Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Nevica

nazzablog

Fiocchi puri ne offese, nessuna infamia

silenzio e punge l’ aria

si ode il canto degli dei

nevica in Ascoli, cristalli

un plauso nel blu argento

io ritorno bambino

respiro la vita affondando i  miei passi nel vanto

sospirando, inalando sognando

e qualcosa rimane nel cuore, nell’anima

qualcosa rimane nel tempo che verrà

nevica in Ascoli, nevica.dsc_4649

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Vorrei

 

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Oggi vorrei non esistere,

vorrei essere libero,

vorrei essere tuo

Ancora

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Ti vedo nell’oscurità nel groviglio di mille nenie

in un angolo della vita chiusa in un scrigno di paure

mesta, trafitta da spine d’ orgoglio, vanità e sproloqui

triste, sì, gli occhi ti vedono così,

lontana, cristallo opaco e fragile

e, le mie labbra muoversi sussurrandoti: svestiti, balla

e, se credi, cadi pure,

imploro: non finire, non smarrirti, risollevati

e, fidati, certo non di me

dell’ anima coraggiosa e del tuo deluso cuore

e, se puoi ancora, una, cento, mille volte ancora

e, poi ancora

amami se puoi.

Sarà sorto il giorno e il latte sarà di nuovo fresco

tu, per sempre, che sia anche niente,

ma per favore amami ancora

almeno una volta. Ancora

 

A CHI HA CORAGGIO.

Anima mia

 

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Il volto sferzato dal vento

selvagge strutture

ruvida e enigmatica foresta

due lapilli le iridi, amare le labbra, porpora

quel bacio ritorna e risale ancora

un bacio, una vita e un amore, un disastro

mi portasti nel precipizio e io caddi

volai; un volo senza fine, nessuna rete

nel vuoto,

l’anima salì elevandosi fino al cielo,

oltre

non c’eri più, non trovai nessuno

maledetta anima non tornasti indietro,

né quel giorno né in altre giornate; eri fuggita, forse per sempre.

Bugiarda anche tu mi tradisti, alcuna vergogna provasti

nessuna pietà,

vile

e, io caddi, le mie ali si spezzarono come ossa fragili,

restai recluso nell’infetto eterno

tu anima mia,

nuda vendesti il tuo corpo, l’ amore, lo zucchero filato.

Non mi cercare, mai più,

sono ucciso, vivo, o morto

e tu anima mia ora dove sei?

dove sei? dove sei? dove sei?

anima mia

non ti perdonerò mai,

ti amerò sempre.

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Cari amici sono lieto di annunciarvi che domenica 21 gennaio alle 17,30 presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno si terrà la presentazione del mio secondo libro: “Il coraggio di sentirsi vivi.” Per uno come me che scrive per puro diletto, momenti come questo sono il sale della vita. Piccole, ma preziose soddisfazioni. Grazie a voi tutti, che frequentando il blog avete interagito con me. Avete contribuito a farmi maturare sia come uomo, sia come scrittore, infondendomi entusiasmo e sostenendomi nei momenti bui. Il vostro affetto in alcuni frangenti è stato davvero determinante. Nel 2013 ho scritto il mio primo libro ed è stata vergine emozione. Ora approdo al secondo volume e sicuramente sarà un’ altra bella avventura. Nei dieci anni di navigazione ho condiviso con voi svariate sensazioni, progetti, momenti felici e purtroppo altri meno. Abbiamo riso, discusso, comunque confrontati sempre nel pieno della comprensione altrui e con grevi strati di fattibile lealtà. Non ho mai avuto problemi con nessuno. Spero tutto ciò, anche se in maniera diversa, continuerà ad essere uno splendido cammino da condividere insieme. Non nascondo, ora, mentre sto scrivendo queste malferme righe un briciolo di commozione bagna il mio cuore. Grazie e grazie ancora a tutti. Buonanotte.

 

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Con la mia mamma.

Le parole non dette

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Bruciano, rovi in gola

fuochi mai spenti

collassano come angeli mai nati

s’ inchiodano, inchiodano

malesseri

verità inespresse

allarmano preoccupano agitano

gioielli invisibili non brillano

stordiscono

le parole non dette rimangono

a volte curano, non fanno male o meglio sì

comunque non uccidono

bufere di silenzi, sagge  tacciono

le parole non dette

non fuggono non giudicano non urlano

mute come sassi al fiume

nodi allo stomaco

naturalmente vivono

imprimendosi fin dentro il crepuscolo

di un cuore che le sa ascoltare

possono perdersi e ritrovarsi

possono odiare

non lo fanno e spesso come fragili fanciulle chiedono perdono

e infinitamente amano

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parole spaventate.
mai dette, che tacciono.
pugni allo stomaco.

parole dolci soavi che accarezzano;
taglienti,come lame impietose;
 affabili.
stridenti come oscure pale meccaniche.
senza senso,
con troppo senso;
arroganti spavalde insicure.
senza motivo, che accolgono che scacciano;
parole come trame di seta.
offensive, tenere;
lucide, offuscate, inutili;
al vento.

false pure coraggiose pavide.

parole di tenebra bestemmiate nelle tempeste della vita.

 parole d’amore;

che muoiono che vivono

solo parole soltanto parole.

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