Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per marzo, 2016

Maria Maddalena il mio nome

086

Piansi un frutto goloso, peccato del mio ventre

un uomo, un Dio, nessuno,

non conosco, ignoro il dolore

bramavo l’ amore e il turpe sesso

nella selvaggia tempesta…

nuda

piango nel supplizio eterno

chiedo perdono al padre

allo spirito remoto al nefasto impero

raccolgo stille di sangue e sudore

mi pento, credo

ora spero nella nuova vita

nella mia nella tua

perdono perdono perdono

il cielo s’ inarcò e il sole guaì

luce

io puttana misera servitrice

Maria Maddalena il mio nome

credo

al tuo regno

al tuo calvario al tuo essere uomo

credo o mio signore presunto amore

credo e vedrò la luce della tua eterna sofferenza

credo o mio signore

perduto amore… credo

 

BUONA PASQUA A TUTTI

Nazzareno

Fiocchi di sole

SDC12243

Fiocchi di sole disegnano il corpo

fragili i capelli scintillano

tu bella da far male

origlio il tuo vivere

ti sussurro in voluttuosi sguardi

nel cruciverba degli incontri incrociano i tuoi

latte e fragole, tu

té all’arancia, io

baci accesi, di colpo soffusi

mormorano nel nostro ardito dialogo

ti spengo mi spengo

non vivo se non vivi

amaro torno a casa

non ho alibi né aria né tempo

Bologna, il destino, la stazione un arrivo

rivivo e riaccendo i ricordi

aspettando la tua presenza,

il tuo sorriso, il nostro amore.

Se nulla accadrà

015

Ascolto il tempo fuggir dal suo sconquasso diurno

felpato nella notte abile come un ladro

intacco il suo andare con gli aromi dei tabacchi da pipa

li aspiro nelle mie brevi pause

non comprendo e sono deluso dal sobbalzare isterico delle stagioni

volgo lo sguardo al monte, grappoli di gocce sospesi, maturi

pronti per la bagnata vendemmia

anche oggi pioverà, fa nulla sono stanco

lungo il viale, fioche le luci

poche le anime, il vespro, il respiro del mondo

sussulto, mi scopro seguito, non ho paura

soltanto infastidito non me curo

osservo il monte, mi specchio in una pozzanghera non mi riconosco

fa nulla, allungo il tempo, annuso il destino

come fiume seguo il mio corso

a valle qualcosa avverrà

altrimenti uguale sarà se nulla poi accadrà

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