Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Articoli con tag ‘sorriso’

Quel tuo sorriso amaro

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In quel corpo ti amai
scorrevano i colori i progetti,
la vita intera
nel buio delle notti
nel velo delle stelle
mi nascondevo dietro la luna
e ti guardavo
il bambino che eri, i tuoi ricci sfarfugliati
e su ogni cosa quel tuo sorriso amaro
meraviglioso
ti amavo o sì, ti ho amato e quanto ti ho amato
un mondo, un universo, tutta la tua pelle e la mia
la tua anima
in un sputo di acqua ti sei spento
veleno
non capivo,codarda ti avevo abbandonato
e ora il sogno è infranto, l’universo non ha vie di uscita
e tu non ci sei più
ciao sofferto amore, ciao
a presto se mi vorrai ancora
a me basterebbe rivedere quel tuo sorriso amaro
ora ho lacrime che non dovrei versare
sofferenza che vorrei vendere
altro non ho, altro non rimane
che il ricordo di quel tuo sorriso amaro
fa male un pugno nel viso
non so se ancora sarò
e tu? E noi? Non so.

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fingendo di essere vivo

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Non conosco il perdono

vago nel limbo della mia natura

uccido ogni giorni i miei sogni

abbatto le certezze

vivo odiando la mia vita il mio essere vivo

detesto le forme codarde e ipocrite

sono pervaso da uno stupore negativo

non mi commuovo di fronte al sorriso di un bimbo

vivo nel peccato e qualunque ora voglio esserci

stordirmi nell’alcol, la droga, essenze nauseabonde

indosso la maschera  m’ investo di un ruolo non mio

godo a essere falso e saccente

sorrido e proseguo nel cammino di questo mio tormento

fingendo di essere vivo

 

Buon Natale

Se qualcuno ancora viene a trovarmi in questo blog non si preoccupi Sto Bene, è soltanto una farneticazione mentale di quello come è il mio stato d’animo, ma tranquilli sto BENE.

CIAO

Fragranze d’ autunno

Profumo di aranci di noci di spezie

nei riflessi bolle di sole, umori sfumati

donne e soldati, pialle e aratri, antichi mestieri

ribollire di mosti, melodie appropriate

nell’angolo di un velato arcano mi confondo nelle erbe

piante; colori forti e stonati

distrattamente seguo, sorreggendo fili di parole

assorto mi accoccolo osservando il lento vivere

il sorriso di una donna il fumo del sigaro

fragranze d’autunno

semplici usanze, come mele raccolte in un cesto di vimini

sonnecchiano sognando l’amore

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Coriandoli

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Un fiocco di neve, un coriandolo

inconsapevoli fluttuano nella fredda sera

fino a cadere, bagnarsi, uccidersi

una maschera di un inimmaginabile fantoccio

li scruta, serioso ride

la vita pensa fosse sua

lui pensa sia così

la piazza è vuota

le gialle luci di lampioni ornati elegantemente

chiudono il sipario

si spengono

la festa è finita

un chiarore di timida luna

illumina il  riflesso dell’argentea goccia

riversi su se stessi un mucchio di stracci

sgualciti abbandonati

un triste sorriso

e una degradata maschera

altro non resta

altro non trovo

soltanto degli illusi coriandoli morti

Davvero.

037
Questa pioggia, stramaledetta
dannata acqua
sorgere di un fosco incanto
barlume di luce
fiocchi di neve mai nati
disegnano un viso, il tuo
acerbo colore e spavento turgido sorriso
fresco come panna appena montata
sorgente di grassa montagna
sterili risa, cittadine, e fresche mattine
un amore mai sbocciato; e per un soffio catturato
il tuo candore e ancora il mio amore
nella bolla rimani, raccolta come racchiusa.
ti guardo
mi volgo, un sussurro di vento
rimescolo soltanto l’odor di un fantastico sogno
uno sguardo e una muta letizia
un ricordo, flebile illusione
il canto di una farfalla nella notte si spegne
ricompongo falsi cristalli
vacui indecifrabili, illusioni
infinite tristezze
in qualche modo e in qualche mondo
sei stata mia, siamo stati nostri
e forse ti giuro
ma, non ne sono sicuro
ti ho amato
ma, non ne sono sicuro
brucerò ne sono certo su un rogo di spine
mi stringe alla gola il tormento
mi soffoca mi uccide un putrido sgomento
mi pento e ritorno
nel chiarore di un alba di un pusillanime giorno
penso comunque e nonostante
per un istante e fosse una vita
non crederci ed è vero
nel male contorto
nel buio profondo nel torvo ricamo
con sudore e pazienza
in quella stanza ci sarò
e sarà allora solo allora
in quel preciso momento
e stavolta non mento
io ti amerò.
Davvero.

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