Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

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Una piccola, minuscola, storia. (Più)

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Quella notte non riuscivo a dormire, nella testa frammenti di un passato appena passato.
Decori, romantiche carezze. Nella testa cento, mille pensieri. Te, io… Il vino bevuto, i tuoi riflessi di seta, infinita fragranza, aromi, sublime melodia la tua pelle, bianca e fresca, giovane. Le risa. Le nostre. L’ amore. Il nostro. Infine il vento infuriò e tutto svanì. Tu non c’eri più, io non c’ero più, noi non c’eravamo più. Presi il tram, uno qualunque. Colori sbiaditi, variegate età, volti; vecchi e nuovi. Tic, manie, nervosismi vari e qualche blanda parola. I soliti gesti, nebulosi vissuti, grigie abitudini. Non fu vita, fu sofferenza e patimento, ogni tanto una fetta di prosciutto. Nessuno mi svegliò da quell’ enorme torpore.
Poi… Nulla. Soltanto piovve. Pioggia, pioggia, e ancora pioggia, acqua dal cielo, lacrime divine. Non piansi più, smisi. Tornai a essere infelice come quando ero bambino, come sempre, come niente fosse, finalmente ero di nuovo infelice. Accesi una sigaretta e mi infilai nel primo portone che trovai e poi non ne uscii più.

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la sua storia

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Ogni uomo ha la sua storia
io ne ho alcune da raccontare
non sono fiabe
non ci sono regine e principi
streghe e meschini cavalieri si quelli si
esistono istigano feriscono
a volte uccidono
ce ne sono storie da raccontare
di strada di vento di donne e di vino
all’ ombra di un castagno
nel bosco di rugiada
ferito da un profumo intenso d’amore
stesa su un dipinto di muschio
adagio la mia

Non leggo Shakespeare

FirstfolioMi nascondo dietro ogni specchio
riflesso del mio sciocco ego
sorvolo l’esistenza altrui
guardo in faccia la realtà la mia
solo la mia
osservo, blasfemo giudico,
esigo rispetto, non lo do
sono un indolente, ciondolo sulle mie irreverenze
somiglio ad un animale svogliato
bruco nel prato dell’ozio
non ho virtù
non leggo Shakespeare
mi annoio e annoio
vorrei essere cullato perennemente
su di un altelena
sospinto dal vento,lentamente
essere contento mentre mento
così sia
arrivederci e grazie
questa non è una poesia
è un capitolo della storia mia.

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