Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Sono chiuso in questa stanza da giorni, espio le mie pene, il mio non vivere il terrore nell’affrontare la realtà, mi sono dimostrato indegno, un codardo. Solo la luce della candela illumina la piccola stanza. Pagine di diario ingrigite giacciono morte. Vecchie fotografie in bianco e nero ritraggono me adolescente, spensierato, forse non lo sono mai stato. Vedo mia madre austera in quel suo tajer blu scuro, la mia prima comunione, ridicolo con quel fiocchetto pendulo dal colletto della camicia, le mie sorelle con abiti a dir poco buffi, oggi tornati di gran moda. Il sorriso bonario di mio padre, mio zio in divisa, orgoglioso maresciallo dell’esercito italiano, spulcio tra le sue lettere, storie di donne, d’amore, incanti di altri tempi, di altri continenti, rubate al suo non tanto nascosto archivio. Polvere sulle pagine bianche,su fogli scarabocchiati sui libri: Cent’anni di solitudine, Marquez, Fabio Volo, Andrea De Carlo, Giobbe Covatta, La casa degli spiriti, Tolstoj, Verga,Il giardino dei finzi contini, Honeré De Balzac, di tutto di più. I fumetti: il Monello, l’Intrepido, Zagor, Tex, Bonelli, Topolino, Andrea Pazienza. Matite, penne, colori opachi, tutto dentro, arruffato in questo ambiente buio. Molte foto, troppe parole, tanto di tutto di quel poco che rimane, poi il niente. Cosa ci faccio chiuso qui tra queste quattro mura? Ho paura di uscire, di fingere a continuare questa inutile farsa chiamata vita. Non lavoro più, non sopporto il mio capo l’ambiente in genere, la sveglia ossessiva che si ostina a trillare tutte le mattine. Non vedo più mia moglie, i miei figli. Sono vittima di me stesso, lo pisichiatra sostiene che questo mio rifiuto alla vita è tecnicamente definito disturbo dell’umore, forma patologica di depressione acuta. Cosa cazzo é un disturbo dell’umore? Sono esaurito punto e basta. Perché sono ridotto così? Non mangio o meglio ci sono giorni in cui mi abbuffo altri in cui non mangio nulla. Vorrei bere fino a stordirmi non lo faccio, mi trattengo. Fumo tanto si, questo si, il mio vecchio amico sigaro toscano mi aiuta facendomi compagnia. Sono contorto inerme, stipato in questa soffitta come un logoro attrezzo inutile. Bestemmio sotto voce, impreco mi maledico, sono stanco, annoiato. Perchè continuo a cadere in questo enorme vuoto? Sono in caduta libera, ho il paracadute, ma nulla, tiro inutilmente le cordine, non si apre, così continuo a precipitare per chilometri,volteggiando nel vortice, non trovo mai il suolo, non mi schianto, perchè? Vorrei tanto. Cosa è successo in me alla mia vita? Cosa? Tutto sembrava andasse bene, moglie perfetta, diciamo normale. Brava donna non mi ha mai tradito, almeno penso, è stata sempre attenta a governare salvaguardando l’egemonia familiare. Sicuramente una brava madre ha tirato su Luca e Carlo stupendamente, due bravi ragazzi. Carlo si è anche sposato con Samira una ragazza Tunisina, a casa ora vengono poco. Samira prima dolce ed affettuosa, poi si è rivelata un tantino mussulmana il suo credo, la sua famiglia, la cultura islamica, la religione. Il padre ossesionato nel suo pensiero “l’occidente è immorale,” poi i razzisti siamo noi! Perchè non stanno a casa loro?Adesso il razzista sono io, sbaglio sempre. Sara mia moglie di questa situazione soffre ma fa buon viso a cattivo gioco. Luca, invece è tranquillo non è neanche fidanzato, lavora, è un finanziere, ora è molto impegnato turni doppi controlli a tappeto a bar, ristoranti, negozi in genere, stress su stress. Lui afferma, questo governo è una vera è propria rottura di coglioni. Un giorno mi disse: -Sai Papà mi tocca cambiare macchina con quello che costa la benzina non riesco piu a mantenere il Porsche.- “Ah si! Hai il Porsche?” -Si, non lo sapevi?- “No, ma fa nulla. Scusa Luca quanto guadagni?”
-Compreso gli straordinari 1800 euro al mese.-
“Comunque è uno buono stipendio, ma prima che la benzina aumentasse mantenere il Porsche non era comunque facile, come facevi?”
Fece spalluccie e si mise a giocare con il suo nuovo tablet.
Mio fratello è pieno di debiti, ha un ristorante, per anni non ci siamo parlati, gli ho prestato centomila euro dieci anni fa, non me li ha mai restituiti, in compenso giustifica sua moglie che nonostante non abbia più soldi si gioca tutto al casinò, sicuramente per mantenere i suoi vizi esercita anche; come dire fa la escort, insomma la puttana via, Santa donna. Forse la mia depressione è causata da tutto ciò? Non credo, queste sono vicende usuali capitano a tutti. Allora perchè ho paura? Perchè non posso sentire rumore, ascoltare musica? Mi piaceva tanto guardare la tv, andare al cinema al teatro,fare passeggiate al mare, perchè? Cosa ho che non va? Sono un giocattolo rotto, non sono più in garanzia, il mio destino è di finire qui chiuso in questa tetra stanza, vittima del mio malessere,delle mie illussioni, di quello che avrei voluto essere e non sono riuscito. Potevo fare di più? Dovevo fare di più. Nella mia vita ho dato spazio spesso ai sogni di avere una decente libertà mentale, cercando di non farmi intrappolare in canonici schemi, per questo penso di essere stato misurato, non invadendo i territori altrui, gli altri hanno invaso i miei. La mia discrezione non è servita a nulla, ho sbagliato tutto, ciò mi ha condotto in questo vicolo senza uscita. I miei amici non hanno mai concepito la normalità banale, sono felici? Non credo, vivono barcamenandosi nel quotidiano tran tran, fingono. I colleghi…oddio! Meglio non parlarne, esseri piccoli, per carità brave persone lievemente squallidi, italiani medi troppo medi. Chi sono per giudicare? Nessuno. Infatti non giudico, sono triste, vorrei che tutto questo non fosse mai accaduto. Ora è troppo tardi, sono intrappolato, ma in cosa? lo so? Certo che lo so! Sono prigioniero della mia paura, di essere me stesso, cazzo che scoperta, chi non l’ho è? Solo quelli senza scrupoli, i folli, gli indifferenti a tutti i costi, i politici, no loro non hanno paura chi per un motivo chi per un altro vivono incosapevoli, non seguono la reale striscia di vita, seminano puntini a casaccio, riempiono il loro tempo di punti esclamativi mai di interrogativi. Io per mia sfortuna non sono né folle né politico e non riesco neanche ad essere indifferente e mai lo sarò, ho solo una fottuta paura, per questo sono perso nel mio arrovellare dietro kafkiane riflessioni, pudori genetici, difendo la mia dignità ho anche rimasugli ideologici, molti ignorano questo termine, ideologia e cos’è? Generazione del cazzo; potevo nascere in un altra era, no questa mi tocca. Comunque alla fine della giostra posso solo considerare di essere già stufo. Ma che dico? Sto già cadendo nel tranello, parto con il piede sbagliato, devo stare ATTENTO molto ATTENTO.

Mi chiamerò Pietro, vedo già la luce al di la del cavernoso cunicolo, sono pronto,loro conoscono il mio futuro, dicono sia già segnato. Io farò di tutto per cambiarlo, non potrò esimermi soltanto dalla morte, per il resto mi batterò, lotterò con tutto me stesso non regalerò nulla al caso, finchè tutto vada come voglio io. Ecco è l’ora tocca a me. Mi scuserete ma devo andare, devo nascere….. Devo vivere.

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Commenti su: "Devo vivere “una lettera che non vorrò mai scrivere”" (55)

  1. Il finale mi ha spiazzato, sembra quasi che Pietro conosca già prima di nascere cosa lo aspetterà. Bellissimo racconto Nazzareno, molto bello.
    Ciao, dolce notte
    Pat

  2. carmenrdzn ha detto:

    Tutti noi abbiamo paure, Nazza, penso che sia molto normale averli, ma a volte da nascondere.
    Quelle persone che dicono, i politici senza scrupoli, che stanno conducendo il mondo in questa terribile catastrofe, questi sono quelli che dovrebbero aver paura, molta paura … e le persone oneste.
    Mi piace la tua onestà, la tua sensibilità, anche per la mia difficile da comprendere tutta la tua bella scrittura.
    Un amico grande abbraccio.

  3. ALL’INIZIO HO AVVERTITO UN Pò DI ANGOSCIA…..ALLA FINE MI SON RITROVATA A SORRIDERE…..VADA COME VADA QUELLO DELLA NASCITA è SEMPRE UN MIRACOLO! SERENA NOTTE NAZ

  4. Buonanotte mie care amiche grazie nascere è comunque un miracolo

  5. Caro Naz… vivere è il mestiere più difficile del mondo… annaspare invece è più in uso in questo realtà … in trappola… ecco spesso ci si sente in trappola tra mille fili che ti avvolgono in una spirale e la paura che ci attanaglia non è altro come dice Freud, la reazione al pericolo di quella vita che noi abbiamo scelto e che a volte ci va stretta come una camicia di forza… e si vorrebbe strapparla prima che i giorni scivolino via incuranti dei nostri dilemmi…e laddove ciò non fosse possibile si chiudono gli occhi, si respira piano ma a fondo e si sogna… i sogni non costano nulla, riscaldano il cuore e con un sorriso arrivi dove vuole il tuo cuore…
    Un abbraccio
    Patrizia

  6. Ciao Nazz, trovo tutto normale. Navighiamo un po’ tutti sullo stesso mare.
    Un caro saluto.

  7. questo mi sembra l’inizio di qualcosa che ci riservi, quasi un’introduzione , una premessa alla storia di Pietro…ma tutti ci possiamo specchiare in questo Pietro neonato. Ci sarà un seguito?Lo hai fatto nascere ora fa che cresca e raccontaci qualcosa di lui. buonanotte Naz!!!
    Un abbraccio, Maria.

  8. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno Nazzareno, noi tutti abbiamo queste paure della vita, alcune di più alcune di meno.. ma per me e fondamentale di riuscire nonostante a camminare nella serenità, ti abbraccio abbi un sereno weekend con amicizia Pif

  9. in fondo al cuore ha detto:

    Molto bello, nella sua dura analisi….l’importante è radunare le forze e rinascere ogni volta, cominciare da capo! Buona giornata Naz un abbraccio!

  10. Buongiorno Nazzareno… bellissimo scritto le incertezze e le paure fanno parte della vita di tutti noi, dobbiamo solo sperare di affrontarle con coraggio e serenità, anche se non è per niente facile.
    Buona giornata
    Trisch

  11. FINALE IMPAGABILE!

  12. Beh, Nazz, mi auguro di cuore che questo sia uno dei tuoi racconti e che ben poco c’entri con te e la tua vita reale…
    Ti abbraccio forte e a presto…

  13. lucetta ha detto:

    Pietro dovrebbe cercare di scrollarsi di dosso questa “negatività”…ed alzare un poco gli occhi al cielo ed intravedere uno sprazzo di luce. Finchè facciamo dipendere il nostro star bene dalle cose esterne e dagli affetti delle persone…non saremo MAI in armonia con noi stessi e non troveremo mai un equilibrio. Ciao Naz.

  14. e vada come vada….bisogna che si adatti…
    purtroppo.
    Mi piace….se non fosse che ho iniziato come mio solita (bruttissima) abitudine a leggere dalla fine…. mi sarei stupita di quella nascita…
    ciao…

  15. Molto bello questo addentrarsi nelle profondità di un’anima che sta per nascere, in fondo la vita è sempre vita con tutte le sue imperfezioni e le sue angosce. Sempre bravissimo! Buon weekend

  16. Ja Angst begleitet voll jeden im Leben das wird so sein bis zum Ende.Grüsse dich und wünsche dir ein schönes weekend Grüsse dich Herzlich Gislinde.

  17. La paura di vivere…a volte ci attanaglia un po’ tutti. Ci rinchiudiamo in noi stessi, ed è un errore, perché a volte negli altri si trova un aiuto per superare i brutti momenti.
    Un abbraccio, Nazz

    Loredana

  18. Ciao Nazzareno, il mal di vivere ,si chiama così quella paura ossessiva che ci blocca
    la voglia di vivere. Ma Pietro anche sapendo ciò non rinuncia ad affrontare il suo Destino
    Sempre bravo e incantatore
    Un abbraccio
    Gina

  19. Nazza… questo è un passo stupendo! Un approfondito senso della dimensione da vivere di questo personaggio lo collloca fra i divinatori sacri!
    Bello… bello… bello!
    Buon fine settimana amico mio

  20. Ciao, Naz. Bellissimo racconto che ti tiene col fiato sospeso sino alla fine tanto è simmetrico alla realtà! Mi sono permesso di ribblogarlo senza chiedertelo prima. Spero mi perdonerai.
    Ciao. Osvaldo

  21. Buon fine settimana … con pioggerellina … Luli

  22. fare spalluccia… è un atteggiamento che mi fa pensare

  23. E’ l’inizio di un nuovo racconto? Lo hai chiamato Pietro ma potrebbe, anzi ha i nomi di noi tutti….
    Bellissimo come sempre…..
    Buon fine settimana Nazz…
    Un abbraccio

  24. Potrebbe sembrare una disamina dell’inaffrontabile ed invece è un inno alla vita. Sei forte Naz! Un abbraccio. Lorena

  25. Wünsche dir mein Freund ein wunderschönes weekend Grüsse lieb Gislinde

  26. Ciao Naz…. l’ho letto tutto d’un fiato…
    come Patrizia il finale mi ha spiazzato…
    ma mi ha fatto sorridere…. è bellissimo….
    buon fine settimana caro amico…
    un abbraccio con affetto!!!!!

  27. accantoalcamino ha detto:

    Naz, il miracolo è poi portare avanti la vita…buona domenica 🙂

  28. Sempre bravissimo! BUONA DOMENICA NAZZ.. KISS 🙂

  29. sofianestesia ha detto:

    Le ultime quattro parole, Nazzareno. Concentrati su quelle. Tutto il resto non conta.

  30. strangethelost ha detto:

    Sai che non ho capito bene se sia un tuo racconto o qualcosa di tuo? Spero vivamente sia qualcosa di inventato e no una realtà!!
    Ti abbraccio caramente.Liù

  31. Scusate la mia assenza dal blog. Purtroppo il mio lavoro spesso mi assorbe così tanto che non riesco neanche ad aprire il pc o se lo faccio in maniera sbrigativa, orari assurdi, uno stress dietro l’ altro, mi devo comunque ritenere fortunato perchè un lavoro ancora ce l’ ho. Grazie a voi tutti che continuate a frequentare questo mio angolo gratificato da tutti i commenti e gli apprezzamenti su ciò che propongo. Con questo racconto ho voluto porre diversi punti sulle famose I, toccando vari argomenti che poi ne racchiudono uno solo la difficoltà di vivere. Io combatto con problematiche di diverso genere, poi alla fine come tanti vivo, vado avanti, certo vorrei farlo meglio, vorrei fare le cose che mi piacciono, spesso non è possibile comunque lotto grazie ancora buonanotte.

  32. Sai Naz, a volte, sono le leggere sfumature di una giornata x di un anno y che ti rendendono meno stressante la spasmodica corsa dei nostri giorni non sempre facili…
    Io ho imparato a farmi bastare queste sporadiche dolcezze e solo un sorriso, una mano stesa, rappresenta tantissimo per me…
    Auguro una notte serena anche a te!
    Patrizia

  33. sempre interessanti i tuoi racconti ….
    buona serata ti lascio unsorriso e unabbraccio affettuoso.

  34. dolceuragano ha detto:

    Bellissimo racconto di un quadro di vita che capita, un momento di crisi che capita a tutti quanti.. la rinascita è comunque una ripartenza positiva..
    Buona serata e notte serena a te Nazzareno… un sorriso Carla

  35. dolceuragano ha detto:

    Buongiorno che la tua giornata sia serena, un sorriso per te.. Carla

  36. Un abbraccio a Te, caro Nazzareno
    A presto
    Gina

  37. Lieber Gruss und einen wunderschönen Tag wünsche ich dir Gislinde.

  38. Buon pomeriggio caro Naz…
    un abbraccio….

  39. Perdonato ma non mancare troppo…
    Un abbraccio e serena serata

  40. dolceuragano ha detto:

    Buongiorno Nazzareno, sereno fine settimana, con una carezza.. Carla

  41. Carissimo, solo gli incoscienti, i superficiali o i superoi, non soffrono di “disturbi dell’umore”. L’umanità normale è attraversata da dubbi, sconfitte, paure, ostacoli, problemi, interrogativi, fanno parte ineluttabile della condizione umana. Scansarli, nascondersi, ignorarli, minimizzarli, non serve a farli superare. Vanno guardati dritti negli occhi, conosciuti negli anfratti più segreti, affrontati e ….superati.
    Molto intenso questo ritratto d’uomo.
    Un abbraccio

  42. Che bel racconto, Zeba!
    E con un finale a sorpresa e splendido: devo vivere e combatterò per modificare la vita sciatta e perchè la mia vita sia come io la desidero. Complimenti.

  43. dolceuragano ha detto:

    Buon sabato Nazzareno,l’unico modo per fregar la tristezza e i momenti di abbattimento morale è aprir la finestra e sorridere al sole!
    Un abbraccio e un sorriso solare per te, con amicizia Carla

  44. Un capolavoro, scrittore. 🙂

  45. Buona Domenica caro Naz…. un dolce sorriso per te….
    clicca

  46. dolceuragano ha detto:

    Serena domenica, colazione pronta 🙂 Ciao

  47. Buona Domenica Nazzareno, ciao a presto 🙂

  48. Claudio's ha detto:

    Naz torna a raccontarci di TE!
    Sei una persona importante per tutti noi!
    Un cordiale saluto
    Claudio

  49. Buona domenica, bravo scrittore!!!

  50. dolceuragano ha detto:

    Buongiorno Nazzareno, sereno inizio settimana, un abbraccio. Carla.

  51. Eccomi caro Naz, per augurarti una buona giornata
    e una serena settimana… spero con il sole….
    Un abbraccio con affetto…..

  52. Wünsche dir einen guten Wochenstart Grüsse lieb Gislinde.

  53. dolceuragano ha detto:

    Buongiorno Nazzareno, ti lascio un sorriso per una serena giornata, qui piove tanto per cambiare 🙂 ciau kiss

  54. ti lascio un sorriso
    per augurarti una serena notte

  55. Ho iniziato a leggerti da questo post e poi andrò a visitare anche quelli che mi sono persa, come vedi caro Nazz anche io ho periodi in cui rincorro il tempo che non basta mai, ho avuto un periodo abbastanza complicato e mi pare che te lo avevo accennato poi i miei 40 anni…. temevo di fare come Pietro anzi lo stavo facendo chiudermi nella soffitta dei miei pensieri, fare un resoconto di una parte della mia vita che avevo vissuto, tuffarmi in ricordi belli e anche brutti, interrogarmi sulle mie scelte se le avevo azzeccate oppure no poi mi sono detta…. sono ancora giovane, ho famiglia ancora in evoluzione alcuni problemi di salute di mio figlio me li sono lasciati alle spalle anche se adesso lui è ipovedente ma in fondo ci sono ragazzini che stanno peggio e lui in fondo vive una vita normale…. errori? Tutti ne facciamo ma peggio è vivere con i rimpianti…. allora coraggio andiamo avanti anche se la situazione della nostra società non è così rosea… combattiamo e ho riaperto la porta di quella soffitta sperando di tornarci con esperienze nuove. Pietro nell’immaginario di alcuni amici del tuo blog è rinato invece io ho voluto interpretare la sua rinascita in un altro mondo quello migliore che lui spera ci sia quindi non questo mondo…. lui sceglie di morire sperando di essere felice altrove. Questo personaggio che tu hai raccontato siamo tutti noi, sfiduciati, stanchi di rincorrerre la speranza di un posto di lavoro, un governo migliore e una crescita nazionale che rappresenta il futuro dei nostri figli. Molti scelgono di combattere ma alcuni soccombono perchè temono di non farcela forse perchè credono che nessuno abbia bisogno di loro ma io fortemente credo che per essere felici nell’altro mondo bisogna essere prima sereni in questo di mondo facendo tutto il possibile per riscattare il proprio orgoglio che non deriva dalla soddisfazione che ci possono dare i beni materiali che la gente corrotta ottiene dallo sfruttamento delle privazioni della brava gente. I veri eroi siamo noi che sudiamo e facciamo i salti mortali per arrivare con niente in tasca a fine mese ma abbiamo dignità e nessuna banca può contenerla e quotarla in borsa è la nostra forza un bene inestimabile. Scusa se mi sono dilungata come sempre ciòche scrivi mi coinvolge. Baciuzzi amico mio carissimo.

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