Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Pane e Sale

1936
sassi e mare ruvide lenzuola
fatica e sudore odore di pesce
salmastre nubi trasformano il creato
nel rumore il colore del porto
visi,
sfregi della sofferenza
rughe e ruggine
cantilene noiose, barche a riposo
un fiotto di greco spazza il presente
la vita tremante perde corpo e consistenza
roteando su stessa senza elevarsi e ne spezzarsi
tra urla e bestemmie
il mare e forse l’amore
una lacrima un sospiro, impalpabili sogni
in un frusciare le speranze vagano
il giorno si serra
allunga la sera e il suo manto
conduce al domani
ancora
sogni e disperazione
ancora
pane e sale
ancora il mare
domani

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Commenti su: "Pane e Sale" (20)

  1. buonanotte

  2. accantoalcamino ha detto:

    Buona domenica Naz, hai scritto una poesia straordinaria, almeno a me apre il cuore e qualche sua ferita. Un abbraccio a voi ♥

  3. Bellissima, sento l’odore salmastro delle reti tirate a riva, del pesce…..la dura vita del pescatore come simbolo della dura vita dell’uomo…..
    Buona domenica Naz!

  4. Buona domenica Nazz….
    Io domani niente mare, ancora scuola e tirocini vari…
    Un abbraccio…

  5. serena domenica x te
    un abbraccio

  6. Un caro saluto da un posto …. di mare.

  7. Buona domenica Nazz.. 🙂

  8. buona domeica a voi tutti

  9. Mio padre era un carpentiere…
    e aveva gli occhi celesti…
    d’estate sembrava un pescatore…
    la sua pelle era scurissima e e il suo viso pieno di sale…

    Bellissima poesia..
    Ciao ciospo.
    vento

  10. Sa di borgo ligure.

  11. Complimenti all’autore:”il mare e forse l’amore
    una lacrima un sospiro, impalpabili sogni
    in un frusciare le speranze vagano…
    Questi versi sono dolce armonia.
    Ciao!
    Dora

  12. Anche io vivo “quasi” in un ^posto di mare, come scrive Bruce. In questo caso, “tra il dire ed il..mare” ci sono “di mezzo” solo 12 chilometri di strada :).

    Il mare, quanti simboli rappresenta il mare? Bellissimo e terribile al tempo stesso, tra tempeste e brezza, tra vortici fragorosi e la tavola blu il cui bordo accarezza le spiagge. bellissimo e terribile, terribile al punto che la descrizione metaforica del “Paradiso” in Apocalisse di S. Giovanni si legge”… ed in quel luogo non c’era..il mare”.
    Io, avessi scritto io quel passo, avrei sicuramente scritto che “in quel luogo …c’e.. il mare”.

    *Ciao Naz. Ieri notte non ho letto il tuo augurio nel mio post, ti auguro buona..questa notte, ciao Naz.

    Marghian

  13. Ciao caro Zebachetti, una dolce giornata
    e un abbraccio ~~ Jussara

  14. 49mimosa ha detto:

    Ciao Nazzareno
    Ci siamo ritrovati. E’ facile perdersi in questo infinito mondo virtuale se non fosse che siamo legati da un invisibile amore per la comunicazione.
    la tua poesia è bella e nostalgica dal sapore del sale della fatica.
    Ciaoooooooooo e a presto!

  15. Sì, è molto bella. Piena di sentimento e speranza
    Grande Nazzareno

    Felice sera
    Senty

  16. Molto bella! Buona giornata Nazzareno 🙂

  17. Ciao caro Naz, è bellissima….
    ti auguro una bella giornata…
    spero ci sia il sole da te… qui piove…,
    ti lascio un abbraccio pieno di sole… smackkk!!!

  18. Lieber Gruß und ein schönes Wochenende.Grüße lieb Gislinde

  19. se passi di qua: http://calogerobonura.wordpress.com/2013/05/05/very-inspiring-blogger-award/
    c’è un pensiero per te :-* ciao e buon pm :-*

  20. Buona Domenica pomeriggio caro Naz, ti lascio un dolce sorriso ^__^

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