Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per maggio, 2012

niente di nuovo

Niente di nuovo
non c’e nebbia oggi
solamente fastidiosa pioggia
il destino in un hamburger
l’orizonte un buco nero
niente di nuovo
faccie tristi
stanche turbate
risate allegre
grossolano vociare
ragazzi
niente di nuovo
futuro non si respira
la metro stride sulle rotaie
non hanno da dire
ombrelli collane cd taroccati sciarpe colorate
teste basse e mille pensieri
niente di nuovo
non esistono fate
solo un gran rumore
alcun costrutto
niente di nuovo
soltantanto che piove
e
questo è tutto

RIMANI

sono un residuo
un indiano sperso pazzo vago
fumo acre
nuvole giganti voraci
angoscia
non conosco più rumore né rabbia né rancore
non impedisco ai miei occhi di perdersi al vento
vedo
il grano acerbo chinarsi lento

solo
con le sconfitte i dolori
vergogne e menzogne
alcun riserbo
sono vecchio sono stanco
cosciente mi impadronisco dell’altrui follia
pietre colorate vecchi amuleti
mulino nelle mani rugate
un incrocio di destini
fu pace fu amore
fu guerra
amara

disegno passi
presagi
rimani disse il lupo
no scappo via mi mangeresti
rispose la bambina
rimani ripete il lupo
non ti farò male
non è vero
fuggo ho paura
scintillar di sciabole
argentei speroni
rigurgiti grigi
polvere da sparo
un fiotto vermiglio
una rosa sangue crudele
rimani pianse il lupo

questo raccontava mia nonna
seduti al luccicare vivo dei falò
nelle notti umide di stelle piovute
la musica le danze
la gioia la vita
ora sono solo
nudo al ventre illuso di questa povera terra
solo

arabesco il mio viso
di fiamme e smorzati pastelli
parlo alla notte
che stelle più non ha
insceno l’indolente danza
che nessuno guarderà
rimani disse il lupo
bisonti non c’è ne sono più
rimani non te ne andare
ti supplico non sono io il tuo nemico
vedrai non ti farò male
sei bugiardo non ti credo
vado via
rimani

i fuochi sono spenti
ricordo
mi specchio nella luna
ululando nella notte
che stelle più non ha

SONO IO

In ogni tua forma ti detestò
parassita
quante facce hai
occhi di serpente
gelido il respiro dissemini veleno
sarcasmi meschini ti prosti annuisci
di punto feroce
alla schiena colpisci
quante facce hai
vino bestemmie peccato senza fine io
senza anima tu
un velo sottile
copre il vuoto del tuo essere
non c’è storia
né futuro né passato
solo questo presente devastato
arido di gemme e amore
chiudi gli occhi
non hai onore trasudi rancore
sultano della vergogna
va via sparisci
meriti la trucida gogna
togli la maschera
ancora l’altra ed ancora l’altra
non sei andato via
mostra il tuo sudicio volto
non mi hai dato ascolto
guaisci e striscia
ora son qui e abbi paura
perchè così ho deciso
questa è l’ora
sono io il più forte
sono io
la morte

Grillo PARLANTE

strisce di luce

Dove gli scheletri vivono, respirano, muoiono
per le goccie di ghiaccio che ho visto cadere
sofferenze disuguali smaccano nel rivolo di nero tessuto
in un incubo ho vissuto
uscito ne sono
ora cammino insieme al tuo fianco
strisce di luce
bagnano il tempo
il nostro
riflessi di inesorabile vita splendono

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