con cui si vede di rado.Beve occasionalmente vino e sporadicamente si concede una birra.Non fuma, non si è mai drogato, mai andato in discoteca, night, mai un brivido, un emozione, una trasgressione, nulla. Tutto quello che non rientra nel suo emisfero lui l’ ha vissuto attraverso le vite altrui ; Disdicendolo, criticandolo, alla fine invidiandolo. Per dirla in breve, un tipo comune, che non è andato mai oltre le righe. Mai “una botta di vita” tutto banalmente normale, a lui stà bene cosi. Orizzonti diversi non cè né sono. La sua vita è tutta qui.  Punto e basta ! Casa, lavoro… lavoro, casa. Questo è Piero… La pioggia è diventata ancor più fitta .Concentrato nella guida della sua auto, improvvisamente la sua attenzione viene distolta da  delle luci vivaci, che illuminano un bar,lui non nè conosce l’ esistenza non l’ ha mai notato, forse ha aperto da poco tempo.  D ‘ istinto inchioda il veicolo, e si ferma davanti. Rimane per qualche minuto nell’ abitacolo dell’ auto, indeciso sul da farsi, poi rompe gli indugi scende, entra nel locale, che gli si mostra accogliente,  ben messo nell’ arredo, solo due i clienti presenti, seduti ad un tavolo, che  bevono vino, presi nei loro diaologhi.  Dietro al banco nessuno. Piero è colto  da improvviso panico che lo esorta ad andar via di li’.  Quando stava per farlo, convinto.  Una voce gentile di donna giovane, lo blocca, –  con un informale ciao, cosa posso servirti ? davanti a lui si materializza una ragazza; forse sui trent’ anni, bionda, dal capello lungo, piercing al naso,con una vistosa rosa tatuata su un’ estremita del collo,ombelico scoperto sopra ai jeans a vita bassa. Una donna  sensuale, forse bella, decisamente bella; non alta ma ben messa, dal fisico proporzionato.  Il classico tipo che intriga che insinua fantasie particolari.Gentilmente La ragazza  insiste nella sua richiesta. Piero continua a rimanere muto non sa’ cosa prendere e soprattutto non sa perche’ è entrato in quel bar.Poi di impulso, all’ improvviso le chiede una birra alla spina, piccola o grande ? domanda  la ragazza, piccola,le risponde Piero. La barista  porgendogli la birra, aggiunge con un bel sorriso ecco la tua spina “ragioniere”. Piero viene invaso da un tremore,  imbarrazzato pensa; ma come fa questa qua’ che non mi conosce a sapere  che lavoro svolgo. Soprassiede all’ assillo. Annuisce la ringrazia, prende la sua birra, si va a  sedere ad un tavolo. Apre  un quotidiano sportivo che erà appoggiato li. Inzia a leggerlo distrattamente. Terminato di bere la sua bevanda, si alza per pagare, quando colto da una specie di raptus ,senza trattenersi né chiede un’ altra, questa volta grande una 0,40  la ragazza dietro al banco sfoggia nuovamente il suo accattivante sorriso, subito  la spina e glie la serve portandola al  tavolo. Mentre lo fa: burlandosi di lui bonariamente –  dice; eee…. ragioniere  stasera ore piccole ! tutta vita !  Piero alza lo sguardo verso di lei e nota che è proprio deliziosa, poi quello strano tatuaggio sul collo lo eccita da bestia sensazione che non ricorda di aver provato mai. .Limitandosi ad un abbozzo di sorriso, indifferente continua a leggere il giornale.  Lei  non si arrende e continua nel domandare: ma non vai a casa ? non t’ aspetta nessuno ? non sei sposato ? Piero mentendo risponde con un secco no. Mentre il siparietto è in atto il suo cellulare prende a squillare, Piero lo sfila dalla tasca interna del giaccone osserva il numero che appare sul display, non risponde e lo ripone in tasca. La barista nel suo modo  impertinente aggiunge ironicamente, non hai risposto eh?!  questa magari era tua moglie, che ti aspetta per cena. Piero non risponde. Lei  prosegue presentandosi : Io sono Cinzia. Il ragioniere senza alzare lo sguardo dal quotidiano risponde – piacere,  Io sono Piero. Cinzia torna dietro il banco del bar,  continuando ciò che aveva interotto: le pulizie di fine serata.Anche la seconda birra è finita Piero senza alcuna esitazione questa volta nè chiede un’ altra. Cinzia glie la serve  dicendo: “questa però è l’ ultima, s’ è fatta l’ ora di chiusura”.  Piero annuisce si’ guarda in giro e nota che i due clienti che c’ erano prima sono andati via, non sè né era neanche accorto, ora è l’ unico avventore. Fuori è sempre più buio… ha smesso di piovere.  Beve la sua terza birra, stavolta in fretta. Cinzia nel frattempo si  infila il cappotto nero a trequarti, gli rivolge ancora attenzione, dicendo: “adesso dove vai  ?  A casa ?”  Piero finendo la sua birra,  risponde no –  vado al mare, a farmi una passeggiata ho bisogno di respirare aria fresca. Cinzia aggiunge, bello il mare d’ inverno, a me piace molto. Cosi dicendo escono dal bar. Cinzia abbassa la serranda del locale, Piero la saluta con un  cenno di mano e sale nella sua auto,  avvia il motore, Cinzia risponde al saluto, con il suo solito bellissimo sorriso. Mentre sta partendo Piero arresta il veicolo, abbassa il finestrino di destra  rivolgendosi a lei  le chiede perchè non vieni anche tu con me ? Lei l’ osserva, il suo sguardo è dolce, ma la risposta è negativa ! mi spiace. Lui non rimane deluso sè l’ asppettava quel rifiuto, sorridendo saluta di nuovo e cambia il cd nello stereo. Mentre è affaccendato nel suo  fare, sente la portiere di destra aprirsi.  Cinzia sale in auto,teneramente  esprime  un:  c’ ho ripensato vengo con te, è troppo bello il mare d’ inverno, questa poi è una magnifica serata per perderselo, aggiungendo –  tanto anche io  sono sola.  Piero la guarda ammirato incredulo, innesta la marcia e fa partire l’ auto. Nel contempo il suo cellulare torna a squillare per l’ ennesima volta.  Stavolta senza guardare chi lo stà chiamando lo spegne e lo scaraventa nel  sedile posteriore del mezzo. Cinzia bacia Piero su una guancia, lui arrossisce come un bambino, è felice. Intanto l’ auto va . Direzione mare ……..direzione libertà.

BUON PRIMO MAGGIO

 A CHI IL LAVORO Cè L’ HA. CHI DISPERATAMENTE LO CERCA.

CON LA SPERANZA CHE LO TROVI PRESTO…. RESISTERE SEMPRE !!!

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Commenti su: "il ragioniere" (30)

  1. Buon 1° Maggio Nazz e buona domenica, hai scritto una storia bellissima che si presta a varie riflessioni l’amore, il lavoro, l’amicizia, la famigia…..la vita insomma.
    Prendo per me l’augurio di trovare presto un buon lavoro anche se ho superato i 51 e poi un giorno i miei figli, senza lavoro anche l’amore appare come un sentimento….inutile, anche se dovrebbe darti una forza mah questioni personali.
    Un’abbraccione

  2. Caro Nazzareno, non posso, ma
    soprattutto non voglio aggiungere parole che
    andrebbero solo ad appesantire e disturbare il Tuo
    Scritto. Da quando ti leggo, questo racconto per me è
    il migliore, come esposizione, inventiva, bravura che
    appassione mano a mano il lettore.

    Bravissimo come e più di sempre
    Buon Primo Maggio a Te, e a Tutti
    i lavoratori che fanno dell’ onestà e
    umiltà la loro bandiera.
    Gina

  3. non ho tempo di leggerti..lo farò al mio rientro…
    ma ci tenevo ad augurarti buona festa—-godila …nel riposo
    e nella fortuna di avere qualcoa da fare….

    un bacio
    vento

  4. Buon 1° maggio a te…
    A presto
    Angela

  5. Concordo con il post! E mi piace!

    Oggi (e non solo oggi…) occorre riscoprire la dimensione dell’essere umano quale essere operaio, ed operante! Beato sia allora l’Operaio…

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul blog Vongole & Merluzzi dove si parla proprio di questo..

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/01/beato-sia-loperaio/

    • Grazie per la visita sono venuto aleggere il blog vongole e merluzzi io mi sento decisamente merluzzo anzi più una spigola, a presto tornerò aleggerti con piacere ciao.

  6. Aspetto con ansia il seguito. Buon I° MAGGIO!!!!

    • Antonietta mi dispiace deluderti ma non cè seguito per me finisce così. il resto puoi sceglierlo tu ……….secondo me quando rientra a casa la moglie lo gonfia di mazzate ahahah grazie un abbraccio…

  7. Una svolta alla propria vita che è diventata troppo monotona, monocorde…. mi lascia un po’ perplessa come la ragazza potesse conoscere il lavoro di Piero, ma il bello del racconto è anche questo, a mio parere. Un che di mistero che avvolge tutto quanto. Bravissimo come sempre.
    Ciao, e in bocca al lupo a tutti coloro che cercano un lavoro, così difficile da trovare ormai.
    Patrizia

    • come fa a saperlo infatti lei non lo sapeva certe individui si portano scritto in fronte ciò che fanno nella vita e Piero è uno di quelli grazie pat sempre molto gradite le visite .

  8. Non fa una piega questo tuo ragioniere: preciso, metodico, razionale, Talmente ragioniere che per deviare un attimo si è dovuto quasi ubriacare. Complimenti Nazz, mi piace leggerti. Buona festa del lavoro, Maria.

  9. spero il tuo primo maggio sia stato sereno, arrivo in ritardo …ma è sempre piacevole leggere i tuoi racconti, che come sempre prendono molto…. 🙂

  10. Simona ha detto:

    Beh io nn posso augurarti un buon primo maggio, ma una buona settimana sì.. bel racconto piacevole a leggerti..
    un abbraccio e a presto ciaooo

  11. Buon inizio settimana amico mio, ho letto piacevolmente il tuo racconto, vorremmo essere tutti un pò come Piero ogni tanto ragion per cui penso che vivere una vita chiusa dentro i soliti schemi o abitudini non è molto bella, coltiviamo le nostre passioni e piccoli interessi e ci sentiremo un pò più liberi…. Un abbraccione!

  12. silvia in fondo al cuore ha detto:

    Sempre bello leggerti, ormai il primo maggio è passato ma il tuo augurio è anche il mio per tutti coloro che cercano un lavoro o che sono in situazioni precarie. Un abbraccio Naz.

  13. Buona settimana e buon primo maggio a tutti quelli che aspettano di incontrare una barista per dare una svolta alla loro vita. Meglio tardi che mai no? E dire che ultimamente iniziavo a dubitare che una donna potesse cambiare così velocemente la vita di un uomo, sai, son sempre lì a parlare della moglie e poi vedi invece com’è facile portarseli via! Tu che dici posso aspirare ad un posto di barista? mi piace molto inventare cocktail. Non è mai troppo tardi per proporsi giusto? 😛
    (trovo sempre questa costante relazione uomo-donna nei tuoi scritti, un tema che ti appassiona o che ti ossessiona? te lo chiedo perchè mi chiedo se tu abbia mai preso in considerazione altri tipi di relazioni oltre quella sentimentale. Inoltre sarei curiosa di sapere come mai attribuisci tutto questo potere ad una donna di cambiare la vita dell’uomo, perchè pare che quest’uomo sia proprio incapace di fare un passo senza lo stimolo di un incontro femminile. Far dipendere la propria vita da una donna può essere pericoloso a volte 😛 )

    • COME BARISTA NON SO SE POTRESTI AVERE UN FUTURO COME SCRITTRICE SICURAMENTE SI. bella domanda la tua del perché attribuiscoquesto potere alle donne non so ! poi gli attribuisco potere ? la risposta cè ma potrebbe essere lunga ed articolata e si far dipendere la vita da una donna è pericoloso e non solo. Graditissimi i tuoi commenti arguti e riflessivi ciao artista.

  14. grazie d’essere passato da me… bello e realista il tuo racconto, bello leggerti. serena notte.

  15. Sono arrivata rotolando sopra
    un dolce pensiero per augurarti
    uno splendido giorno
    Gina

  16. Il primo maggio è andato…allora ti auguro un buon mese di maggio…
    Molto bello questo racconto…leggerti è sempre un piacere..
    Buona serata…

  17. Teresa,Silvia, Angela,Simona Mirna Silvia skaj rose grazie. come al solito siete molto gentili un mondo di bene a voi.

  18. frammentidipassione ha detto:

    amo il mare in questa stagione, con il suo clima che incomincia ad essere mite ma la folla vociante ancora lontana.
    E’ vero, il mare sa di libero.
    Bello questo racconto. Mi è piaciuto molto.
    Silvia

  19. silvianovabellatrix ha detto:

    Mi hai fatto ripensare alla novella di Pirandello ” Il treno ha fischiato” …..bel racconto!

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