Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Quel libeccio fastidioso si rese utile asciugandoci le lacrime.
Guardai Blanca visibilmente scossa, fragile. Non riuscivo a dar voce ai mille pensieri che si erano annidiati in me. Le parole non salivano non scendevano, si strozzavano in gola.
Lei si fece gravosamente animo stroncando l’imbarazzo, in un filo di voce evaporò:
-A cosa stai pensando? Lo so sei inquieto, purtroppo yo sono esta. Usted non confia “non ti fidi” de my –
Per risposta l’abbracciai ancora, slegando la sua riccioluta chioma raccolta come in silente meditazione dietro la nuca.
Sussurai tremante:
– Allora il tuo nome non è Blanca, è Nuria? Nuria è un bel nome, particolare ma bello.
-Si, me chiamo Nuria, in Aramaico vuol dire illuminata, luminosa; in Spagna è molto diffuso. Dovevo essere luce, invece sono divenuta tenebra.
Blanca è una sorta di nome di battaglia, lo scelgo solo quando faccio delle cose di cui provo vergogna, da ragazzina lo usavo quando venivo braccata e fermata dalla polizia,essendo minorenne non avendo i documenti dicevo di chiamarmi Blanca Esteban, ovvimante fasullo anche il cognome.-
Fece un profondo respiro e continuò:
– Andrea, ho vissuto l’inferno, sono stata diverse volte vicino al tracollo, pensavo di avercela fatta di esserne venuta fuori invece eccomi qua.
In convento iniziai così il mio secondo periodo di disintossicazione, questa volta mi concentrai solo su me stessa, dopo le prime dure settimane iniziai a convincermi, ce la potevo fare. Pregavo moltissimo, fui assorbita in una fede profonda, essere vicino a Suor Germana e alle altre sorelle mi regalava benessere interiore, erano sempre molto carine con me, affettuose,tutte molto giovani, tranne Suor Carmela e suor Natalina le uniche due anziane superstiti al vecchio ordine monasteriale di clausura. Col passare del tempo scoprii che tutte prima di prendere i voti avevano avuto passati difficoltosi più o meno come il mio.
La mia vita era fatta di preghiera e studio, a quest’ultimo dedicavo molte ore della giornata, attratta dalla voglia di sapere. Suor Germana,la Madre Superiore, mi fu preziosa nei suoi insegnamenti. Dopo due anni trascorsi nell’antico monastero come novizia presi i voti.-
Stavo per svenire, rimasi di sale in silenzio, evitando di esplodere in sproloqui inutili.
Nuria prese ancora fiato approcciò un lieve sorriso, non giovò ad allentare la mia tensione, poi continuò nel dire:
– Si Andrea hai capito, sono una suora… So per te è difficil comprender.-
Il mio cervello stava per scoppiare, i pochi neuroni rimasti fuggirono impazziti. “Blanca una suora? Ma come?”
Comprendendo il mio stato d’ animo, mi prese la mano tra le sue, la strinse forte cercando di tranquillizzarmi, aveva il volto pallido e lo sguardo fiero di una che aveva gettato all’aria delle scomode verità liberandosi di un ingombrante peso.
– Sono passati più di dieci anni da quando ho preso i voti,nel frattempo mi sono laureata in pischiatria pedagogica, sono anche un medico, nel convento abbiamo creato un centro di accoglienza per ragazze madri vittime di violenze, droga, alcol e un piccolo ospedale per bambini sieropositivi e con altre malattie virali contagiose; ci occupiamo del loro recupero cercando di curarli, dandogli un parvenza di vita normale, escludendoli dalle ipocrisie e dalle vergognose indifferenze della gente.
Suor Germana è la pioniera, il faro, io sono divenuta la sua collaboratrice più fidata. Tutto ciò è stato realizzato con sforzi enormi, purtroppo non siamo riconosciuti dallo stato come una struttura sanitaria ufficiale, la dittatura Franchista è ancora viva, le sue miserie e leggi inadeguate marcano ancora l’acerba democrazia. Tutta la struttura si regge solo con l’aiuto di persone generose con donazioni di importanti somme di denaro. Oggi contiamo tredici ragazze ospiti e ventuno bambini in degenza, a far fronte a questo enorme impegno siamo solo in dieci, anche il clero non nega ostilità, la figura della Madre Superiora non è ben vista dalle alte sfere episcopali, siamo come dire un convento di frontiera, noi consorelle siamo definite delle povere illuse, paladine della speranza perduta, combattere l’aids e come andare contro i mulini a vento secondo il loro sacro erudire.
Ero catatonico;pensavo di capire ma non credevo a quelle che le mie orecchie stavano udendo da blanca, che poi non era blanca ma Nuria, che non era una puttana ma una suora e anche un dottore, per certo la donna di cui mi ero innamorato, Madonna che caos… Non elaboravo più niente, avevo solo voglia di bere fino a ubriacarmi, di non pensare, così da sfuggire a quell’incubo, fumavo in continuazione.
Nuria mi carezzò i capelli e dolce disse:
– My povero chico, ti ho sconvolto la vita, pensi non sia vero nulla, non ti fidi di me vero? Va via salvati da me. A quelle sue parole ebbi l’impulso di baciarla come avevo fatto fino a poco prima, un strano pudore si impadronì di me, non la baciai e dissi con fatica:
– Non vado via, rimango qui con te. Spiegami come mai sei venuta in Italia? Perchè sei tornata a prostituirti? cosa è successo?-
Ora sono Caterina, Suor Caterina. Quando si prendono i voti si abbandona il nome di battesimo.
Stavo per svenire volevo veramente ubriacarmi, cazzo! Non capivo più nulla.
Nuria, “Suor Caterina” preseguì nel suo racconto:
– Le cose anche se costellate da difficoltà non andavano così male, mi sentivo una persona migliore, finalmente ero una luce che donava speranza ai deboli.
Il faro guida era comunque sempre Suor Germana, purtroppo sei mesi fa ha contratto una malattia molto rara, un virus sconosciuto ha attaccato le cellule come bruciandole, sta molto male, ha bisogno di cure costosissime, deve essere sottoposta ad un trapianto al fegato e al pancreas da esiguire in America. Per affrontare tutto ciò occorono circa cinquanta milioni delle vostre lire, in convento ne abbiamo raccolti solo venti, ne mancano trenta, devono essere trovati entro il dieci settembre, mancano pochi giorni, se non si raggiunge la somma perderebbe la priorità dell’intervento. Non sapendo più cosa inventarmi decisi di giocare l’ultima carta, dalla Spagna mi sono recata in Vaticano per cercare aiuto, ho parlato con alti prelati, ho richiesto un’ udienza anche al Papa, non l’ho avuta, incontrato molte Eminenze, interminabili attese davanti ai pomposi palazzi, speranze, illussioni, l’unico risultato ottenuto essere trattata con finta cortesia, un mare di promesse, Nada de Nada non sono riuscita a cavare un ragno da un buco.-
Seguivo il suo racconto frastornato.
Sconfitta, decisi di tornare in Monastero. Alla stazione Termini di Roma casualmente ascoltai dei discorsi in porteghese da alcune ragazze brasiliane, erano insieme a due trans, facevano la vita. Parlavano con enfasi di una tale strada bonifica in Abruzzo, affermavano che quello era il posto giusto per lavorare, pochi controlli di polizia e soldi facili, era piena di clienti. Un’idea gravosa s’imposessò di me, la realizzai in pochi minuti, non andai in Spagna, mi svestii dell’abito talare, rimisi i panni di Blanca la puttana.
In tre mesi ho recuperato circa venti milioni, non bastano. Sono a pezzi, lercia, sfinita logora dentro. Per fortuna ti ho conosciuto, mi hai dato il coragggio per andare avanti, quando ci siamo incontrati ero sul punto di crollare , purtroppo il cuore è andato per conto proprio, mi sono innamorata di te.
Prego molto lo sai, non so se nostro signore mi ascolta. Sono confusa. Ho bisogno di aiuto ma non posso pretenderlo da te, stò invocando una cosa che non puoi darmi tu hai fatto molto per me, in cambio io ti ho rovinato la vita.
Suor Caterina pianse. Cercai di darmi tono scrollandomi di dosso l’allucinante storia, resettandomi dissi:
– Vorrei aiutarti ma non so come, ebbi una scatto furibondo gonfio di rabbia, mi sentivo preso in giro, detti dei calci a un secchio pieno d’acqua esplodendo in un vociare fastidioso: Cazzo! Porca miseria Blanca potevi dirmele prima tutte queste cose.-
Come un bambino a cui era stato rubato il giocattolo continuai nel lamento:
– Non conto mai un cazzo per nessuno, ma va a fanculo tu, blanca, Nura e Suor Caterina.-
Salii in macchina, andai via schiumando rabbia risentito,in quel momento non potevo perdonarla ero accecato dall’ira. Arrivai a casa esausto, mia madre vedendomi mi accolse con un sorriso dandomi il ben tornato:
– Ciao come stai ? Come sono andate le vacanze?
Immediata constatò che ero scuro in volto e chiese ancora:
-c’è qualcosa che non va?-
-No mamma tutto a posto, sono stato bene, sono solo un pò stanco.-
Chiesi notizie di mio padre e tagliando corto presi le scale per salire al piano superiore.Continuando nel parlare:
– ora faccio una doccia poi riposo un pò, ci vediamo per cena.-
Ah Andrea ha telefonato decine di volte quella ragazza, Chiara, dice che ti deve parlare urgentemente, ha detto di telefonarle.-
Sbalordito pensai “Chiara??? Cazzo vuole? Che me ne frega, ora vado a letto poi vedrò.”
Non feci neanche la doccia, il mio cervello aveva superato il punto di non ritorno, era lì per esplodere. Fortunamente sprofondai in un sonno protettivo.

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Commenti su: "UN’ IMPROVVISA DEVIAZIONE quinto episodio “VOLEVO SOLO DORMIRE”" (33)

  1. carmenrdzn ha detto:

    Un peccato per capire non scritta, ma ho ammirare la tua capacità e inventiva.Per fortuna… Inoltre, affonderà in un sonno profondo.

    Un abbraccio.

  2. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno caro Nazzareno, ti abbraccio e ti auguro una serena settimana di gioia.. l’immagine e bellissima, simbolica per me “la speranza di prendere il treno d’amore” … in amicizia Pif

  3. in fondo al cuore ha detto:

    un’esperienza direi devastante…..aspetto il seguito, buon inizio settimana!

  4. Ciao Zebachetti, ti ringrazio la visita.
    È bello tuo post.
    Ti auguro una bella nuova settimana
    e una dolce giornata~~abbracci~~Jussara

  5. wow!
    bene…. sono senza parole…
    e, non è da me rimanere senza parole!!!!!!
    Un caffè… per aiutarmi!!!
    Buon pomeriggio 😀 😀 😀

  6. strangethelost ha detto:

    La cosa si fa sempre più complicata! Ma ho idea che la complicherai ancor di più rimettendo in gioco Chiara!
    Un caro abbraccio.Liù 🙄

  7. nonostante grossi problemi col pc, non ho saltato una puntata!

  8. Però! intraprendente questa Blanca, riesce a far diventare il mestiere più vecchio del mondo un’opera meritoria… se poi consideriamo che è anche diventata suora… sono un po confusa anche io, ha ragione Andrea il sonno lo aiuterà a far chiarezza nei suoi pensieri. alla prossima, un abbraccio Naz!

  9. La storia si infittisce sempre di più….sbrigati a scrivere il seguito, non tenerci con il fiato sospeso…
    Buona serata Nazz
    Un abbraccio

  10. E’ sbalordito sì, Blanca, Nura, sor Caterina e alla fine Chiara! La storia diventa sempe più intrigante! Che cosa sucederà ancora, altre surprese , verità nascoste?! Non mi rimane nient’altro che aspettare il seguito!
    Un abbraccio e buon inizio di settimana!

  11. sempre più intrigante … bellissimo!!! scrivi presto il seguito voglio sapere come va a finire.. grazie Naz, buona serata. :))

  12. Ciao Nazareno son passata a lasciarti un saluto … Luli

  13. anch’io seguo frastornata questa storia…ciao zac, buona serata

  14. WOW sorprendente davvero…ma a volte la realtà è fatta di storie incredibili come questa.
    Come finirà? Aspetto con ansia…dolce serata Nazz, un abbraccio

  15. ..anche te , sei un grande!!!!
    bello , bello ..mi piace assai..vai ciospo , continua così…
    sfonderai il pavimento!
    bacio e notte…t’aspetto…intendo il capitolo … 🙂
    mezza sega che un sei altro!!!!!
    e ricorda…dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna….
    🙂

  16. Ti seguo, anche a piccoli passi, e rimango ancora stupita dalla tua bravura
    Un abbraccio
    Gina

  17. il caffè è pronto…
    bene… ora voglio il seguito… magari, ritrovo le parole 😛
    baci

  18. Mentre aspetto il seguito
    fantastico su come finirà
    questo amore così forte
    Serena giornata Nazzareno
    Un abbraccio
    Trisch

  19. E chi se lo aspettava questo risvolto…. sempre più interessante, bravissimo
    Ciao, buona giornata
    Pat

  20. Credo di aver letto la continuazione del tuo racconto, nel momento stesso, in cui tu l’abbia pubblicato…
    Mi sono fermata a pensare… perchè da abile scrittore quale sei, ci hai offerto motivo di spunto valido, per trarre personali riflessioni…
    Blanca bambina e poi donna dal vissuto non facile ha avuto l’esempio di una madre che si prostituiva, una vita misera e non ha saputo altro che fare che mortificare il suo giovane corpo in fretta, troppo presto per poterlo paradossalmente accettare e quindi droga e poi ancora sesso erano maglie di una stessa catena troppo vicine per spezzare un ruolo o l’altro e così Blanca è diventata come un cane che si mordeva la coda… più il vizio, l’abuso, la violenza si fondevano nelle sue cellule… più in lei nasceva la rivolta… dapprima a lei stessa sconosciuta poi sempre più tangibile tanto da decidersi a farsi aiutare e non solo… riscattare la propria vita attraverso il dolore e l’aiuto altrui… gente che in fin dei conti conosceva bene… e ne poteva immaginare tutta la sofferenza…
    Paradossalmente stavolta l’amore per aiutare una suora la riportano a prostituirsi… una strada facile che conosceva e la più rapida per cumulare danaro…E l’amore stavolta sulla strada converge in un nobile fine… Mi chiedo però quante Blanche siano disposte oggi a tanto…
    Per chi crede nell’amore, ne avverte l’interezza, credo che anche la decisione di aiuto estremo non debba essere giudicata, ma soltanto apprezzata… lei ha pareggiato un conto… quello della sua vita… il riscatto sia pure arrivato ancora una volta, in modo doloroso, le ha permesso di far pace con sè stessa, forse con l’intero mondo… tanto d’innamorarsi di Andrea… Andrea mi piace come uomo forte e debole allo stesso tempo come un bambino, dolce e un pò vigliacco tanto da scappare… ma uomo con un cuore grande tanto da sovvertire la sua normalità…
    Due personaggi dei quali mi sono innamorata perchè unici nel loro genere e nelle loro diversità…dove Blanca, Nura o Suor Caterina si fondono in un’unica creatura meravigliosa nella vita normale di Andrea.
    Le donne nella loro fragilità estrema sanno sempre essere forti… ( ruolo che conosco alla perfezione) …
    e gli uomini forti all’apparenza ma tanto fragili internamente sono molecole che non potranno mai essere separate…
    L’amore non ha priorità ma fusione in tutto e come l’uomo non potrà mai fare a meno di avere una donna accanto… così una donna non potrà mai fare a meno di un uomo vicino…sono complementari…
    E loro già si appartengono…staremo a vedere…
    Dopo questo mio prolisso dire… 🙂 a te devo dire grazie— riuscire a coinvolgere i lettori…non è da poco … scrivere più o meno lo facciamo in tanti… ma donare emozioni è quella la vera maestria…
    Un abbraccio forte a te caro amico
    Patrizia

  21. Attendo anch’io il seguito.. un abbraccio a Te 🙂

  22. zaba…sono commossa… Scrivi troppo bene. I love you!

  23. Mammamia caro Naz, sempre più intrigante…
    sempre più bello….
    non vedo l’ora di leggere il seguito..
    questo racconto mi appassiona e mi affascina..
    anche fantasticando non mi immaginavo questa risvolta..
    “Suor Caterina” …. bravo…
    ti auguro una splendida giornata caro amico… un bacio…

  24. Dolce sera caro Nazzareno
    Con simpatia
    Gina

  25. Eva ha detto:

    Wow. Emozionante.. ho letto d’un soffio tutte le puntate e.. non vedo l’ora di leggere le prossime !!!!

    Complimentoni
    Eva

  26. Questo racconto, come già detto mi sta dando molta soddisfazione, è nato così per caso poi piano a piano è cresciuto fino ad evolversi in questa sua direzione. Devo ancora scegliere il finale ho diverse opzioni sto valutando quella la più adatta, comunque vi informo che siamo vicini al termine di questo roccamblesco intrigo.Mi piace vedervi coinvolti e anche un pò protagonisti di questo mio narrare è emozionante leggere i vostri commenti tra l’ altro tutti belli.Non posso far altro che ringraziarvi di cuore per la vostra preziosa compagnia in questa mia passione. Spero di non deludervi mai in questo ruolo, soprattutto come amico. Grazie ancora e salutandovi con sincero affetto vi augurò una serena Notte, a presto Nazzareno o anche zè

  27. Zè! ….. scorrendo la “finzione” è impossibile non intuire almeno qualcosa del tuo modo di cercare il reale… il bisogno di riscattare ed elevare destino e capacità della signora in questione restituiscono di te l’immagine di una persona che sa comprendere e donare. Belle le immagini che sai costruire. Un saluto, con simpatia 🙂

  28. Ciao caro Zebachetti, grazie per la tua visita e gentilezza!
    Davvero bello il tuo testo!! Ti auguro un dolce giorno
    e sereno fine di settimana.
    besos dal Brasile~~Jussara

  29. Ciao caro Naz, passo per augurarti una splendida giornata
    e un sereno fine settimana..
    un abbraccio con affetto…
    clicca

  30. oops..devo ancora leggere gli episodi, dopo il primo. Ma..

    Una ventata di allegria, fra un commento e l’altro. Ciao Nazz.

    Marghian

  31. ciao Zeba,
    sono in ritardo con le letture, sorry, quindi ho deciso che leggerò la tua storia tutta insieme. Intanto accetta il mio saluto, ciao
    🙂

  32. Sono venuta a ricambiare il saluto. Ciao. Buona domenica

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