Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

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Se nulla accadrà

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Ascolto il tempo fuggir dal suo sconquasso diurno

felpato nella notte abile come un ladro

intacco il suo andare con gli aromi dei tabacchi da pipa

li aspiro nelle mie brevi pause

non comprendo e sono deluso dal sobbalzare isterico delle stagioni

volgo lo sguardo al monte, grappoli di gocce sospesi, maturi

pronti per la bagnata vendemmia

anche oggi pioverà, fa nulla sono stanco

lungo il viale, fioche le luci

poche le anime, il vespro, il respiro del mondo

sussulto, mi scopro seguito, non ho paura

soltanto infastidito non me curo

osservo il monte, mi specchio in una pozzanghera non mi riconosco

fa nulla, allungo il tempo, annuso il destino

come fiume seguo il mio corso

a valle qualcosa avverrà

altrimenti uguale sarà se nulla poi accadrà

Auguri…

 

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Passeggiare tra la gente a Bolzano, mangiando uva stupiti nei decori natalizi e l’ incantevole mercatino, in un sole pallido nell’Immacolata. Barcellona i suoi colori, un andirivieni frizzante, gustarsi il calore dell’anno andato, berne i ricordi, mangiare ciliege, buone più del pane, care più dell’oro, aspettare il nuovo, augurarsi il bene, un vivere sereno in pace. Goderselo sotto luminose stelle e una cattedrale imponente nell’intimità del luogo,tra sconosciuti, come fosse casa. Le finestre di Amsterdam, il visibile vivere, lampade accese, letture di giovani ragazze, un’anziana versa del tè al compagno di sempre, bambini  giocano. Visioni; addobbi natalizi. Fuori è buio da nulla giorno. Biciclette, Amsterdam, i suoi canali.

Moschee, cupole d’ oro, frontiera tra oriente e occidente. Barche, gabbiani, salire, scendere, oltremare, comunque andare. Burqa, sorrisi nascosti, occhi di passione. Tempeste di neve, il sole all’improvviso. Altopiano, direzione futuro, Istanbul.

I tuoi occhi, la fremente fiamma, ciocchi di legna, liquori e sussurri, cioccolato e coccole. Noi. Il vento tra gli arbusti, il cuore del monte. Affetti, luce a mezzanotte, iride. Auguri. Le mani si cingono in una stretta leale, il cuore oscilla. Il rumore della vita ondeggia, il suono delle nostre anime stona in un’armonia lontana di colpo vicina, ritorni… l’amore… il vivere insieme. Auguri.

Nel nome

 

 

 

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Nel nome del figlio del padre

e dello spirito alcolico

bevo alla salute dei miei avi

dei miei eredi e di quello che fu e sarà

bevo

seduto su un irto monte

scruto l’ orizzonte

dissacro tutto ciò mi appare alla vista

osservo il trascorso e giudico il mondo intero

sono un sorso d’ acqua mai bevuto

puro, neve fresca, un bimbo non ancora nato

sono un dio, un essere fuori dal comune

onnipotente come il creatore, sì

ebbene sì, sono io il mio dio.

e ora dannato brucio alle fiamme dell’ inferno

il mio.

sono io il diavolo.

sono io la causa di me stesso

solo e sono soltanto io

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