Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Avvolti nella fosca sera genovese i due come squali affamati ripresero il loro girovagare spostandosi nel centro del porto. La luce dello scooter perforava il buio illuminando le poche forme di vita presenti.
Ad un tratto Andrea arrestò il mezzo, si sfilò il casco, parlò con il suo “socio” :
– Ascolta la vedi? Eccola li è lei la nostra vittima; Lola!-
No! Lola no! non ci stò.-
Rispose Antonio con tono deciso.
-Dai non rompere scemo, è sicuramente carica di soldi, cosa ti frega di lei, è solo un trans del cazzo.-
– Ci conosce, poi la Lola no!-
ribadì confuso Antonio.
-Senti bello qui comando io! si fa così punto.-
Lola una transessuale, brasiliana, un istituzione lì al porto, famosissima per le sue prestazioni sessuali, non solo per quelle. Da sempre attiva nel sociale, aiutava i ragazzi a non cadere nel tunnel della droga,collaborando con associazioni di volontariato impegnate nel recupuro di prostitute.
Molti clienti andavano da lei solo per parlare, per sfogarsi, raccontare i propri guai,Lola sapeva ascoltare aveva sempre una buona parola.
Tutti le volevano bene, anche Antonio, la riteneva un essere speciale soprattutto un’amica.
Andrea era inamovibile, il suo obiettivo era Lola.
Ancora una volta il debole compare si arrese alla prepotenza del riottoso amico.
Si rimisero i caschi, Andrea accellerò rabbiosamente, in un attimo piombarono addosso al malcapitato trans. Antonio strappò la borsa, il trans non mollò opponendosi con disperato vigore, il ladro tirò forte strattonando con forza isterica, lo scooter faticava ad avere una marcia regolare, Antonio estraette la pistola e con il calcio sferrò un poderoso colpo al viso centrando la bocca, schizzi di sangue e denti spezzati volarono via come frammenti di mosaico, Lola barcollò stramazzando pesantemente al suolo schiantando il bel viso sul asfalto ruvido. Lo scooter riprese potenza e sibillò rapido sparendo nelle brume novembrine del porto.
Una volta al riparo da occhi indiscreti,Andrea si fece dare dal complice la borsa maltolta, frugò dentro avido, immediatamente scoppiò in una grassa risata di soddisfazione:
– Ah ah ah che ti dicevo guarda qua belin.-
con la mano tirò fuori una fronda di banconote, il colore verde spiccava vistoso.
– Belin sono più di cinquecento euro, bel colpo! siamo stati grandi, proprio bravi. Problemi risolti, ok! Questa è la tua parte, bravo scemo.-
Così dicendo allungò una banconota da cento euro ad Antonio che rimase col palmo della mano aperto aspettando il rimanente denaro. Andrea lo guardò schifato, non s’intenerì di fronte al volto impaurito e scioccamente attonito del suo complice, infilandosi il resto del denaro in tasca e con la solita volgare spavalda risata disse:
-Belin che cazzo vuoi ancora, siamo a posto così.-
Antonio provando ad indurire il tono della voce replicò:
-Cosa dici? Questa non è mica la metà del bottino! Mi devi almeno altri trecento euro.-
La risposta dello spregievole individuo fù una risata disgustosa infine deglutendo saliva schiumò rabbiosamente:
– Ubriacone vai a bere! Adesso togliti dai coglioni.-
Mentre accendeva lo scooter, sentì un gelido brivido in fronte, Antonio gli aveva puntato la pistola.
Il gradasso non ebbe tempo né di pensare né di dire.
Antonio premette il grilletto….. nulla….. il solo rumore, la solita risata sguaiata di Andrea che aggiunse:
– Scemo pensavi davvero che ti affidavo una pistola carica, proprio a te!? Squilibrato come sei.-
Rise ancora avviò lo scooter e se ne andò.
Antonio rimase immobile frastornato con la misera banconota in una mano e nell’altra la pistola che face cadere sordamente a terra.
Rivide il volto fracassato della Lola inzuppato in una maschera di sangue. Riecheggiarono le urla della prima giovane prostituta rapinata, non si dava pace per quello che aveva commesso e come si era fatto incastrare da quel farabutto di Andrea. Depresso s’incamminò. Giunto sotto il portone di casa incontrò Lisetta una vecchina con una vistosa zoppia ad una gamba. Lisetta lo salutò con la solta affabilità,
– Ciao Antonio come stai? hai lavorato oggi? tutto a posto?-
Antonio rispose con un abbraccio e di soppiatto fece scivolare nella tasca della sciatta vestaglia da camera le cento euro, la baciò sulla fronte. Lisetta sorrise.
Salito in casa Antonio fù assalito dallo squallore triste che quell’ appartamento emanava così come la sua insulsa vita, era svuotato, defraudato nell’anima, nessun pensiero logico lo attraversava.Lo perseguitava vivida l’immagine della sua povera amica Lola avvolta nella maschera di sangue. Abbandonata sopra un sudicio mobile della cucina trovò un audio cassetta l’inserì nel malridotto mangianastri, l’indimenticato De Andrè prese vita, la musica ebbe il sopravvento, si sentì sollevato, aprì la finestra, fece entrare vaporosa aria fresca. Si chinò sotto la sdrucita poltrona, nascosta dietro al cuscino una vecchia pistola e in una piccola scatola dei proiettili, caricò la pistola, tornò di nuovo alla finestra, guardò la sua Genova, il suo vicolo,Cesare stava abbassando con il solito fracasso l’arrugginita sarracinesca del bar.
Inspirò quell’aria umida, buona, si puntò la pistola alla tempia
l’insegna del bar emise il suo ultimo rantolo spegnendosi
note tristi disegnarono il vuoto.

ALL’ OMBRA DELL’ ULTIMO SOLE
s’era assopito un pescatore
aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso

venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un avventura

all’ ombra dell’ ultimo sole
s’era assopito un pescatore
TRA LA LA LA LALLA TRA LA LA LA LALLA ……………..

fine

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Commenti su: "All’ ombra dell’ ultimo sole. ultimo episodio “LOLA”" (34)

  1. triste la fine del debole che soccombe alla sua debolezza, una storia incastonata in uno spaccato di vita vera, che fagocita poveri esseri come Antonio,vittime della loro bonomia che non resistono al rimorso di aver ceduto all’infamia.Complimenti Nazz, riesci sempre a trasmettere emozioni vere.Buonanotte, Maria.

  2. Non poteva che finire così, anche se strappa qualcosa al cuore…..
    Veramente bello questo racconto pur nella sua tragedia……
    Forse fra i tanti Andrea che si perdono ce ne è uno che riesce a dire un no e cambiare rotta alla propria vita!

  3. Sabrina ha detto:

    Bellissimo racconto pieno di emozioni e che fa immaginare ad occhi aperti le scene come se si fosse lì, ad osservarle.

    Una sola critica, a voler esser pignole: sarebbe più corretto utilizzare il femminile, nel momento in cui parli delLA transessuale. Solamente gli stolti, spesso giornalisti, perseverano nell’errore di rivolgersi a loro al maschile. A meno che l’insulto sia palesemente cercato, ovviamente.

    Sabrina, ex transessuale

    • Si è vero solo all’ inizio, poi ho parlato di Lola sempre al femminile.Ho cercato di dipingere il personaggio in maniera positiva non associandolo solo al discorso della prostituzione. Grazie per il tuo graditissimo intervento.
      Nazzareno

  4. in fondo al cuore ha detto:

    Quando ci si lascia trascinare a fare qualcosa che non si vuole, poi i rimorsi arrivano…..come sempre i più sensibili ci rimettono. Uno spaccato di vita purtroppo molto relatistico caro Naz, buon inizio settimana, un abbraccio!

  5. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno caro Nazzareno ti auguro tutto il bene del mondo.. Poi vorrei ricordare La strage di Sand Creek 29.11.1864 – 30.11.1864 Leggi l’articolo completo → http://pif64rebecca.wordpress.com/2010/11/29/la-strage-di-sand-creek/ con sincera amicizia Rebecca
    Pur tropo non avevo il tempo di seguire il tuo racconto, e pure sia il finale triste, come e succede nella vita reale…

  6. Una vita violenta e sprecata. Triste e migliore di tutti la figura della transessuale Lola.
    Sai sempre come emozionarci, caro Zè!
    Un abbraccio

  7. Un finale molto triste, ma nello stesso tempo fa capire come le persone spesso sono trascinate in vicende delle quali non vorrebbero fare parte. Antonio, seppur chiamato scemo, ha capito di aver sbagliato tutto, di essersi fatto trascinare da una persona senza scrupoli che lo ha abbindolato e sfruttato immischiandolo in faccende non pulite, ma completamente sbagliate. La sua mente non ha sopportato questo, non ha sopportato di aver fatto del male a persone indifese e dopo un ultimo gesto di bontà ha voluto chiudere definitivamente con un mondo che lo ha profondamente deluso.
    Il racconto è molto bello Nazzareno, anche se lascia l’amaro in bocca e un po’ di tristezza.
    Un caro saluto. Patrizia

  8. Epilogo tragico ma sicuramente realistico, vite come questa si bruciano nel loro stesso fuoco…credimi, l’unica per la quale mi dispiace è la povera trans non solo indifesa ma anche meritevole visto che si prodigava per il prossimo, ma purtroppo i delinquenti sono tali proprio perchè non guardano in faccia nessuno. Un baciotto e buona giornata!

  9. E’ quasi il finale che avevo pensato… ma il mio l’avrebbe trasformato in un eroe.
    Il tuo è migliore. 🙂

    ciao.
    F.

    • io l’ ho descritto come antieroe, comunque alla fine un pò eroe è.Non sò se il mio finale è migliore, ma questo avevo in mente fin dalle prime battute.Ciao grazie

  10. Una bella storia emozionante dal forte tema,
    con una triste realtà…
    Buon pomeriggio Nazzareno
    Trisch

  11. Adoro leggerti, grazie!

  12. Il buono ed il cattivo…la voce della coscienza e la strafottenza più assoluta…
    Bellissima storia che non mi ha lasciato l’amaro in bocca, perchè questa è la vita, questi i giorni che viviamo…
    Sei un grande perchè nonostante tutto hai saputo mostrare ancheil risvolto della medaglia … la debolezza che si tramuta in forza, sia pure estrema di ribellione al marcio!
    Buona giornata Naz
    Fata scalza

  13. un triste finale per una storia amara, ma anche tanto vera…….bellissima la strofa di De Andrè…..buona serata Naz…….

  14. lucetta ha detto:

    Nooooo!!!!Perchè? Tifavo per Antonio e speravo in una conclusione diversa….anche se mi rendo conto che la tua era l’unica possibile.Ciao Ze.

  15. Storia triste reale come dite voi, ai margini della vita, purtroppo come ce ne sono tante ho cercato di dare una carica umana ai personaggi nel bene e nel male sono contento che vi sia piaciuta. ciao grazie con l’ affetto di sempre auguro a tutti una buona serata.

  16. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Naz, che rabbia…buona notte 🙂

  17. I poveri cristi non hanno mai santi in paradiso.
    Tu, l’ hai sottolineato magnificamente questo pensiero.
    Una storia “bella” e toccante
    Bravo Nazzareno
    Buon pomeriggio
    Gina

  18. Ciao, questo racconto e’ ricco di emozioni e un po’ triste. Mi restera’ inpresso per un po’ di sicuro.

  19. triste ma … bel racconto
    ciao buona serata a te
    unabbraccio e un sorriso

  20. Passo per un saluto veloce…ma tornerò per leggere il post…
    Buona serata

  21. mah, avevo postato un commento, ma è sparito
    cmq
    dicevo che è molto aderente alla realtà..basta aprire ogni giorno il giornale e purtroppo si leggono di questi episodi….
    e la ballata del Faber ci sta ottimamente…
    un abbraccione, Nazz

    Lore (spero che stavolta non svanisca….)

  22. uhm..velatamente nostalgico

  23. Eccomi caro Naz, bello.. storia triste ma reale….come purtroppo ce ne sono tante…. ti auguro una buona serata e una dolce notte..
    un’abbraccio con affetto… smackk!!!!
    Clicca

  24. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Namastè Nazzareno, scusa della mia assenza in questi giorni, avevo un sacco di cose da fare. In tanto ti auguro un sereno fine settimana. Mitakuye Oyasin, ti abbraccio con sincera amicizia Rebecca

  25. Bravo come sempre.
    Storia triste ma attuale.
    Mi dispiace per Antonio speravo riuscisse a cavarsela…….
    Ciao Nazzareno, buon weekend!

  26. Bellissimo.
    L’ho letto tutto d’un fiato.
    Un vero piacere leggerti.

  27. Grazie a tutti. benvenuti ai nuovi arrivati. Buon fine settimana a voi .Ma poi Antonio ha premuto il grilletto? Zè

  28. Ciao Nazzareno come sempre bel racconto.. buon week-end:)

  29. che vite sprecate!
    e il guaio è che non è fantasia, ma cruda e misera realtà. Basta aprire qualche quotidiano per rendersene conto, purtroppo.

  30. silvianovabellatrix ha detto:

    Bel finale, triste ma aperto…chissà com’è andata , poi…:)
    Un caro saluto Nazzareno
    Silvia

  31. Hai sempre il potere di tenermi incollata alla poltroncina con le tue narrazioni, sei il mio mito, lo sai?
    Mi piace che tu abbia lasciato il finale aperto, ciò potrebbe voler dire che ci sarà un prosieduo?
    Dai, dai, daiiiiii!!!!

  32. Un commento a questo pezzo te lo devo anche se in ritardo, aspettavo da tempo l’epilogo e da quanto leggo avevi già in mente questo triste epilogo, sai che faccio sempre le mie considerazioni quasi come i tuoi personaggi vivessero e potessi consigliare loro qualche dritta sulle loro decisioni e comportamenti. Antonio è vittima delle sue debolezze una persona che non ha mai trovato qualcuno che gli desse una mano a cambiare vita a tirarsi fuori dalle cattive amicizie con coraggio e dignità, un bonaccione che comunque alla fine ha deciso di fare un gesto buono regalando la sua refurtiva a quella vecchina e poi anche un gesto cattivo saranno i sensi di colpa, sarà che pensasse di aver sbagliato tutto…..
    Un abbraccione Nazz sei davvero bravo e coinvolgente nei tuoi racconti.

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