Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Gianni, Angelo, ed io  a bordo della mitica e malridotta r. 4 raggiungemmo MIlano. iL viaggio fu a dir poco allucinante ;forammo una  gomma,l’ acqua del radiatore in continua ebollizione,  una vera e propria odissea. Alle 16 finalmente dopo 9 ore di viaggio,solitamente s’ né impiegano 5 ,eravamo davanti allo stadio di San Siro. Il piazzale antistante era già gremito di giovani e non, che provenivano da tutte la parti d’ italia, molti anche dal’ estero. Il campionario umano che ci si presentò davanti, era dei più variegati.Tipi di tutti i generi: chi aveva i capelli rasta, qualche residuo di ippy. Ragazzi strani dai volti assenti, ragazze mezze nude, sballati, drogati,  alcuni  fusi totalmente, col cervello pressoche finito. Ubriachi, timidi,c’ erano perfino i normali . Veramente  di tutto e di più. Un concentrato di colori ed emozioni. Profumi speziati da i sapori forti, densi, si respiravano  mescolati nell’ aria  di quel caldo 27 giugno del   1980…Hascisc e mariuana la facevano da padroni , nugoli di ragazzi   si fumavano”cannoni”  assurdi,giganteschi, – roba mai vista. Regnava l’ allegria,la gioia di vivere di esserci  . C’ era chi suonava i bonghi, chi la chitarra, chi cantava ,  ballava. Qualcuno avvolto nei sacchi a pelo, nel mezzo di quel caos faceva l’amore, c’ era anche chi riusciva a dormire, adagiato sul duro asfalto del piazzale o nel vicino prato. Per noi ragazzi di provincia appena diciottenni sembrava di essere dentro una favola, –  qualcosa di irreale, ci sentivamo come “pinocchio” nel paese dei balocchi. Tutto era fantastico,  in quel  bailame  multietnico. Alle 18, Finalmente i cancelli dello stadio furono aperti , noi tenendo ben stretti in mano  i nostri preziosi tagliandi d’ ingresso, finalmente entrammo dentro lo stadio. Ci accomodammo nel ultimo anello, quello più economico. Il palco al centro del campo ci appariva minuscolo,  non ci interessava; l’importante era essere lì.Il buio sopraggiunse imponente, le luci artificiali da poco accese ,svanirono come per incanto. Il solo palco rimase fiocamente illuminato. La musica inizio a vibrare poeticamente  volteggiando fino a perdersi nel cielo, sostenuta da un fragoroso boato del pubblico. LO STADIO ERA PIENO. Uno spettacolo fantasmagorico, bellissimo. Come magia al centro del palco apparve Lui- il “mitico” Bob Marley accompagnato dal suo gruppo the Wailers. Il reggae irruppe potente, –  ritmico sprigionandosi in tutta la sua energia. Sugli spalti anche se stretti come sardine in scatola, la folla raggiante, felice ballava,  cantava, divertendosi, sognando un mondo diverso, un modo di vivere alternativo, lontano dai modelli standard, a cui s’ era abituati ;Quella sera  tutto sembrava  possibile. L’ apoteosi fu raggiunta quando Marley intonò la oramai epica, ” No wooman no cray”. Ricordo che la cantai anche io avevo le lacrime agli occhi. La luna da spettatrice non pagante: tonda, gonfia, dall aspetto pacioso, –  felice  si godeva  il concerto. Quando fu abbaglliata dalle migliaia di fiammelle  degli  accendini  . La mia pelle era scorsa da un brivido continuo, ero in trance, estasiato, dalla musica e  da quella meravigliosa coreografia. Un ricordo indelebile, fantastico da riporre nell’ intimo del cuore, per il resto della vita.  All’ improvviso la musica, si dissolse, tutto  finì; le asettiche luci   illuminarono di nuovo la scenario, la folla  lentamente si apprestò ad uscire, da quello che per tre ore era stato il tempio del reggae. Dove un mito  dall’ anima umana aveva concesso la sua massima espressività musicale. La massa umana dei centomila presenti, si sgretolo fino a sparire del tutto… Il silenzio e il buio tornarono a regnare incontrastati. Gli stessi che  quasi un anno dopo da quello storico evento avvolserò per sempre  BOb MARLEY……Sconfitto  da un mieloma alla pelle, alla giovane eta di 37 anni. Appunto l’11 maggio del 1981, oggi è il trentennale della sua scomparsa. Surpefluo dire che la sua musica, la sua storia, la sue lotte contro l’ intolleranze razziali, non moriranno mai. Indisolubbili nel cuore di chi l’ amato. Il ricordo di quel giorno ancora irradia in me  emozioni…. felice di averlo vissuto………… Grazie Bob.

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Commenti su: "E “LO STADIO ERA PIENO”" (19)

  1. silvia in fondo al cuore ha detto:

    Un bellissimo ricordo che non svanirà mai, come il ricordo di alcune persone che avevano quel qualcosa in più che è entrato dentro e sempre ci resterà. Buona giornata Naz, un abbraccio!

  2. Semplicemente un “GRANDE” della musica…
    Un abbraccio, Nazz

    Loredana

  3. Si un grande veramente un concerto da brividi. una buona giornata voi due e ricambio l’ abbraccio con affetto grazie

  4. un mito … che continua la sua leggenda… ciao nazz… buon tutto

  5. Emozioni che restano impresse per sempre
    nell’Anima. Hai riportato dal passato quel magico
    momento e l’hai condiviso con noi.

    Un profondo Grazie
    Gina

    Ps
    Adoro Il reggae e il suo profeta: Bob Marley

  6. Non si può non celebrare un mito della musica come Bob Marley è un mito perchè le generazioni che seguirono fino ad oggi conoscono almeno una delle sue canzoni. Io sono un pochetto più giovane ma condivido le tue emozioni nell assistere ad un concerto di questa portata ho visto molti musicisti in posti più piccoli ma sono stata a Bologna “ZOOEUROPA” e poi a Roma “POP” a vedere gli U2 e questi sono gli unici “concertoni”che ho vissuto quasi rapita dalla spettacolarità dei suoni e delle luci che non potrò mai dimenticare sono esperienze che ti entrano nel cuore per sempre. Un abbraccione e viva la musica intramontabile!!!!

  7. frammentidipassione ha detto:

    Ero giovane. In quel fine giugno facevo l’esame di 3° media. Quel concerto era l’avvenimento di cui tutti parlavano e il mio insegnante di musica, invece che farmi suonare stupidamente l’inno alla gioia col piffero (mi rifiutavo di chiamarlo flauto) mi chiese: “parlami di Bob Marley”
    Sorrisi e iniziai a parlare come un fiume in piena.
    Silvia

  8. Unico, inimitabile, indimenticabile.
    Un bellissimo ricordo il tuo che ho letto con molto piacere
    Ciao, Pat

  9. Si vede che quell’emozione è ancora viva dentro di te…sembrava di esserci…grazie per aver condiviso con noi questo ricordo, caro Naz, ti auguro una serena serata

  10. un bel ricordo verso un grande uomo e musicista. Puoi ben dire “io c’ero”.
    I concerti, poi, i grandi concerti restano dentro per sempre.
    Ciao
    maria Rosaria

  11. bello questo tuo ricordo…emozionante, leggendoti è come se lo avessi vissuto anch’io…dolce notte Naz

  12. e eri pieno anche te!!!!
    o ciospoloneeee che botte di vita a quei tempi!!!
    pensa te io non ho mai visto un concertone in vita mia!!!
    forde è per questo che son tanto una personcina equilibrata??? e te invece sei un signorino tanto squilibrato da essere un tipo ganzo ganzo!!!
    detto questo ti dico anche che non ho letto il tuo articolo….lo leggo dopo…ma immagino che te ti sei divertito un casino!
    azzzzzz…Bob marley…c’avevo il post in camera….il mi babbo un ce lo voleva…diceva che era una persona poco seria…ma si sa…per du canne a quei tempi si perdeva tutto….io un l’ho fatte…giuro!!!! hahahahhahahahah ma seeeeeeeeeeeeeeee…due sole, infatti no……di più di più!!!! 😉 evvaiiiiiiiiiiiiii
    Un bacio a te che mi fai ride …e ti vedo sa!

  13. Che bello il tuo modo di raccontare..tutti coloro che leggono il tuo post…potrebbero dire: io c’ero!
    Grandissimo Bob Marley…
    Buon fine settimana Nazzareno.
    Vera

  14. a 18 anni certe emozioni non si dimenticano. trovo ancora le sue canzoni meravigliose fanno raffiorare i momenti di quel giorno si è stato bello esserci………grazie per i vostri graditi interventi buon fine settimana. zè………

  15. Simona ha detto:

    UN BEL RICORDO E UNA BELLA EMOZIONE..
    Dolce week-end Nazzareno..

  16. silvianovabellatrix ha detto:

    Che bellissimo ricordo ed esperienza…..ti capisco benissimo perchè pure io sono un’assidua di concerti rock 😉
    Non ci sono parole che possono descrivere…bisogna solo esserci!

  17. Ciao, Naz! Grazie del commento. Ti ho risposto, ma non voglio “incollarre tutto” ma una parte. Quando trovi il tempo, leggi il resto, senza impegno, capisco benissimo. Anche io scrivo spesso che “non ho tempo”. Ti “incollo” una parte della mia risposta:
    “Nazareno!!!! Che piacere!!! Ciao. Bella, bella domanda, davvero! Nel senso che, oltre che “impegnativa”-”bella domanda!”- e’ soprattutto una domanda intelligentae”(segue). Ciao, e grazie ancora.

    Marghian

  18. “no…woman no cry..no…woman no cry…” Grande Marley!!!!
    Mi piace anche la “cover” del gruppo “fu e gees”. La cantante -ci volle tempo a che capissi che e’ una donnam perche’…- somigliava in maniera impresssionante a Stevie Wonder, specialmente nella canzone “killin’ me softly”.

    Mia sorella, da ragazza, cantava queste strofe ” mi fa morire cantando..mi fa morire, cantando…”. Anni dopo, sentendo “kilin’ me softly…with his song”-facandomi morire dolcemente..con la sua canzone…” e la musica uguale….*la canzone di *Maria..allora e’ americana!!!
    Si, come tante canzoni “italiane” degli anni ’60, americane e “covers” in italiano….come “il sole e’ di tutti”…e’ un gospel, ed in italiano e’ una “canzone di amore”-di coppia-.belle entrambi le versioni. Ciao.

    Marghian

  19. Non staro a farvi un noioso elenco di tutte quelle che ho avuto la fortuna di fare mie vi dico solo che questo percorso live e partito tanti anni fa con No Woman No Cry.Ieri ne ho messa via unaltra. Da sola valeva tutto il magnifico concerto che quel genio di Prince ha voluto regalarmi a Milano.

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