Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

UNA DONNA.

I volti avvolti nella fosca sera riminese si susseguivano distratti, rapidi, sorridenti, altri accigliati ombrosi. Essenze umane si incontravano, teneri abbracci, saluti. Questo fù il proscenio che si presentò davanti ai miei occhi una volta scesa alla stazione. Era trascorso molto tempo dall’ ultimo viaggio fatto in treno, infinito. Incerta sui tacchi trascinavo il trolly, attraversai il sottopasso, ingorda di vizio mi accesi una sigaretta, era calma apparente la mia? Non lo sapevo, non lo sò neanche adesso. Mi indirizzai verso il bar avevo voglia di un buon caffè, l’aria umida, a tratti pungente spruzzava frizzante sul mio viso, avevo bisogno di ritoccare il trucco.
Strano il suo cellulare era spento, l’avevo sentito fino ad un ora prima, era anche vero, aveva problemi con la batteria, comunque avrebbe provveduto, daltronde il telefonino era l’unico mezzo per comunicare. Costeggiando i binari incrociavo faccie anonime, sconosciute, mentre cercavo il bar, ad un tratto un volto spaccò il mio ansioso incedere s’infranse netto nell’intimo dei miei stupiti occhi. Noo! Non poteva essere! Cosa ci faceva lui qui? Era proprio lui? Si nessun dubbio era lui; l’avevo amato troppo e per tanto tempo, non mi era bastato io avrei voluto per sempre. Non l’ho mai dimenticato, come si può dimenticare l’AMORE?
Quello sconvolgente che ti fà sognare, fremere,che irradia emozioni cambiandoti la vita, quello definito vita stessa. No impossibile.
Come una statua di sale immobile iniziai ad osservarlo,erano trascorsi dieci anni, dall’ultima volta non l’avevo più visto. Non era cambiato, i capelli si erano romanticamente colorati d’argento intervallati da ciocche brune, il suo volto si era lievemente segnato, rughe nuove lo solcavano,eternamente bello, elegante in quel suo cappotto grigio fumo di londra, le scarpe nere lucide. Madonna mi tremavano le gambe, Madonna cosa ci faceva in quella stazione il diaciasette dicembre a trecento chilometri di distanza da casa sua? Sapevo si era sposato con quella vegetariana del cavolo, lui amante del buon cibo del buon vino, lei era affascinante, giovane, colta anche ricca giocava a fare l’artista. Lui opportunista,immediato si era tuffato come un tonno fà nel mare. Riuscii a stento a sedermi su una panchina, presi una rivista finsi di leggere, non volevo mi vedesse. Chiamarlo? Per dirgli semplicemente ciao, come stai? Non ne fui capace, l’emozione paralizzava il mio ventre, il mio cervello atrofizzato.
Massimo l’uomo della mia vita, dieci anni insieme bellissimi, pieni, densi come cioccalata calda sempre profumati, poi in tre mesi tutto tracollò sgretolandosi, finche una mattina, disse:
-mi dispiace tra noi non funziona più, vedi io son fatto male ma son così,cerca di star bene,tu meriti altro,ciao.-
Se ne andò.
Esterefatta non riuscii a pronunciare mezza sillaba, piansi tre giorni e tre notti,fui attanagliata da malessere per un interminabile periodo, mangiavo pochissimo, dormivo niente. Per lui avevo lasciato mio marito, avevo litigato con mia figlia, per ricostruire un buon rapporto con lei avevo impiegato quasi due anni. Ora a cinquantanove anni sono felicemente madre e nonna, ma solo nonna e madre, per il resto è tutto sbiadito, sola, affettivamente senza amore. Ecco perchè mi trovo in questa banale stazione, in chat ho conusciuto Claudio è simpatico sembra un brav’uomo. Magari sarà una storia per farci un pò di compagnia, a sessantanni la vita non è al copolinea, tutt’altro,sento che posso dare ancora molto, forse non ci sarà amore, un pò di sano affetto quello almeno si.
Sono stata sempre una guerriera non mi sono mai arrresa di fronte alle avversità, come l’Araba fenice sono sempre risorta. Massimo, ora cosa c’entra? Si cosa c’entra. Cosa stà a fare quì dopo dieci anni? Adesso che faccio?
Lui era a pochi metri da me andava avanti indietro, quando veniva in mia direzione il cuore ammutoliva, timido tremava come foglia in autunno. Fumava, guardava nervosamente ora il cellulare ora l’orologio, non appariva tranquillo. Spezzai gli indugi, chiamai Claudio, volevo scappare andar via, perchè non arrivava? Niente quel suo cellulare sempre spento.
Nella mia mente i ricordi volteggiavano come scimmie impazzite, sfumature di azzuro, le nostre vacanza al mare, i baci al chiaro di luna sulla spiaggia, le passeggiate in montagna. L’ ardente passione, il nostro far l’amore per ore intere, eravamo felici come due ragazzini, puff………Tutto svanito in un attimo, dieci anni cancellati da una vegeteriana del cazzo. Chissà se sono ancora insieme? Massimo aveva quindici anni in più. Potevo alzarmi e chiedergli, “scusa brutto stronzo stai ancora insieme con la tipa delle verdure? Ti prepara ancora le zuppe di farro?” Non lo feci rimasi rannicchiata dietro la mia rivista.Pensavo, perchè non se ne va? Chi starà aspettando? Claudio questo demente, perchè non arriva? Almeno accendesse quel cavolo di cellulare, ammesso sia scarico, può essere che non trova un telefono per chiamarmi? Non è che morto? Sfigata come sono. Cosa sono venuta a fare in questo posto? Mi posi mille interrogativi quel venerdi sera del 17 dicembre.
Ad un tratto passi ansimanti verso di me, una voce coincitata disse:
– Scusa Angela, sono Claudio piacere, mi è successo un casino, ti spiego con calma, Come stai? Il viaggio è andato bene? Lo guardai, aveva indosso una giacca a quadri, era sudaticcio, pochi capelli un viso estraneo non sincero, un mazzo di brutti fiori in mano, tutto mi sembrò irreale che cosa stava accadendo? In quale film ero? Claudio non era attraente, dov’era l’uomo dal volto simpatico visto in foto? Chi era costui? Soprattutto cosa voleva? Atterita e con finta noncuranza mi limitai a dire:
-Non sono Angela, signore lei stà sbagliando persona.-
Il suo viso rosso sbiancò all’improvviso, sbigottito emise solo uno sciocco:
-Davvero te non sei Angela? Ma la foto? La voce? No non scherzare sei tu.-
-No signore mi dispiace non sono Angela.-
Ribadii decisa, me ne andai lasciandolo lì come uno stoccafisso. Intrufolandomi nella nebbia scomparsi, giunsi nel piazzale della stazione salii su un taxi, al conducente chiesi di portarmi in un albergo qualsiasi sull lungomare.
Una volta in camera, feci un bagno, immersa coccolata dal tepore dell’acqua rimuginavo sulla mia vita, un sms scombinò l’instabile tranquilità.
Ciao Angela, sono Massimo, scusami oggi non ho avuto il coraggio di rivolgerti parola, cosa ci facevi in stazione? Sei sempre bella, il tuo viso non conosce stagioni. Scusami sono ancora mortificato per come ti ho mollato quel giorno. Se ti va chiamami anzi ti prego fallo, il mio affetto per te è inalterato, rivedendoti ho capito quello che ho perso lasciandoti. Ciao unico vero AMORE.
Sorrisi.
Non feci in tempo a realizzare cosa veramente fosse scritto su quel display, immediato un altro sms, non era di Massimo come pensavo fosse.
Perchè ti sei negata? perchè? Tante ore in chat, tante ore al telefono, tante risate, tante belle parole, poi? Non ti sono piaciuto? Ti aspettavi qualcosa di più? oggi è stata veramente una brutta giornata per me. Scusami ancora. TI PREGO CHIAMAMI. Ciao Claudio.
Rilessi entrambi i messaggi diverse volte.

Oggi è la viglia di Natale stò raccontando ad Angelica la mia nipotina, la storia di una anziana signora che senza rimpianti tra un passato incastonato di ricordi meravigliosi come diamanti e un futuro insignificante,aveva scelto se stessa, essere nonna, madre, donna, comunque una degna persona. Aveva scelto il presente.
-Ora piccola mia andiamo a dormire è tardi-
-Ma nonna non aspettiamo Babbo Natale? Non viene?-
-Si amore viene stanotte e ti porterà tanti bei regali.-
-lo vedo?-
-Non credo, ma se dovessi vederlo, ricorda sempre è comunque un uomo, pur buono voglia essere, non credere mai a tutto ciò che dice.
BUON NATALE.

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Commenti su: "UNA DONNA." (45)

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buona Vigilia di Natale mio caro Nazzareno, e sereni giorni di Natale colmo d’amore, i miei sinceri auguri Pif

  2. in fondo al cuore ha detto:

    Che bel racconto Naz…..scritto da un uomo poi….. Ancora tanti Auguri caro amico, sempre splendido leggerti! 🙂

  3. Bella storia con un buon finale improntato su scelte sagge.
    Buon natale Nazz a te e ai tuoi cari

  4. Mi sono persa leggendo…..bellissimo racconto e direi anche veritiero….
    La risposta della nonna alla nipotina……saggia……parlo per esperienza personale.
    Ancora auguri e buona viglilia…

  5. Ciao amico Nazz. invio a te e famiglia i miei migliori Auguri di Buone feste…con vera stima Pietro!!!

  6. un altro bellissimo racconto….grazie Naz….buon Natale….

  7. Ciao Nazzareno sempre più bravo!!!!! Ti invio tanti cari auguri, Buon Natale e Buone Feste!!!!!!

  8. Saggia decisione quella di Angela. Un racconto molto bello Nazzareno, bravissimo
    Tanti cari auguri di Serene Festività
    Patrizia

  9. Ciao Naz, buon Natale! Sia per te un giorno di serenità e amore! Molto bello e significativo il tuo racconto, è vero, qui nulla è come appare, non si possono mettere in gioco i sentimenti in storie dove ognuno mette in mostra il meglio di sè, per risultare poi deludente e comune per chi ha tanto idealizzato nelle ore pasate in chat. Angela è stata brava, lontana dal pc ha fatto la scelta giusta.Ti abbraccio, Maria

  10. BUON NATALE A VOI TUTTI E UN GRAZIE SINCERO PER LA VOSTRA PREZIOSA COMPAGNIA.
    Nazzareno( zè)

  11. lucetta ha detto:

    Una storia che ho apprezzato tanto. Santo Natale, caro Nazzareno, auguri di cose buone: sentimenti veri e scelte coraggiose. Con amicizia.Lucetta


  12. BUON NATALE, NAZ!!!!
    Marghian

  13. Bellissima storia! Auguri !

  14. Su, su, non bisogna essere così pessimisti 🙂
    Bel racconto. Buon Natale, caro Zè

  15. Molto bello! Auguri Naz!

  16. tanti auguri per un dolce e sereno natale … Luli

  17. Ancora un altra piccola perla di vita vera. Grazie Nazz bellissima storia. Un abbraccio.

  18. Io pure lotto…con una influenza…la seconda in due mesi. comnuque, a Natale si diventa piu’ buoni, e…piu’ pazienti, almeno si spera. grazie e AUGURI ANCHE A TE. Ciao.
    http://marghemar.wordpress.com/2011/12/25/auguri-di-buone-feste/

    Marghian

  19. Auguri di feste serene a te, Nazzareno.
    A presto, Es.

  20. Allora…..quando gli uomini vogliono, sono in grado di capire noi donne?!! Bellissimo racconto Nazz..molto più vero di quanto si pensi.
    Ti auguro giorni pieni di luce con tanto sereno nel cuore, un abbraccio.
    Vera

  21. che il nuovo anno sia d’ispirazione per nuove storie che4 parlano di passato , di umanità, di sentimento, che siano vere e coinvolgenti come quelle che scrivi su questo blog!

  22. Bella la storia che hai scritto..
    Buona giornata by Simona 🙂

  23. Bel racconto, Nazz, ma pensare ancora a qualcuno dopo tanto tempo…qualcuno che si è dimostrato opportunista? mah, davvero, forse non siamo tutte uguali, forse in qualcuna c’è anche un piccolo fondo di masochismo…
    ma il racconto è davvero bello. Un abbraccio, Nazz 🙂

    Loredana

  24. Grazie degli auguri, ho cercato di lasciarteli anch’io prima di Natale ma più d’una volta ho avuto difficoltà ad entrare nel blog…però sono ancora in tempo per augurarti un felice 2012!

  25. Splendido racconto.
    Un forte abbraccio

  26. Bravo Naz….
    ma stasera niente riflessioni…
    domattina parto..
    con un bagaglio leggero leggero…
    me lo devo.
    Ma la stupidità non ha mai fine…
    anche la donna ci cade, sai…
    amaro ammetterlo, io che difendo le donne…
    beh ..lasciamo stare…
    Un caro saluto te lo mando via etere
    Buon anno Nazz…bello come vuoi TE.
    a presto vento

  27. “Grazie perché mi piace viverti attraverso ciò che scrivi……… ”
    Felice 2012!” … clicca sul link
    Un abbraccio
    Patrizia ( Fata scalza)
    http://static.animoto.com/swf/w.swf?w=swf/vp1&e=1325010576&f=r0pS1beF4Rk3jJynDXJZ6g&d=266&m=a&r=240p&volume=100&start_res=240p&i=m&options=

  28. Grazie caro Zebachetti:))
    Bello il tuo post!
    Felice anno Nuovo!!
    Ti auguro molta felicità~~abbraccio, Jussara

  29. ora vado a fare un giretto al norde per qualche giorno, passerò il fine anno da quelle parti. inizio a farvi gli auguri per il nuovo anno, credo ne avremo tutti bisogno. grazie per tutto l’ affetto di cui mi circondate, grazie, davvero grazie a tutti. Nazzareno (zè) BUON 2012

  30. Devo farti i complimenti caro Nazz non solo perchè il racconto è come sempre avvincente e ben scritto ma soprattutto perchè sei riuscito ad addentrarti nell’animo di una donna e a raccontare con parole sue intimi pensieri e moti dell’animo. Bravissimo e ancora auguri

  31. Bellissimo racconto, bravo Naz….
    Ti do un semplice bacio che ti tenga compagnia, che ti dia gioia salute e tanta allegria ti dia fortuna e amore per tutto l’anno che verrà che sia di buon auspicio per la tua felicità.
    Tanti Auguri per un buon 2012.. Gianna

  32. eh sì, Angela ha fatto bene a negarsi, anche se bisognerebbe capire il vero perchè: se si è sentita ingannata dal tanto visto in chat, concordo con lei. Ma se lo ha fatto solo per qualche capello in meno, no. Avrebbe potuto farlo parlare un attimo in più e poi decidere. Perchè le donne sanno andare anche oltre l’apparenza fisica, ma sono allergiche all’inganno.
    Auguri di buon anno nuovo
    ciao

  33. Stupendo come sempre e inciso nei sentimenti! Bellissimo caro Nazza.
    Un bacio e mille auguri per te!
    http://iomilu.wordpress.com/2011/12/30/buona-fine-ottimo-inizio/

  34. Caro Nazzareno, mi lasci sempre stupita e piacevolmente
    abbracciata alla Tua bravura.
    Ti lascio gli auguri per un nuovo Anno ricco di tanta “bellezza per Te e Fam.
    Felicità
    Gina

  35. Ciao Naz… ti faccio i miei sinceri auguri di buon anno…
    Barbara!

  36. Buon 2012 di gioia, serenità e allegria, caro Zè.
    Un bacio,
    Harielle

  37. Buon anno Nazz AUGURI!!!

  38. donnainfiore ha detto:

    Un buon anno! che tu possa passarlo all’insegna della serenità e dell’allegria!

  39. ciao…che racconto coinvolgente…
    l’amore che lascia un segno
    dentro l’animo
    sconvolge il cuore
    ma rende vivo il sogno..
    ciao…
    carissimi auguri
    luigina

  40. Grazie di cuore. AUGURI gli AUGURI non sono mai troppi e quest’ anno ne avremo bisogno. ciao Zè buonanotte

  41. La pi eclatante è che le donne non si amano, non amano gli uomini, sono molto confuse e sradicate circa la loro identit personale e sessuale.

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