Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Sul molo, Antonio se ne stava seduto su una panchina, annichilito dal coro dei cigolii delle barche ormeggiate, mentre il mare strideva burrasca,.
 A voce alta invocava il suo personalissimo Dio:
– Perchè non mi aiuti? Cazzo fai lassù? Può essere non hai pietà di me? Ho trentacinque anni, non ho famiglia, nè un lavoro, non sono nè arte nè parte, non mi riesce nulla. –
 Cosi dicendo stappò con l’accendino l’ennesima birra, la bevve a grandi sorsi.
Nel frattempo non si era accorto, dietro di lui c’era Andrea seduto sul suo scooter che gli rivolse la parola sfottendolo:
– Scemo cosa hai da lamentarti, belin smettila, soprattutto finiscila con quelle birre, cosa risolvi ad ubriacarti tutti i giorni? Poi te la prendi con Dio, cosa c’entra lui? 
Sei tu un deficiente. Sarà anche vero che non sai fare un cazzo, belin ma a qualcosa servirai, vieni con me forza. –
Antonio si alzò in piedi, svogliato chiese:
– Dove andiamo? Cosa dobbiamo fare?
– Sali non ti preoccupare –
Antonio obbedì. Lo scooter schizzò via veloce inoltrandosi nei carruggi per poi arrivare a Boccadasse, il mezzo meccanico sobbalzava furente sugli acciotolati sconnessi degli stretti vicoli. Vecchi pescatori respiravano stanchi in attesa della luna seduti su delle malridotte careghe. Andrea fermò lo scooter, dal bauletto estrasse due caschi ne porse uno ad Antonio in tono imperativo esclamò:
– dai mettilo! –
Antonio controbattè apaticamente:
– Da quando ci si mette i caschi? perchè?-
– Mettilo e basta! non fare storie.-
Antonio eseguì.
Andrea dal giubotto sfilò un pistola e la passò al confuso individuo che la prese, stupito esclamò:
– Cosa ci devo fare con questa? Cosa hai in mente? –
Andrea rise spocchiosamente, rispondendo:
– Non l’hai capito ancora sei proprio uno scemo belin, andiamo a fare qualche scippo alle puttane, basta con i furti da appartamento troppo rischiosi. –
Antonio attonito:
– ma io non ne son capace non ho mai usato una pistola. –
– ‘Cazzo ci vuole premi il grilletto BUM!…….. ah ah ah . Di colpò aggrottando le scure sopracciglia il  volto di Andrea ebbe un mutamento improvviso,smise di ridere e solennemente espose:
– Vedrai non servirà usarla sarà tutto semplice, ascolta agiremo cosi, io guido lo scooter tu strappi la borsa; se non la mollano subito, tiri fuori la pistola gliela punti, loro si spaventano e lasciano la borsa e noi via più veloci della luce ah ah ah……capito scemo. –
Antonio sempre più confuso rispose :
– si ho capito, va bene –
arrendendosi alla volontà di quello che credeva fosse suo amico.
I due indossarono i caschi, Antonio mise la pistola nella tasca del giaccone. Andrea avviò il due ruote. Arrivati nei vicoli frequentati da prostitute, ne scorsero una giovane,dalla figura esile, molto probabilmente proveniva dell’est europeo .Andrea fece un cenno all’amico dicendogli:
– quella va bene, sei pronto? –
– si –
urlò tra il disperato e il preoccupato, Antonio.
Una accellerata improvvisa potente rabbiosa e l’obbietivo fu lì,lo scooter sfrecciò, Antonio allungò un braccio, afferrò la borsa che la ragazza aveva a traccola e la strappò con irruenza:

– PRESA!  gridò, VIA,VIA.-

La prostituta lanciò nell’aria umida urla disperate, non aveva avuto tempo di rendersi conto di nulla che l’incasso della giornata era sfumato, frantumato in un istante così come la sua vita. Nessuno accorse.
In un vicolo, Andrea si fece passare dal compare,la borsa rubata rovistando non prestò attenzione ai vari oggetti, cianfrusaglie: smalti, rossetti, presevativi, una bombletta spray anestetizzante, una spazzola per capelli, finalmente in una tasca interna, ecco il contante,circa duecento euro, buttò la borsa e s’infilò il denaro nella tasca dei jeans. Rivolgendosi ad Antonio rise soddisfatto:
– Bravo hai visto quanto è facile. meglio che farsi gli appartamenti noo? –
Antonio non conferì, si limitò ad annuire poco convinto. Andrea gratificato dall’ evento criminoso andato a buon fine disse:
– ora ne facciamo un altro poi decidiamo se smettere o continuare, dipende da quanto denaro ha quest’altra troia. Va bene? –
Senza aspettare la risposta del complice riavviò lo scooter. Girovagarono nei carruggi cercando di individuare una preda:
– eccola,  quella va bene:-
affermò soddisfatto il ladruncolo.
Una prostituta non giovanissima, formosa con due grossi seni, una bella faccia.
Andrea si voltò,ruvido guardò Antonio:
– facciamo quella.-
Il compagno non rispose, in un attimo piombarono addosso alla sciagurata come falchi in picchiata. La scena si ripetè identica alla precedente. Si fermarono sotto la luce traballante di un lampione; guardarano nella borsa, il bottino  magro, solo settanta euro. Andrea ebbe un gesto di stizza:
– Belin che miseria,dobbiamo farne un altro, per forza, a me servono i soldi,duecentosettanta euro sono pochi, diviso due centotrentacinque ciascuno, non mi bastano. Un’altra puttana ancora, sperando sia carica di soldi,io devo pagare i buffi a quei bastardi entro stasera altrimenti mi conciano per le feste, scherzano mica quelli.-
Antonio si tolse il casco, spazientito esclamò:
– No. Basta non voglio rischiare più, alla fine ci beccano, non voglio finire un altra volta in galera.-
Ma non scassare la minchia,non ci beccano, poi se finisci in galera almeno fai pasti regolari e smetti di bere, ubriacone.-
Antonio provò a replicare senza riscontrare alcun successo.
Andrea scuro in volto ordinò:
– Smettila scemo rimettiti il casco e stà zitto!
Io faccio la tua fortuna non lo capisci. –
Antonio succube obbedì ancora.

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Commenti su: "All’ ombra dell’ ultimo sole. 1°episodio “Lo scemo”" (35)

  1. come sempre leggere i tuoi racconti dà emozione……e purtroppo è verità ,c’è sempre un fallito, incapace che si lascia trascinare dagli amici in queste tragiche situazioni…
    buon fine settimana

  2. in fondo al cuore ha detto:

    uno spaccato di vita reale purtroppo…….aspetto il seguito, è sempre un piacere leggerti, buona serata Naz!

  3. Anche io aspetto il seguito.
    Davvero interessante.
    Buona serata.

  4. Ciao Nazz, un emozionante spaccato di vita vera, quanto è fondamentale l’orgoglio e l’autostima in un uomo riuscirò a capirlo quando leggerò la seconda parte del tuo racconto. Come stai? Sono la solita appassionata del fine settimana e intanto e comunque mi faccio sempre “un abbuffata” dei tuoi post che non ho fatto in tempo a leggere (uno soltanto eh eh eh che spero riguardi solo il libro che stava leggendo quel signore là e non sia autobiografico altrimenti sono guai). Dove ero arrivata… mi sono persa ahhhh ecco. … Buon week end Nazz ti lascio un abbraccione e vista l’ora ti auguro una dolce e serena notte senza libri tristi sul tuo comodino. 😉 alla prossima puntata!

  5. In attesa del seguito, ti lascio un abbraccio e ti auguro una splendida domenica. 😉

  6. Aspetto il seguito, come sempre ben scritto e avvincente. Ciao Naz, buona domenica

  7. … attento potrei mettermi a far la maestrina qui e ora 🙂 ciao

  8. Un racconto che rispecchia anche la realtà, dove chi facilmente vuole fare denaro per pagarsi vizi o quant’altro non ci pensa due volte a sfruttare chi è facilmente influenzabile.
    Antonio, nonostante venga chiamato “scemo” ha delle titubanze, quindi la sua coscienza funziona bene, però l’altro riesce a convincerlo purtroppo….
    Avvincente, e poi sai benissimo quando fermarti, così lasci con il fiato sospeso e la curiosità di leggere il seguito. Bravo Nazzareno
    Ciao, buona domenica
    Pat

  9. Da tanto non gironzolavo da queste parti.. e siccome ricordo di te pensieri molto belli e profondi.. mi ero incuriosita a leggerli.
    SCUSA se sono cecata.. ma non riesco a leggerli! Faccio fatica… poiche’ tra scritto e sottofondo non si distinguono bene i caratteri..
    Per carita’, mica e’ per me che devi modificare il tuo stile.. Ma ahime’, non son riuscita! Mi complimento con te a prescindere..perche’ son certa come sempre , i contenuti del tuo post, saranno interessanti! Buona serataaa…Lety

    • Opsssssssssssssssss…. ma che bellaaaaaaaa figura c’agg fatt! Mii sono appena accorta.. che posso leggerlo … eccome! Ma sono troppo scarsa di WordPress… e mi basavo solo dal blog nella home! Naz… scusa e complimenti! Sei un grande!

  10. Come stai Naz?
    anche da me la giornata è stata uggiosa…..
    bravo.. un bel racconto avvincente… anch’io aspetto il seguito,
    sono rimasta con la curiosità di leggere il finale…
    ti auguro una bella serata…
    un bacio ciao!!!!
    Clicca

  11. Solito bel racconto, avvincente con personaggi ben evidenziati…sei un asso Nazz…
    Un abbraccio e buona serata

    Loredana

  12. A quando il seguito?
    Buona settimana
    Ross 😀

  13. E’ vero i miei personaggi vengono rubati alla realtà, (passatemi il termine) poi romanzati. il seguito? spero presto, lo devo scrivere anche se l’ ho in testa. grazie per la stima e l’ affetto con cui mi seguite buonanotte un abbraccio a voi tutte.
    Nazzareno (Zè)

  14. Mi aggiungo alla lista di coloro che attendono il seguito di questo tuo avvincente racconto.
    Io mi sono già costruito un mio finale… aspetto di confrontarlo col tuo.

    A presto.
    Fabio.

  15. Racconto interessante Nazzareno.. attendo anch’io:)
    Buona settimana..

  16. Aspettiamo Tutti, e come sovente fai, ci emozioni e incuriosisci
    con il Tuo narrare.
    Mi chiedo: Antonio e Andrea chi è quello vero (lo scemo)
    Un caro saluto
    Gina

  17. le donne subiscono una doppia violenza,è atroce il tuo racconto

  18. Prima di tutto ti ringrazio per essere passato dal mio blog. Bello il racconto, molto vivo. Continuerò a leggerti.
    Un saluto

  19. carlotta ha detto:

    avvicente, attuale, immediato. Sei una solida realtà, Nazz e su questo non ci sono dubbi.
    A presto.

  20. Ciao Naz, aspetto la fine del racconto, una buona serata, a presto.

  21. Ciao Naz, sono passata per augurarti una buona serata e una dolce notte…
    un abbraccio con affetto!!!!
    Clicca

  22. sto scrivendo il seguito. non ho molto tempo in questo periodo, spero sia all’ altezza delle vostre aspettative grazie per la vostra presenza costante quì. ciao.zè

  23. lucetta ha detto:

    Il personaggio di Antonio riscuote la mia “simpatia” perchè appartiene alla categoria dei deboli, dei fragili….starò a vedere come si comporterà in seguito e se avrà un sussulto di “dignità”….
    Ciao Ze.

  24. Grazie Naz, dolce e serena notte a te…
    Um saluto affettuoso…
    Clicca

  25. Un caro Saluto Nazzareno
    Con affetto
    Trisch

  26. Buongiorno per tutto il giorno 11 sorrisi fatati … Luli

  27. Eccomi Naz per augurarti una dolce notte
    e un sereno fine settimana..
    un abbraccio!!!!
    Clicca

  28. Bravo come sempre, anch’io come Lucetta faccio il tifo per Antonio e sono ansiosa di vedere se ce la fa ad ascoltare quella voce interiore………..un abbraccio.

  29. sai cosa mi sembra? Una guerra tra poveri disgraziati. aspetto anche io il sussulto di dignità.
    Ciao

  30. Spero di leggere presto il seguito di questo racconto la cui ambientazione mi è familiare 😉
    Fortunatamente i caruggi sono troppo corti e stretti per farci gli scippi in scooter , ma abbastanza per quelli ” normali” 😦

  31. tu ci porti dentro la scena del racconto, sei fantastico a presto il seguito… un abbraccio. Maria.

  32. Ma dai, leggere della mia città in un tuo racconto è ancor più piacevole, anche se il tema trattato è piuttosto drammatico. Confermo quanto ha già scritto sopra la mia Sister, i carugi di Zena sono ostici per il transito degli scooter, riescono meglio (ahimè) gli scippi appiedati.
    Adesso vado a leggermi il prosieguo….

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