Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Le sei del mattino, l’alba lentamente prende forma riflettendosi nelle acque taciturne del Velino. Nicola è già sveglio come ogni giorno, non dorme molto. Oggi è Ferragosto non dovrebbe lavorare,  questa festa non l’ha mai capita e tantomeno digerita; conduce una piccola attività artigiana, lavorazione di ferro e alluminio; Nicola è instancabile  non conosce soste, spesso lavora  la sera dopo cena, non si risparmia neanche nei festivi, la domenica mattina per lui è un giorno feriale. Non ha amici non frequenta bar o altri posti di ritrovo, non ha passioni  forse si, una,  curare il piccolo orto e accudire le sue amate galline. Gli piaceva andare a caccia, gli è vunuta a noia, troppo costosa poi non ne vale più la pena, oramai gli uccelli sono sempre meno e molte specie sono protette. Nicola non ha  problemi economici, nonostante sia così, vive  miseramente quasi come un barbone, d’inverno non accende  il riscaldamento, non compra abiti, praticamente il suo unico indumento è la tuta da lavoro, a volte ci va persino a dormire. Possiede una  televisione, vecchia come il cucco, avrà circa vent’anni la guarda pochissimo,legge il giornale raramente e solo quelli che trova casualmente in giro nei bar,nelle brevi pause lavorative quando si concede un caffè, non beve alcolici ne bevande gasate solo acqua, sporadicamente qualche bicchiere di vino durante i pasti, bottiglie regalate per Natale dai suoi fornitori. Non ha più i genitori sono defunti, la madre è mancata due mesi fà, l’unico fratello vive in Australia praticamente non torna mai. Nicola è un uomo solo, a lui sembra non interessare va bene così. Oggi avverte qualcosa di strano potrebbe andare a bottega  mettersi a lavorare, nessuno glielo impedirebbe. Potrebbe dedicarsi alla parte amministrativa,controllare le fatture fare qualche preventivo, si… potrebbe… invece no! Avverte un’idiosincrasia alla solita normalità, è pervaso da qualcosa di strano, un senso di leggerezza del non fare. “E’ferragosto me la voglio godere questa giornata e che cazzo. Ho deciso  festeggio.

Come però?    Dove vado?    Cosa faccio?   Con chi vado?”

   Perso in questi suoi interrogativi decide d’iniziare col farsi una bella doccia, è quattro cinque giorni che non se fà una, l’igiene non è  il suo forte, lui e il sapone non vanno molto d’accordo. Gira  il cigolante rubinetto, giù un bel getto vitale d’acqua rigorosamente fredda, lo  ritempra nello spirito e nel corpo. Una volta finito di lavarsi si sofferma  davanti allo specchio prestando una particolare attenzione non l’aveva avuta neanche da ragazzo,riflettendosi considera nonostante sia arrivato a cinquant’anni il suo fisico regge ancora bene, è tonico, forse l’unica stonatura è che per la sua altezza è un pò troppo magro dovrebbe mangiare di più. Repentinamente la sua attenzione si sposta sul volto, nota i capelli neri, rari i bianchi,impercettibili,sono solo troppo lunghi è da tempo che non li taglia, la barba va bè quella è sempre incolta. Prende le forbici inizia a farle andare timidamente nella capigliatura, prima le basette, poi temerariamente inizia a sfoltire deciso dopo pochi minuti voilà il gioco è fatto, sono corti, vanno decisamente meglio.Prende la schiuma, la spalma sul volto, via anche la barba. Terminata l’ operazione specchiandosi, soddisfatto, esclama ad alta voce: “cazzo dieci anni di meno stò proprio bene”sospirando ora pensa, queste cose le dovrei fare più spesso dovrei curarmi di più così magari trovo anche una donna. Nicola non ha mai avuto una fidanzata, una compagna, una moglie, nulla. Quando aveva vent’anni è andato un paio di volte con una prostituta,sempre la stessa l’unica presenza femminile della sua vita, se la ricorda ancora. Maria piccola, bionda avrà avuto circa quarant’anni il doppio della sua età, gli piaceva anche per questo, lo rassicurava, chissà se è morta? Chissà? Nudo si dirige nella camera da letto infila le mutande apre l’armadio scruta con attenzione i pochi indumenti appesi, l’occhio scivola su di un vestito blù, per un attimo pensa di metterlo, “ma no fà caldo poi mica vado ad un matrimonio, i pantaloni invece l’ indosso”riappende la giacca, una bella camicia a manica corta a quadrettoni azzurri va bene, così sono abbastanza elegante e non appariscente, calza dei sandali  marroni, ci staranno bene con questi pantaloni blù? Chi se ne frega tanto ho solo questi, di mettere scarpe chiuse non se ne parla proprio. Nicola vestito, si rimira soddisfatto considerando “stò proprio bene! peccato questi cazzo di sandali.” Esce di casa sono ancora le otto, inforca la scalcinata mountain bike, si avvia in direzione del centro cittadino pedalando lento sospinto da briosa linfa. La piazza principale è deserta, solo poche anime di donne,devote entrano nella basilica, per la prima santa messa. Quindici agosto, è la festa della Santissima Assunta, potrebbe andarci anche lui, è molto devoto alla Madonna,non incline al clero, in chiesa non va mai, potrebbe essere l’occasione giusta è anche vestito bene, decide che è molto meglio una gustosa colazione nell’elgante caffè centrale. Si siede ai tavoli all’ aperto, è l’unico avventore, il camerire riconoscendolo allibito lo saluta: –  buongiorno Nicola come stai? desideri qualcosa? –  Certo risponde il fabbro: “un bel caffè e un cornetto siciliano” il cameriere rettifica, un cannolo siciliano vorrai dire? Si, si, quello, si affretta a rispondere Nicola. Si gode la sua colazione ammirando la piazza che ha visto centinaia di volte, oggi gli appare sotto un’ altra luce,la vede più bella. Adesso cosa faccio? potrei andare al mare? Alla fine sono tre ore d’auto, è proprio una bella idea, ci sono stato quattro o cinque volte in tutta la mia vita. Ah che darei per un bel bagno al mare, poi magari due spaghetti con le cozze e una bella frittura, quanto tempo è che non mangio pesce, bo!!!! chi se lo ricorda più, però è lontano magari c’è traffico le spiagge saranno affollate, poi che imbecille non ho neanche il costume. Allora che faccio? Devo fare qualcosa di diverso voglio trascorrere una bella giornata, potrei andare al lago di Piediluco, si anche questa è una bella idea, magari li incontro Marcello mi ha detto forse ci andava. Marcello è giovane, il suo solo  operaio, con lui ha buon rapporto è l’unico con cui riesce a parlare, gli vuole bene è come un fratello minore. Nel pensare confuso si convince; si, vado al lago. Immerso nel turbilio di novità si rende conto che al centro della piazza si è formato un comunello di uomini, palesemente parlano o meglio sparlano di lui; è cosa rara vedere quell’avaro di Nicola introverso e burbero seduto nel miglior caffè cittadino, anzi non è mai successo e in una piccola città di provincia come Rieti questo fatto non passa certo inosservato, diventa la notizia del giorno, un meraviglioso gossip ferragostiano, Nicola non se nè cura paga il conto lasciando anche la mancia al cameriere e se ne và. Stralunato fantastica, sarebbe proprio bello andare al mare, anche il lago non è male. Il mare però…. è il massimo, se non ci vado oggi lo farò presto, anche domenica prossima, PERCHE’NO? In uno stato d’ipnosi totale sale in bici avviandosi verso casa determinato a trascorrere una  giornata diversa dal solito. Sicuramente una bella giornata.

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Commenti su: "UNA BELLA GIORNATA primo episodio “ferragosto”" (36)

  1. Simona ha detto:

    Mi viene da chiederti se prendi spunto da qualche tuo conoscente, è un racconto scritto bene, sono tutti belli i tuoi racconti solo c’è sempre una vena triste, spero cmq che Nicola abbia passato la giornata come desideravae anche tu, buon week-end Nazzareno:)

  2. […] here: UNA BELLA GIORNATA primo episodio “ferragosto” #dd_ajax_float{ background:none repeat scroll 0 0 #FFFFFF; border:1px solid #DDDDDD; […]

  3. silvia in fondo al cuore ha detto:

    Mi sta proprio simpatico Nicola…..certo sarà una splendida giornata…..aspetto il seguito. Buon fine settimana caro Naz, un abbraccio! 🙂

  4. Mi piace molto… sei proprio bravo…
    Credo che non importi se prendi spunto da gente che conosci o siano flash di un tuo vissuto…
    penso che l’importante sia emozionarsi comunicando emozioni …
    Aspetto di leggere il prosieguo…
    Fata scalza

  5. Hai sicuramente solleticato la curiosità del…come andrà a finire?! Allora, alla prossima puntata….

  6. Simpatico Nicola… esiste davvero Nazza?
    Mi piace… aspetto il seguito!
    Un abbraccio di fine estate…. e di rientri che a pco a poco si moltiplicano! Tu dove sei?
    Già a casa o per partire?
    http://iomilu.files.wordpress.com/2011/09/tempo1.gif?w=787&h=538

  7. accantoalcamino ha detto:

    Ciao, sai che io sono “pazza di te”? (in senso innocente ovviamente)
    Mandami Nicola (?) che lo faccio ingrassare quel che basta, a proposito..me lo presenti?
    Buona domenica 🙂

  8. Ciao Nazz…. ke bel racconto… spero vada a finire ke Nicola si innamori ed incontri la donna della sua vita… questo sì ke sarebbe un finale a lieto fine (scusa il gioco di parole)….
    ti auguro un buon week-end… Barbara!

  9. come tutti, dopo aver letto quest’altro tuo racconto, aspetto il seguito 🙂 ciao Naz, buona domenica

  10. penso che il maggior divertimento di uno scrittore è quello di creare suspence e tu ci riesci benissimo. Nicola si presenta bene, il suo futuro è in fieri, staremo ad attendere gli ulteriori svolgimenti.Buonaserata Nazz e una buona domenica!!!

  11. Davvero molto bello.
    Di quei racconti che si leggono quasi senza accorgersene, scendono giù come l’acqua.
    Complimenti.

  12. we, scrittore…sei migliorato assai…
    ti venisse la diarrea…mi garba questo pezzo.
    😀
    …ciao Nicola..spero tu non sia di Bari….
    scherzoooo!!!!!
    bacio a Nicola
    e un pizzico a te…testone!
    vento

  13. per scrivere i miei racconti prendo spunto dalle persone che incontro durante le mie giornate, le mie esperienze, d’altronde è un pò che vivo. le storie nascono così spontanee nella mia squinternata testa, il mio maggior divertimento è quello di creare, modellare i personaggi, far crescere le storie a volte cambiarle in corso d’opera, ti senti un pò il padrone del vapore. scrivere è bellissimo mi piace sempre più. No Nicola non esiste o meglio è un collage di tanti Nicola. vi è simpantico sono contento anche a me piace. Accanto al cammino (non sò il tuo nome) sei pazza di me? (in senso innocente ovvio) io penso tu sia pazza e basta ah ah ah, naturalmente scherzo, sei molto simpatica come tutte d’ altronde.La vostra presenza qui mi dà gioia, ne sono felice, grazie. buonanotte e buona domenica. a tutte (tutti) Nazzareno

    • accantoalcamino ha detto:

      Oh “Zebba”, hai centrato il “problema”…problema? Quale problema…ah si la mia “pazzia”, ora che hai scoperto il mio nome forse tutto è più chiaro.
      Quand’ero bambina mi dicevano: “Manicomio xe scrito per fora no per dentro”, ed è vero…buona settimana.

      • non ho capito un H DI QUELLO CHE HAI SCRITTO. HO CAPITO solo che SEI PAZZA DAVVERO. CIAO LIBERA, SE NON Sò MATTI NON CE LI VOGLIAMO…………

  14. E’ bellissimo questo racconto e mi piace Nicola…aspetto il seguito…(ci sarà vero?)
    bravo Nazzareno è scritto benissimo…
    ti auguro una dolce notte e un ottimo week end…
    un abbraccio con affetto!!!
    Clicca

  15. e si veramente bello .. spero di leggere
    al piu presto come va a finire…
    buona notte e buona domenica..

  16. Arrivare da Te, e dopo aver letto tanti bei complimenti, è compito arduo per me
    trovare aggettivi o parole che sottolineano la Tua bravura.
    Comunque è certamente vero che sei Bravo.

    Passa un bel giorno di festa
    Con simpatia
    Gina

  17. Ci sono persone che a un certo punto della loro vita si rendono conto che non hanno vissuto a pieno e tralasciato degli aspetti molto importanti e situazioni che andavano vissute. Purtroppo alcune cose vanno fatte a tempo debito perchè poi non hanno più lo stesso sapore ma sono dell’opinione che non è mai troppo tardi, Nicola forse questo lo ha capito dopo essersi guardato attentamente dentro e “fuori” di sè…. aspetto che mi dici come và a finire e intanto ti auguro una buona Domenica. Smack!

  18. Che bello ritornare e trovare uno dei tuoi mitici racconti!!! Adesso nulla mi impedisce di aspettare il seguito, eh?
    Un abbraccione!

  19. Chissà quanti Nicola e Nicoletta ci saranno nel mondo! E che ben venga che a 50 anni (ma è ancora un giovincello) ci si renda conto che ogni tanto è bello vivere. Attendo il seguito e…niente delusioni: desidero leggere un Nicola sorridente 🙂

  20. speriamo in un lieto fine. E’ vero c’ è tanta gente come Nicola. Non sanno che la vita è fatta di molte cose con degli aspetti piacevoli.Molti muoiono senza aver mai vissuto veramente.Ben trovate a tutte, Grazie. Sonia un piacere rivederti da queste parti. buonanotte a tutti zè

  21. Ciaoooooo…..caspita che bel racconto….ma sei bravissimo…..e cmq aspetto il finale…..!!
    E’ un piacere trovarti dalle mie parti…..sempre molto gentile…..bene posso dirti che sto benone grazie !!!!!
    E in attesa di leggere come va a finire ti lascio un abbraccio e un bacione grosso cosi’…dolce serata e buon inizio di settimana…smackkkkkkkkk….Marina..CIAO !!

  22. Un bel cambiamento questo che ha messo in pratica Nicola, chissà dove lo porterà….
    Attendo anche io il seguito di questo bellissimo racconto
    Ciao, dolce notte
    Patrizia

  23. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno Nazzareno, non c’è nulla di più bello ad leggere un racconto ispirato dalla vita quotidiana, e bello ad leggerti trasmetti serenità e questo per me un bene, perché ne ho bisogno storie come questa, una serena giornata in sincera amicizia Rebecca

  24. accantoalcamino ha detto:

    Mi raccomando il “lieto fine”, anche un pò impacciato, stordito, ma voglio vedere Nicola innamorato e sopratutto corrisposto, però trovagli una donna poco “appiccicosa” che sappia vivere il bisogno di Nicola di non avere “briglie” con tranquillità e, soprattutto, con intelligenza.
    Sono mattiniera, ora sai anche questo di me 😉
    Buona giornata.

  25. mi è piaciuto molto…

  26. Mi ricordo del tuo blog sempre interessante … a presto … Luli

  27. peerchè tutti vogliono il seguito?
    Il tuo racconto è finito cosi’, è completo, non importa dove va ,cosa farà. Nicola esce, gironzola in bici, nel momento della scelta ha già esaudito i l suo desiderio, non è cosi’ la vita?

  28. potrebbe essere finito cosiì è vero. cè un secondo episodio lo sto scrivendo ma non sò neanche io cosa combina Nicola. grazie atutte e un cordiale benvenuto alle nuove arrivate buonanotte

  29. Ciao Nazzareno buonanotte a te…
    un sorriso!!!

  30. eh…cresce la fama…. 😉
    o la fame?
    ciao NazZ..commo stai?
    spiero che ti sei al lavurà e a sudà commo no ciuco.
    vento

  31. Ciao Naz, rieccomi…che bello, sono arrivata in tempo, questo racconto è appena iniziato…molto interessante Nicola, mi incuriosisce questa persona che per la prima volta nella sua vita decide di riscuotersi dal torpore di una vita sempre uguale…sono convinta anch’io che non sia mai troppo tardi per cambiare e decidere di vivere per davvero. Un abbraccio

  32. E si ciospa stò a lavorà cresce la fame. Dona ben trovata ben tornata ciao buonanotte

  33. silvianovabellatrix ha detto:

    Molto bello quest’inizio…dai, spero ti arrivi presto l’ispirazione per il seguito che mi intriga 😉

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