Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per aprile, 2013

Pane e Sale

1936
sassi e mare ruvide lenzuola
fatica e sudore odore di pesce
salmastre nubi trasformano il creato
nel rumore il colore del porto
visi,
sfregi della sofferenza
rughe e ruggine
cantilene noiose, barche a riposo
un fiotto di greco spazza il presente
la vita tremante perde corpo e consistenza
roteando su stessa senza elevarsi e ne spezzarsi
tra urla e bestemmie
il mare e forse l’amore
una lacrima un sospiro, impalpabili sogni
in un frusciare le speranze vagano
il giorno si serra
allunga la sera e il suo manto
conduce al domani
ancora
sogni e disperazione
ancora
pane e sale
ancora il mare
domani

vedrai

014
A te che sei mio figlio
A te il mio dolore, il mio amore
A te il tuo candore le tue speranze
la vita il pane
A te la fatica il cammino il sudore
A te piccolo grande uomo
le gioie,e gli occhi limpidi
tu non conosci il mondo e le sue vie
tu che sei, ma non quì
tu ora vedrai
quanto io sarò capace di amarti
vedrai figlio mio vedrai…

Un’ emozione unica

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Ieri come già sapete si è tenuta in Ascoli Piceno la presentazione del mio libro, “L’Unica Chiave.”Un’emozione unica, stupenda da brividi. Adrelina pura vedere le tante persone presenti. Un piacere enorme aver conosciuto Silvano (Bruce) amico qui nel blog. E’ stato faticoso sviscerare i ragionamenti spiegare e rispondere alle domande del relatore, il mio amico di sempre Marco. Alla fine tutto andato bene, la tensione si è allentata trasformando la presentazione in una chiaccherata tra vecchi amici. Interessante aver conosciuto nuova gente, tra cui alcuni scrittori e con loro aver scambiato idee, ascoltato suggerimenti e consigli. Poi trovarmi sommerso dal calore e l’affetto dei presenti, per un attimo ho creduto di essere un vero scrittore: ho stretto mani ho autografato libri era come essere caduto nel cuore di un sogno. Ora speriamo tutto prosegua per il verso giusto, così da togliermi qualche altra soddisfazione. Grazie ancora a voi amici, nonostante la distanza con i vostri messaggi mi avete raggiunto avvolgendomi con il vostro affetto. Veramente una bella giornata. Speriamo ce ne siano altre così.
Un abbraccio Nazzareno Zè

PER DIRVI GRAZIE

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CARI AMICI
VOGLIO CONDIVIDERE CON VOI UN PICCOLO SOGNO CHE SI STA REALIZZANDO; E’SOLO UN INIZIO O MEGLIO E’ IL PROSEGUIRE UN PERCORSO PRESO. E’ USCITO IN LIBRERIA (PER ORA SOLO ALLA “RINASCITA” DI ASCOLI PICENO) IL MIO PRIMO LIBRO DAL TITOLO “L’UNICA CHIAVE” EDITORE “LIBRATI”. QUESTO MIO SOGNO SI E’REALIZZATO GRAZIE ANCHE A VOI CHE MI AVETE SEGUITO IN QUESTI ANNI, LETTO E COMMENTATO; DANDOMI COSI’ LO SLANCIO, LA VOGLIA DI PERSEVERARE IN QUESTA MIA PASSIONE. STATE TRANQUILLI NON VI ABBANDONERO’ CONTINUERO’ SEMPRE AD ANNOIARVI CON I RACCONTI E LE POESIE. QUESTO SPAZIO E’MOLTO IMPORTANTE ORMAI FA PARTE DELLA MIA VITA. E’ UNA SORTA DI DIARIO, UN LUOGO DI OSSERVAZIONE, QUI’AFFONDO I RICORDI, LE GIOIE I DOLORI, GLI SMARRIMENTI E LE CONQUISTE. SOPRATTUTTO HO MODO DI CONFRONTARMI CON VOI LEGGENDOVI E RIFLETTENDO SUI VOSTRI SCRITTI, PUNTI DI VISTA PARERI E CONSIGLI; COSI’ DA IMPARARE E CRESCERE NON SOLO NELLA PASSIONE DELLA NARRATIVA MA ANCHE COME UOMO. OGNI VOLTA CHE SCRIVO MI ISPEZIONO, CERCANDO DI CAPIRE IL MIO VERO IO, CATTURANDO QUELLE SENSAZIONI ESSENZIALI A ME SCONOSCUTE O POCO COMPRESE. IL BLOG E’ UN MONDO NEL MONDO DOVE TUTTI DANNO SPAZIO ALLE PASSIONI MOSTRANDO SPESSO IL LATO MIGLIORE.
GRAZIE DI CUORE
NAZZARENO

CHIUNQUE AVESSE LA POSSIBILITA’ E LA VOGLIA DI PARTECIPARE A ME FAREBBE UN’IMMENSO PIACERE, SAREBBE ANCHE UN MODO PER INCONTRARSI E CONOSCERSI.
VI INVITO
SABATO 20 APRILE ALLE ORE 18 ALLA LIBRERIA RINASCITA DI ASCOLI PICENO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO.

Sia così


Adoro osservare le stelle
adoro giocare con il vento
baciare una donna, fare l’amore
bere vino meglio se buono
camminare facendo castelli in aria
nuvole sole anche la pioggia
leggere sinfonie, cristalli di primavera
il caffè al bar gli amici
la piazza all’alba da solo
indifferentemente in compagnia
no… non è così… (non sono) non posso
sono un essere invisibile impercettibile sottile
come la glabra pelle della luna come l’aria e la paura
quest’ ultima la sento mi odora è sudicia
maligna mi morde allo stomaco massacrando la carne
natura umana
vorrei brillare infinitamente come il giorno alla luce
fluire come il sangue al cuore
non svanire non morire
sempilcemente vivere per guarire
per vederti e di nuovo sorridere
a te per noi
sia così.

Lucidando la notte

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Grappoli di luna riflessi di miele
profumi di anice brezza e sale
raccontano la terra il mare
annoiato il travertino ascolta
milioni di passi, orme secolari
adesso nessun rumore
armature e paure scintillare argenteo,
canzoni e liquori sorrisi e risa
scolpiti nell’aria: essi che furono
dolori: storie di uomini
fantasmi trascinati da un fiume di stelle e nuvole
la torre materna cura il luogo il tempo
l’orologio batte le ore, briciole di secoli
coraggiosi i ricordi non fuggono
accarezzano e sussurrano
risuonando come delicate note di flauto
coccolano i cuori e bagnano le gote
lucidando la notte disegnata nell’anima
specchio eterno dell’incantevole piazza
meraviglioso teatro del vivere

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