Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Hai il costume per il mare?-
– no –
-allora ne acquistiamo uno.-
-Non fa nada non mi serve, l’importante é andare in un posto tranquillo, tanto te lo conosci seguro. –
-Sei certa che non ti occorre? Dai a comperarlo non ci vuole nulla.-
Blanca sorrise e respinse anche quest’ultima mia premura.
Scelsi un angolo fuori dal mondo, la “Centina” una spiaggia vicina alla foce del fiume, un luogo frequentato da personaggi bordeline; nudisti, coppie clandestine, trans, gay e non per ultimi i bavosi guardoni. Nonostante tutto ciò rimaneva uno luogo tranquillo per via della sua conformazione, una striscia di sabbia lunga centinaia di metri con alle spalle una selvaggia vegetazione fatta di arbusti, cespugli e canneti.
All’ombra di quel fogliame ci si poteva riparare dal sole, soprattutto da sguardi furtivi e indiscreti. Trovammo un cespuglio alto, folto, l’ideale. Sotto la sua ombra stesi i teli da mare, Blanca si spogliò rimanendo con i soli slip e si distese supina, l’imitai ponendomi al suo fianco.
Per alcuni istanti vidi i suoi occhi perforare i miei, dolcemente sussurrò:
-Estoy stanca, penso dormirò un poco, stammi vicino, bueno chico?
Non hablar, non far pregunte, stammi solo vicino, voglio respirare la tua pelle, sà di buono, di miele come quella di un nino, ah ah… come dici tu in dialetto? frichì? si dici frichì o mio Amor.-
Lieve mi carezzò i capelli e rapita dai sogni in un attimo si addormentò.
Rimasi sveglio, solo, arrovellato in mille interrogativi.
Sfiorvavo il suo corpo, la osservavo mentre dormiva, semplicemente stupenda.
Dopo un’ora Blanca si svegliò, il pomeriggio trascorse rapido tra risate e allegre parole, ci tuffammo in acqua più volte nuotando e giocando con le onde schizzandoci schiuma. Con la complicità del prezioso cespuglio i nostri corpi si unirono in vortici d’amore.
Gli uggiosi pensieri si alleggerirono fino a scomparire del tutto, esistavamo solo noi, due ragazzi senza passato problemi e miserie, innamorati e felici, prepotente la sensazione che il futuro per noi s’affacciasse radioso.
Il sole andandosi a nascondere si tuffò nel verde avorio del mare sentenziando la fine del giorno, i gabbiani persi nel loro volteggiare a stormi fluivano facendo rotta sulla spiaggia che nel frattempo si era svuotata, solo tre o quattro sagome umane sopravvivevano ancora inermi adagiate sulla sabbia. Decidemmo di andar via, sembravamo zingari, disordinati scompigliati, odoravamo di gioventù. Prima di salire in auto Blanca disse:
– Ho fame.-
-Anch’io, andiamo a mangiare qualcosa, ti va una pizza?-
Il suo viso s’illuminò come una bambina a cui era stata promessa una bambola
contenta rispose:
-Bueno! Me gusta mucho la pizza a donde vamos?
– Ci sono miriadi di pizzerie scegliamone una che ci va a genio.
-Vale, ma vamos combinati in esto modo?
– Cosa abbiamo che non va? Siamo elegantissimi non trovi?-
Risi, lo fece anche lei
Trovammo una pizzeria tranquilla era quasi deserta, pochi gli avventori
ci accomodammo in un tavolo all’aperto riparati da una vezzosa pianta dai fiori luminosi e dal nome a me sconosciuto.
Come lupetti affamati mangiammo le nostre pizze, Blanca rideva spesso felice era bello vederla così, incantato a sentirla parlare in quel suo buffo italo spagnolo, non sembrava neanche il ricordo della ragazza triste dal volto ombroso conosciuta sul bordo di una strada. Meraviglioso osservare il suo sorriso, le labbra succolente facevano da splendida cornice a denti bianchissimi che rilucevano come perle.
L’accompagnai a casa, un casolare in campagna situato vicino al suo maledetto posto di lavoro, il caseggiato dava l’impressione di essere abbandonato, così non era. Lei ne usava solo una parte, l’altra era disabitata, l’intero stabile proprietà di una perfida anziana vedova.
Blanca pagava ventimila lire al giorno per l’affitto, un vero e proprio
furto. Salimmo le scale di un cemento evaporato, la logora porta si aprì cigolando.
Blanca accese la luce, una lampadina traballante al centro del soffitto schiarì un’ambiente ordinato, misero, pieno di semplice povertà. All’ingresso la camera da letto con un piccolo bagno a vista, riparato solo da una tendina in un nylon rosa scolorito, nell’altra stanza un cucinino, un fornello da campeggio, un piccolo tavolo, due seggiole, poche vettovaglie, un essenziale frigorifero. Blanca con un leggero imbarazzo accennò una smorfia di sorriso farfugliando: Questa è my casa; tutta quì. Non risposi e mi tuffai sul letto, allargai le braccia con ampi gesti le feci intendere di venire sopra di me, ci abbracciammo, ero pervaso da uno strano sentimento,forse avevo paura fosse amore. Accoccolata su di me malinconica con un filo di voce bisbigliò:
-Te non vai via questa notte vero? Rimani con me-
– Certo rimango con te, stanotte e altre milioni di notti, per sempre amore mio.-
Poggiò il suo indice sulla mia bocca nel segno di silenzio e flebile sospirò:
-No; non hablar così, esta noche, è esta noche, Dio deciderà, lui sà cosa è giusto.-
Mi alzai dirigendomi nell’angusto bagno, soffermandomi su quello che aveva rapito già la mia curiosità appena entrato in casa. In un angolo della stanza, sopra uno sgangherato baldacchino una sorta di altare, un’immagine della madonna al centro, una più piccola di Gesù al fianco, due lumini ora spenti. Una foto orlata in uno sciupato argento catturò la mia attenzione, Blanca vestita da suora con cinque bambini intorno a lei, i capelli nascosti da un copricapo, il viso inconfodibile, era lei, ne ero certo. La chiamai e con la foto in mano andai verso di lei in cucina, incredulo dissi:
– Questa sei tu? Ma cos’era carnevale?
Infastidita come se l’avessi ferita nel profondo dell’animo me la strappò con irruenza dicendomi:
-Lascia perdere questa! Nessuna pregunta por favor-
Rimasi allibito da tale reazione, ci rimasi male non capivo; arrabbiato stavo per pronunciare parole di cui mi sarei pentito, lei di getto mi abbracciò, addolcendosi disse:
– Escusame questa è mia sorella gemella Nura, è scomparsa, non esiste più, non c’è più, è morta. –
Una lacrima le scivolò sulla gota, mi spinse nuovamente nel soffice e polveroso letto. Ascoltando il silenzio, abbracciati ci addormentammo.
Da quella notte, quella casa ai limiti della decenza divenne anche un pò mia. Trascorsi lì le vacanze.
Blanca si svegliava di buon mattino, pregava, lo faceva anche di sera, era molto religiosa, quando rientrava portava dei fiori di campo e li deponeva in basso sotto l’altarino della madonna.
Usciva presto per andare a prostituirsi, rimaneva fuori massimo fino alle cinque del pomeriggio, quando tornava a casa immancabilmente triste, si sentiva defraudata sporca dentro, con la forte sensazione di aver lasciato in quella strada una parte di se. Io soffrivo a vederla così cercavo in qualche modo di consolarla, lentamente si rasserenava, felice di vivermi.
Una sera mentre cenavamo disse:
– Andrea stò sbagliando todo, così non va bene, a settembre devo tornare in Spagna ed ancora non ho il dinero necessario; sono nei guai tu non puoi capire, agosto finirà, giustamente tornerai al lavoro e alla tua vita di sempre, io sarò semplicemente un bel ricordo, rimarrò nuovamente sola con i miei problemi. –
– No Blanca non sarà così, parliamone, io oramai sono dentro questa storia, pensi sia facile per me vivere così? Tu vai a battere, io ad aspettarti in questa abberrante topaia, voglio un futuro per noi non mi importa dove. Ti ostini a non parlare a non dirmi niente, non sò più cosa pensare, quali sono i tuoi drammi? quali segreti racchiudi? Non conosco veramente nulla, mi sento impotente, vorrei aiutarti tu me le devi permettere.-
Blanca illuminata da goccie di luna, mi guardò esclamando:
My nino, my Amor…. Non puoi far nulla para mi.
Sotto quella luna malandrina, sul freddo pavimento con le luci fioche delle candele, fummo nostri stravolgendoci nutrendoci d’amore e passione come se quello fosse l’ultimo giorno di vita.
Il sole già alto ci svegliò annucciandoci il mattino.
Lei vestita di sola pelle con il volto ancora intrappolato dal sonno disse solenne:
– Non vado al lavoro, oggi habliamo…. oggi te spiego.-
Tremai.

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Commenti su: "UN IMPROVVISA DEVIAZIONE 3 episodio “NON CAPIVO”" (32)

  1. sempre più intrigante questo racconto, tu sai farci entrare dentro la storia e ci tieni con il fiato sospeso. bellissima, aspetto il seguito con piacere. un abbraccio, Maria

  2. La trama lentamente si dipana ma tiene ermeticamente chiusa la strada che pensa di imboccare tra le tante che si presentano davanti ai protagonisti.
    Ciao. Buona continuazione e buon WE.

  3. Ciao Nazzareno, prima di tutto ti lascio i miei saluti per il fine settimana e poi…. questo racconto è davvero intrigante mi fa immaginare tante possibili svolte e colpi di scena. Come vorrei che si concludesse …. non te lo dico anche perchè da romanticona che sono già immaginerai e non voglio assolutamente influenzarti…. sei tu l’autore sò che ci stupirai con tutta la semplicità e bravura che ti contraddistingue. un abbraccione amicuzzo mio.

  4. in fondo al cuore ha detto:

    così ci metti una curiosità!!!! spero arrivi presto il seguito…..che bel racconto Naz! 🙂

  5. “Non vado al lavoro, oggi *habliamo…. oggi te *spiego.-“. Y nostros esperamos la continuaciòn de esta bella istoria….”quien es Bianca?”. Alla prossima…ciao Nazz.

    Marghian

    • Ciao naz, grazie del commento. “io a sanremo”???? Eh, magari! Il mome d’arte c’e gia’, se ci pensi “marghian” non si discosta tanto da “morgan”, l’ex cantante dei “blue vertigo” ma manca l’altro… va bene che a Sanremo vanno certi che non sono dei geni, ma…”largo ai giovani” (appunto, Celentano che ci stava a fare? !).
      “Yo no ablo todo espanol, solo unas palabras, por my es mas facil, porque el sardo hay mucho de l’idioma como espanol (pregunta. mesa, hermosa son palabras sardas y espanolas tambien). “Io non parlo spagnolo, solo delle parole, per me e’ piu’ facile, perche’ il sardo ha molto di una lingua come lo spagnolo (pregunta, mesa…*sono parole spagnole…*anche).

      A parte questo. 🙂 conosco da qualche anno una blogger argentina, e sbirciando in un dizionario che ho nei preferiti per le parole che non conosco…le scrivo in spagnolo, e traduco cio’ che lei mi scrive. E cosi’ si impara. Ciao Naz.

      Marghian

  6. …..col fiato sospeso, in attesa del seguito….serena domenica Naz 🙂

  7. La storia si fa sempre più coinvolgente per i due protagonisti, ma anche per chi legge… anche perché c’è ancora il mistero che aleggia sul racconto
    Bravo Nazzareno
    Ciao, buona domenica
    Pat

  8. carmenrdzn ha detto:

    Non parlo italiano, ma vedo sul tuo blog che ti piace la poesia come un mio.
    Grazie per la visita della miniera.

  9. Ciao
    Bella storia con quel po’ di mistero che ci sta proprio bene! Ma cosa sarà quella foto….forse lei in un momento della sua vita? Mahhh aspetterò il seguito…
    Buona domenica

  10. Questo racconto mi piace tantissimo… fin dall’inizio
    Mi coinvolgono i personaggi… così diversi e così complementari, mi piace intravedere l’amore laddove sembri impossibile arrivare e le reazioni del protagonista molto umane tanto da farle apparire al lettore come quelle del “nostro vicino”
    Penso che se l’autore riesca ad emozionare il lettore con una bella storia d’amore che abbia un minimo di aderenza al reale ha praticamente creato un qualcosa di veramente bello!
    Quindi ora non mi resta che attendere il prosieguo mentre mi diverto a fantasticarlo…
    Un pò come il mio nik… fata si… ma scalza… sempre con un contatto sia pur lieve ma necessario al reale. Oggi non è una gran giornata a Napoli…è velata, mette un pò di melanconia… speriamo che il sole abbia la meglio nelle prossime ore…
    Ti auguro una buona domenica ed un buon inizio settimana…
    Un bacio
    Fata scalza

  11. accantoalcamino ha detto:

    Ho un presentimento..ma tu forse mi sorprenderai… lo spero, qui voglio il lieto fine…anche se non credo sarà così 😦

  12. Perfido! sul più bello, ti fermi?!

  13. hoy te explico.

  14. IL PIANTO DI MEHREGIAH ha detto:

    Sempre molto coinvolgente e raffinato il tuo scrivere.

    Lieta serata e buon inizio settimana.

    Un cordiale saluto.

    Mehregiah

  15. Sempre più avvincente e coinvolgente….
    quanto mi piace questo racconto…
    non vedo l’ora che venga il seguito…
    buona Domenica sera caro amico…
    ti auguro un sereno inizio di settimana..
    un bacio….
    Clicca

  16. Questo racconto piace anche al sottoscritto, mi coinvolge nella sua composizione intrigandomi , ci saranno delle sorprese, spero di mantenere alto il pathos e non farlo perdere d’ intesità così da non deludere le vostre aspettative. aguro a voi tutti una serena notte. Grazie.

  17. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno caro Nazzareno, ti auguro con tutto il cuore una serena settimana in amcizia Rebecca

  18. Attendo il seguito.. buona settimana Nazzareno, un abbraccio 🙂

  19. Quant’è appassionante, Nazz! Non vedo l’ora di leggere il seguito.
    Mi piace moltissimo come scrivi, la narrazione è fluida e coinvolgente e i personaggi sempre ben delineati…sembra di vederli…e poi le donne…sei bravissimo a descrivere l’animo femminile. Bravissimo!

  20. Bello davvero.
    Avvincente.
    Come tutti ora non vedo l’ora di leggere il seguito…
    Buon pomeriggio e un abbraccio

  21. strangethelost ha detto:

    Comincio a sospettare qualcosa ,ma aspetto il tuo finale!!
    Un caro abbraccio .Liù

  22. Coinvolgnte veramente! Sono molto incuriosita, aspetterò il seguito…
    Buona serata!

  23. fai presto a scrivere il resto caro Naz.. mi sento sempre più coinvolta amo i personaggi di questo racconto. per ora ti lascio un buona serata alla prossima.. ciaooo 🙂

  24. zio zè… che dire… ti stai superando!!! non voglio sembrare di parte, te lo dico sinceramente, ma gli ultimi racconti li ho trovati veramente coinvolgenti e appassionanti. Complimenti, davvero!! e anch’io ovviamente mi accodo… aspetto la prossima puntata!!!
    Baci!

  25. Ciao caro Naz, sono passata per
    augurarti una buona serata…
    ti lascio un abbraccio…..

  26. La storia si fa sempre più avvincente….non resta che aspettare il seguito…
    Un abbraccio e buon pomeriggio

  27. Ciao Nazzareno
    Ti sei fermato sul più bello…
    Aspetto il seguito come tutti
    Un abbraccio
    Trisch

  28. Si, mi piace moltissimo come si svolge, veramente bravissimo…mille complimenti di c uore

  29. Grazie mille per i complimenti, quando li leggo ne esco gratificato fino ad emozionarmi, cosa non da poco. Sarò sincero questo modo di interaggire a volte mi va stretto vorrei comunicare in maniera più diretta con tutti voi, se avete appunti o consigli, cose che non vi piacciono non lesinate nel dirlo tutto sarà gradito. Grazie Ancora, un abbraccio dal vostro amico Nazzareno per una Lieta serata

  30. Ciao Nazz, ti saluto con questa canzone che e’ una dolce preghiera.

    La dedico a te e ai tuoi amici, ciao.

    Marghian

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