Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Articoli con tag ‘mare’

Buon anno

dsc_4367Il cielo sprigionò una luce irreale, fosforescente. Il buio sgretolò, l’alba si fece coraggio e rinsavì, finalmente il futuro apparve, roseo come la pelle di un bimbo appena nato. Qualcuno esclamò “alleluia” il vento è buono, ora vado, spiego le vele al mondo, dono il cuore al mare, l’ anima al cielo, volo. Sono vivo, davvero sono vivo. Ci credo, il sole, la pioggia, nessun timore, volo, nell’infinito vivo. 2017 e oltre AUGURI A TUTTI

Annunci

L’uomo e il mare.

186

Nuvole ansimanti, balene nere

un mare giovane, ribelle urla

il dolore la sua rabbia la gioia della certezza di non morire

mai

eterno

scogli umidi, tumoli di ghiaccio

nessuno si impadronisce dei pensieri

al burrascoso richiamo resisto

immobile ostento una cospicua spavalderia

occhi stanchi membra disfatte

nel tempo dal gelo

dilaniato dalle tante siccità

stoicamente illuso aspetto

 

Nel vento fino al mare

DSC_1766

Le note di una dimenticata chitarra

le vie, arie del mondo

altopiani e maree

imperturbabile  asfalto, brecciata, dissestata

ancora strada

infinita

volti di popoli

girovago di me stesso, del mondo intero

la mia voce il cuore

amore sperduto trai campi, fiori di genziane,

stelle meravigliose

il viaggio, unico testimone il cielo

forse un giorno tornerò

forse un giorno ti amerò

nel silenzio di un tramonto canterò

la vita, la malformata gioia, celata, irrigidita

comunque gioia

canto, socchiudo gli occhi e canto

ti penso

nel vento fino al mare

chissà se tornerò

gira la giostra, gira,

non voglio scendere

canto, amore canto, per  te,

per quello che è stato

e importante per quello che sarà

canto per noi

nel tramonto di una sera

tra l’ oro del grano

sarai mia, angelo terreno

nel cosmo tra i pianeti

nell’ argento dei secoli sarai mia

nel vento fino al mare

Luna

059

 

Piena nello specchio saturo

blu e aurei chiarori

non ti confondi, vorresti

timida come sei

sorridi pallida, non in questi vespri

coraggiosa illumini il vento e il respiro delle nuvole

rossa sul mare

tepori d’ estate

il buio e la notte il regno

amiche ti son le stelle

il mio cammino è al sicuro

con i tuoi occhi

ora vedo oltre il fondo oltre il buio

ora guardo il mondo

le tirannie i soprusi

la povera gente

gli occhi scomparsi dei tristi dei vinti

vorrei

illuminare a fianco a te

una speranza per il futuro

la gioia dei bimbi il candore dei puri

010

Nuda

139

Nuda: la tua pelle
seta all’improvviso
melodie gitane i tuoi occhi
perla preziosa il tuo sorriso

Nuda: irradi nella stanza
profumo di mare essenze floreali
il tuo canto la tua voce
un pesco in fiore

Nuda: mi abbracci, sussurri dolcezze
caramelle di zucchero e aromi
mi baci, velluto le tue labbra
l’amore ci avvolge ci strugge

Nuda: i tuoi seni frutta fresca al mattino
raggi di sole tepore d’autunno
il tuo corpo fragoroso, armonia di stelle
respiri, respiriamo ancora
e poi nel vento nell’immenso nel sempre

Nuda: nell’incanto, al tramonto dei secoli
Tu sei e sarai lo stupendo amore

All’Amore.

vivi

034

Trova la tua strada seguila

dissipa le tue certezze sgretola le apparenze

togli i dannosi meccanismi cerebrali

cammina

i piedi scalzi e dolenti

saranno i tuoi unici amici

farnetica, canta, bevi vino

ruzzola nel sole ascolta il sapore salmastro del mare

annusalo

pecca, gioisci del nulla

e nulla non sarà

vivi

orgoglioso nel farlo

Ogni tuo gesto

177

Ogni tuo gesto, ogni tuo respiro, parlano di lei

ora che non ci sei il vuoto in me

cavalli, prati verdi a ritroso sorgono

le risate, i funghi raccolti, buoni da mangiare

le rosse albe riflessi delle tue labbra

le dorate stelle, sfumate nella carta blu notte

il tuo sorriso appare ancora, il tuo respiro scorre ancora

in ogni angolo in ogni momento assimilo la tua mancanza

ogni tuo gesto mi parla di lei

il suo pianto, i suoi giochi,

le dolci capriole

saccheggi esistenziali, nebbia in novembre

ve ne siete andate,volate via,

dissolte come stille di rugiada al primo sole dello sveglio mattino

vi ho veduto scintillar come delfini nell’ azzurro mare,

una valigia vuota e un caffè mai bevuto

una falena morte alla luce

questo rimane

un inutile riga persa in un pentagramma rovinato

un volto rigato, un amaro decalogo

un più e mai tornerò, non torneremo mai

negli occhi scivolano tragiche nostalgie

inerme come fiore appassito. disperato orbito nel vuoto

e

una lacrima oscillando asperge

si confonde bestemmiando, transuma

nell’ inverno di questa triste poesia

 

SSERAFINO_PER-WEB

 

 

 

Tag Cloud