Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per gennaio, 2018

Il coraggio di sentirsi vivi

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Cari amici sono lieto di annunciarvi che domenica 21 gennaio alle 17,30 presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno si terrà la presentazione del mio secondo libro: “Il coraggio di sentirsi vivi.” Per uno come me che scrive per puro diletto, momenti come questo sono il sale della vita. Piccole, ma preziose soddisfazioni. Grazie a voi tutti, che frequentando il blog avete interagito con me. Avete contribuito a farmi maturare sia come uomo, sia come scrittore, infondendomi entusiasmo e sostenendomi nei momenti bui. Il vostro affetto in alcuni frangenti è stato davvero determinante. Nel 2013 ho scritto il mio primo libro ed è stata vergine emozione. Ora approdo al secondo volume e sicuramente sarà un’ altra bella avventura. Nei dieci anni di navigazione ho condiviso con voi svariate sensazioni, progetti, momenti felici e purtroppo altri meno. Abbiamo riso, discusso, comunque confrontati sempre nel pieno della comprensione altrui e con grevi strati di fattibile lealtà. Non ho mai avuto problemi con nessuno. Spero tutto ciò, anche se in maniera diversa, continuerà ad essere uno splendido cammino da condividere insieme. Non nascondo, ora, mentre sto scrivendo queste malferme righe un briciolo di commozione bagna il mio cuore. Grazie e grazie ancora a tutti. Buonanotte.

 

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Con la mia mamma.

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Le parole non dette

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Bruciano, rovi in gola

fuochi mai spenti

collassano come angeli mai nati

s’ inchiodano, inchiodano

malesseri

verità inespresse

allarmano preoccupano agitano

gioielli invisibili non brillano

stordiscono

le parole non dette rimangono

a volte curano, non fanno male o meglio sì

comunque non uccidono

bufere di silenzi, sagge  tacciono

le parole non dette

non fuggono non giudicano non urlano

mute come sassi al fiume

nodi allo stomaco

naturalmente vivono

imprimendosi fin dentro il crepuscolo

di un cuore che le sa ascoltare

possono perdersi e ritrovarsi

possono odiare

non lo fanno e spesso come fragili fanciulle chiedono perdono

e infinitamente amano

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solo parole

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parole spaventate.
mai dette, che tacciono.
pugni allo stomaco.

parole dolci soavi che accarezzano;
taglienti,come lame impietose;
 affabili.
stridenti come oscure pale meccaniche.
senza senso,
con troppo senso;
arroganti spavalde insicure.
senza motivo, che accolgono che scacciano;
parole come trame di seta.
offensive, tenere;
lucide, offuscate, inutili;
al vento.

false pure coraggiose pavide.

parole di tenebra bestemmiate nelle tempeste della vita.

 parole d’amore;

che muoiono che vivono

solo parole soltanto parole.

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Eccomi qua

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Eccomi qua, è vero da un po’ trascuro il blog, aumenta l’età e aumentano gli impegni e il tempo libero è sempre meno. Non dovrebbe essere così, ma alla fine i risultati sono questi, che ci posso fare? Nulla, confidando nel 2018 aspetto tempi migliori, speriamo bene.

Colgo l’ occasione per porgervi anche se con enorme ritardo i miei MIGLIORI AUGURI, CHE TUTTI POSSIATE STARE BENE E VIVERE CON GRANDE SERENITA’. Inoltre vi annuncio una buona novità, è stato pubblicato da qualche giorno il mio secondo libro;” IL CORAGGIO DI SENTIRSI VIVI.” Sta ottenendo un buon successo, pare si venda e questo mi rende felice, ma la cosa che mi da soddisfazione è che chi l’ ha letto lo giudica come una gradevole lettura.

In questo anno, spero e vorrei essere un po’ più attivo sul blog, così da riprendere le vecchie amicizie e magari coltivarne anche delle nuove. Staremo a vedere.  Vi saluto con grande piacere e di nuovo tanti auguri.

BUON ANNO BUON TUTTO

Nazzareno ( Nazza)

 

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Da Eva non vado

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Il cielo nel disordine di brune nubi,

lampioni accesi, arancio melenso

di colpo la sfida, l’ uomo e me stesso

uno di fronte l’ altro, pellicole in bianco e nero

gli occhi di un gatto irrequieti sbugiardavano

io e te te e io, l’ amore e un fante di coppe

la donna, l’amore e il sordido fante

tradisci il silenzio l’ assoluto e il vento

sterminio di foglie ora secche denutrite assorbono la morte

il giudizio rimbomba la storia ha termine

sulle delicate note di un pianoforte

il sottofondo di un fiume, leggero scorre

io non sono solo e ascolto il mio canto

di tanto alla fine, in fondo, al silenzio assoluto

all’ amore di un cuore sferzato e  abandonato

tra lampi e flagelli e scrosci di pensieri

nudo mi lascio morire

l’ amore il cuore una volta ancora

da Eva non vado e altro non credo

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