Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per agosto, 2013

Stai zitta….

ponza tagliacozzo 2011 013
Il vino bevuto con te, succhi di limone
l’estate del duemila da dimenticare
non c’ero e non ci volevo essere
sai cosa ti dico?
Sei e resterai una stronza
ricordi?… Eravamo a Ponza,
Io si… ricordo
ma non c’ero…
è vero, non c’ero, lui si però
non mi contraddire, non dire, stai zitta
Non ho mai portato a tua madre l’oliva fritta, è vero e allora…?
solo patate olio, alloro e origano, allora…?
Santa donna tua madre; e tu?
Da chi cazzo hai ripreso?
A chi somigli?
A quella puttana di tua nonna?
èéé… stronza… perchè non rispondi? Sei Muta?
Son rimasto a Ponza è vero
e sto con un nero
colpa tua
ma son contento almeno lui è vero
e anche puro
ed io per te un immaturo
sullo scoglio duro aspetto il pesce, ma che bello pescare
e fare l’amore
l amore l’ amore l’ amore: non ha confini ne ore. Sai?
Ora baciami e stai zitta.
Ora vai a farti fottere, altro non puoi, altro non vuoi
altro… altro… altro… e ora?
Nulla solo verdura.
e adesso…?
Stai zitta e per favore non facciamo l’amore
ma sesso, solo tanto sesso
e adesso stai zitta.

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Nulla più sarà come prima

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Arco di luna e tappeti di stelle
sinfonie di spezie, vento, notte e sogni
melodie magiche, musiche d’oriente
altro continente, sorrisi di miele.
Strade asfaltate, sigarette e rumore
solo motore gas, e acceleratore
in una notte troppo sofferta
vivo e solo muoio
vorrei ma non posso…
lascio il mio ricordo
per quello che ero e per quello che posso,
uno, nessuno, centomila,
sicuro non amo stare in fila
e vi prego scusate la rima
ma nulla più sarà come prima.

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