Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

NERO

Livide le goccie, gravide si sgonfiano infrangendosi disperate a terra. Deambulo in questo centro abitato inospitale, disperato, proprio come questa dannata pioggia che cade tamburando da ore. Sonia non si vede, non scende, sono sotto casa sua, dobbiamo andare al cinema. Ho fatto i salti mortali per recupere queste venti euro, non ho più una lira, sono disoccupato da troppo tempo. Questa cretina mi ha scassato la minchia tutto il giorno, in fissa piena vuole andare al cinema a vedere quell’attore tanto beddu,dice lei, Scamarzo, Scamorza, come cavolo si chiama? Va bene allora andiamo. Ora perchè non arrivi? Dove sei cretina? Sono sei mesi che stiamo insieme, anche lei disoccupata, entrambi viviamo con i nostri genitori, i miei sono pensionati; mio padre percepisce quella d’invalidità, è cieco, ha la patente e guida la sua punto benissimo, in più si spacca la schiena tutto il giorno nel suo piccolo appezzamento di terra; i genitori di Sonia campano con la pensione dei nonni, vivono con loro. La madre fa la sarta in nero, il padre l’imbianchino in nero (non lavora quasi mai), vanno sempre in chiesa. Qualche domenica indietro alla fine della funzione religiosa, suo padre ha preso a sassate un ragazzo di colore;(nero) era troppo insistente voleva rifilar loro calzini e strofinacci vari: “Vai via mussulmano questa è la casa di Dio” così lo apostrofò. Sonia ed io non avendo grossi impegni durante il giorno passiamo il tempo a consumare sesso, abbiamo una buona intesa, a letto siamo molto affiatati, per il resto meglio lasciar perdere. Lei è bella, sostiene di essere anche molto intelligente, (non ne sono così convinto) è laureata in pedagogia, bladamente sta cercando di prendere un altra laurea; la prima non gli è servita a molto, riesce a lavorare solo qualche ora a settimana come baby sitter. In questo minchia di paese non lavora nessuno, il vuoto, anche la “famigghia” sembra essersi dissolta. Non si fanno figli, impresa ardua e dispendiosa farli crescere. Ma dove sarà questa demente? Tra poco inzia il film; bà…. cavoli suoi. Al cellulare non risponde, strano, chissà dove sarà finita? Prendo coraggio infilandomi sotto la pioggia, in breve sono già zuppo, non mi interessa slitto sui marciapiedi viscidi, schivo pozzanghere, riflettono spicchi di luna malsana. La mia vita sta scivolando nel niente. Qui non piove mai; adesso sono due giorni filati. Incrocio via Leopardi; un capanello di gente, un incidente. Un auto una Fiat croma e uno scooter sono stati coinvolti; Madonna nooo……. Sembra quello di Sonia, si è il suo! Ne sono più che certo. I sanitari stanno caricando a bordo dell’ambulanza una ragazza. Fortunamente non è lei rimango ad osservare, chiedo alle persone di Sonia, nessuno l’ha vista. Lo scooter è proprio il suo, la ragazza ferita nell’incidente non la conosco, non è un’amica di Sonia, chi è allora? Cosa faceva con il motorino della mia donna? L’ha rubato? Nessuno dei presenti la conosce, sembra sia una straniera, poverina non è conciata per niente bene.
La chiamo, insisto, niente, il cellulare squilla, Sonia non risponde. Proseguo sono al solito bar:
-Finocchio non dovevi andare al cinema.-
Lascia perdere Rocco,non scassare la minchia, non è proprio serata.
Rocco è un bravo ragazzo, ultimamente non lo sopporto più, sono divenuto intollerante a lui e tutta la compagnia. Si sono arresi allo sfacello, al vuoto, rassegnati ai giorni che passano inesorabili tutti uguali; ore interminabili trascorse al bar, alcol, chiacchere, troppe volte a vuoto, partite a carte, a biliardo, niente lavoro, solo un arrangiarsi spesso illegale, malavitoso, nessun costrutto nessuna prospettiva.
Un brandy, una birra, un brandy, un’altra birra. Incazzato mi stordisco, le venti euro evaporate in poco. Provo ancora; il suo telefono sempre irranggiungibile, i nervi sono sempre più tesi, dove sarà finita sta fetusa? Attraverso il parco, ancora piove sembra voglia recuperare tutto il tempo in cui non l’ha mai fatto. Sono fradicio, incontro solo dei cani anche loro zuppi, abbandonati al loro destino, così proprio come me. Non riesco a capire cosa sta succendo in questa strana sera, ascolto tutta l’amarezza dei miei trent’anni, un buco nero profondo mi soffoca come daltronde questo minchia di paese. Sud nel sud, Sicilia, terra mia, che non mi appartiene, terra di nessuno, terra, solo terra, di chi se la prende, del più forte. Cosa sto a fare qui?
Non rendendomi conto sono nuovamente sotto l’abitazione di Sonia; nessuna luce filtra dalle persiane, cosa sarà successo? Mentre penso ciò, vedo fermarsi un auto di grossa cilindrata, nera come il mio umore, nera come questa sera, come la pioggia, come tutto quello che mi circonda. Un uomo anziano distinto ne scende, apre la portiera ad una donna, Sonia elegante in un abito lungo di seta tanto per cambiare nera, spicca sul depresso colore. Bestemmio, impreco, la maledico. Chi sarà costui? Dove sono stati? Cosa significa tutto questo? Rimango impassibile, nessun fiato dalla mia bocca, muto li osservo baciarsi come degli innamorati veri. Lui le porge una tenera carezza, lei lo bacia, lui schizza via con la sua Mercedes, lei infila il portone di casa. Le telefono, squilla nessuna risposta… maledetta troia.
Braccia al collo morbide, fresche:
Una vocina caramellosa -Daddy daddy- è la mia piccola Elen,la mia bambina, mi sveglia luminosa. La coccolo, gioco col lei nel lettone, insieme andiamo in cucina. Una splendida mattina è domenica sono in Florida, il sole irradia il volto di Sonia, bella più che mai, indaffarata tra bacon, uova, corn flakes, sta preparando la colazione.
-Good mornig amore, come stai?-
Lei sorride aggrovigliandomi in un abbraccio favoloso, bacia Elen. John il maggiore dei figli è in giardino, in piscina, preso nei suoi allenamenti.
-Hai dormito ti sei riposato?- Sussura Sonia:
-Si ho riposato, ma quel maledetto sogno mi perseguita, ogni fine settimana,torna puntuale sempre uguale, è molto strano… cosa significherà?-
Mia moglie sospira dispiaciuta mentre versa del latte nelle tazze rispondendomi:
-Non ne ho la più pallida idea, comunque sta diventando un ossesione, chissà se veramente può significare qualcosa?
Torno al piano di sopra, mentre salgo le scale mi volgo di scatto e irrompo deciso:- Sonia quest’anno si va in vacanza in Sicilia.
-Sei sicuro? La Sicilia è bella, arte, storia, cultura, Taormina, Siracusa, Palermo il mare, l’Etna, sicuramente sarà una bella vacanza. Non so se a te farà bene andarci.-
-Non lo so… La visiteremo tutta, sicuramente il primo posto in cui vorrò andare sarà Corleone, lì sono nati i miei nonni, in quel buco nero del mondo, dove memoria non esiste, devo capire chi è Antony Badalementi, perchè quelle sono le mie radici. Trovare un nesso con il mio passato e capire se veramente è solo un semplice passato

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Commenti su: "NERO" (32)

  1. mai e poi mai avrei pensato ad un sogno….
    boh,
    baci bel scrittore e buona serata 🙂

  2. Molto particolare questo racconto, che porta ad un finale ancora più particolare.
    Chissà quel sogno che significato racchiude… o se svelerà un mistero
    Bravissimo come sempre
    Ciao, buona domenica
    Pat

  3. Claudio's ha detto:

    Bravissimo!!
    Avevo creduto ad una storia vera, non al sogno!
    Ma sarà solo un sogno?
    Comunque complimenti, ho voluto seguire fino in fondo questo realistico racconto!
    Ciao NAZ
    Buona Domenica
    C.

  4. Ciao Nazzareno BELLA DOMENICA! Oggi si sta decisamente meglio 🙂 BACI!

  5. Buongiorno Nazzareno,un carissimo saluto e una felice domenica
    Un abbraccio
    Trisch

  6. Sono rimasta molto colpita…..un sogno…
    Chissà cosa potrà significare…lo scopriremo alla prossima puntata..
    Bravo, come sempre, a tenerci intrappolati nei tuoi racconti…
    Buona domenica Nazz
    Un abbraccio sincero

  7. Una sorpresa, il sogno…non me l’aspettavo!
    Io però dopo un sogno così avrei evitato la Sicilia, per le vacanze…non si sa mai!! 😀
    Bravissimo come sempre, il racconto mi ha tenuto sulla corda dall’inizio alla fine. Un abbraccio!

  8. Un racconto particolare se vogliamo azzardare piscologico, sfiora in poche righe diversi aspetti di un mondo che esiste e marcatamente sta evideziandosi. Non sono siciliano, amo questa terra ci sono stato tre volte, sempre in vacanza, per curiosità anche a Corleone. Questo racconto non è assolutamente una denuncia contro questa terra, solo degli aspetti che evincono nel nostro paese, mettere sotto bersaglio il sud non è assolutamente giusto, sono i nostri politici, i poteri forti, vuoi per mancanza di coraggio vuoi per interesse che non lo vogliono far crescere lasciando insoluti i diversi problemi che lo affligono. Il nord presenta milioni di dfetti, sono i singoli che poi fanno la moltidutine, mai fare di tutta un erba un fascio. Antony è un segnale di cambiamento di chi vuol capire, il sogno non è altro un voler ricercare le origini e far pace definitamente con se stesso. Scrivo di notte nel mio poco tempo libero, mi dispiace non poter leggere e salutarvi adeguatamente. Grazie per le vostre necessarie e gradite presenze. buona domenica, buon tutto nazzareno ( zè)

  9. Ieri l’ho letto appena l’hai postato ed ora lo commento….certo è che quando realtà e sogno, o per meglio dire INCUBO, si incontrano, scaturiscono immagini davvero strabilianti.
    Un caro saluto, Nazz. ed un abbraccioù
    Loredana

  10. liù ha detto:

    Molto strano comne sogno! Spero che ci sia un seguito!
    Un caro abbraccio Nazz!
    liù

  11. Caro Nazz. sei sempre più bravo! Più coinvolgente….prima divertente… poi metti in ansia…e dopo una grande dolcezza……da leggere tutto d’un fiato. Buona settimana.

  12. MMMMM…brutto sogno, ma un bel risveglio……chissà se scopriremo questo enigma?! per ora buon inizio settimana Naz

  13. Buongiorno Nazzareno, i sogni molte volte sono veritieri e si confondono con la stessa
    realtà
    Bel racconto
    Buona settimana
    Gina

  14. in fondo al cuore ha detto:

    Sempre bello leggerti caro Naz….molto bello questo sogno…ed il racconto che ne è la cornice, buon inizio settimana!

  15. Ciao scrittore, ne potresti fare una bella sceneggiatura per un film sai 🙂

  16. dolceuragano ha detto:

    Fortunatemente era solo un brutto sogno.. solo che spesso dietro ai sogni si vela una vena di verità.. forse un qualcosa da cambiare nella rotuine che non soddisfa pienamente.. sei molto bravo a scrivere (F) Buona nuova settimana Nazzareno, un caro saluto con amicizia Carla (F)

  17. Karmel ha detto:

    Bella storia, strano sogno, un amore bello … e la maggior vacanza incredibile in Sicilia,
    Palermo …

    Il mio tempo è così escasito anche, che posso visitare i miei amici come desiderio.

    Nazza amico baci.

  18. Ciao Naz, un bel racconto particolare….
    come tutte sono rimasta colpita… non credevo fosse un sogno….
    come sempre bravissimo…. aspetto il seguito….
    ti auguro una serena settimana.. un caro abbraccio….

  19. Ciao mio caro amico,ti leggo in ritardo perchè voglio gustarmi in tranquillità i tuoi post e in questo momento mi riesce difficile. Molto bello il tuo racconto,lascia spazio ad una suspence particolare, specialmente per chi come me vive in Sicilia. Grazie per questo tuo omaggio alla mia splendida terra, che è spesso bistrattata e dimenticata. L’escamotage del sogno è veramente geniale, dal momento che il risveglio apre un nuovo orizzonte ad ulteriori svolgimenti. Attendo con ansia il seguito. Un abbraccio sincero. Ciao, Maria.

  20. Passo per un saluto… dolce notte Naz…

  21. dolceuragano ha detto:

    Buongiorno Nazz… un caro abbraccio (F) http://s6.imagestime.com/out.php/i578635_MICIO.gif

  22. Nel prossimo sogno fatti spiegare come hanno fatto a prendere quelle pensioni con le quali ci campano tutti. Potrebbe interessare a molti 😆

  23. Ti lascio un sorriso e l’augurio per una buona serata..

  24. dolceuragano ha detto:

    Buon fine settimana Nazzareno, una carezza 🙂

  25. ahahahahaha… ora sto morendo dal ridere…
    ti precipiti a chiedere perchè rompiballe… e sorvoli o dai per scontato la prima affermazione di Vento… “..sei un amore d’omo!!!”
    E poi dicono che le donne so curiose… ahahahaha

  26. stai migliorando……………………….le tue fans sono scatenate .
    ciao

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