Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Articoli con tag ‘uomo’

Parla con lui

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Torna indietro

rovista nelle miserie delle anime

le tue

guarda tuo figlio

in fondo dentro al cuore

cosa vedi? Dimmelo

sei un uomo stanco, fin troppo

hai perso mille volte e non riesci a vedere

ora ti sollevi ti scrolli la polvere

esci dalla gabbia

un leone ferito un uomo sgualcito

povero, ammaestrato

hai ferito leso ucciso

ora guarda tuo figlio

parla con lui

non aver timore

parla con lui

infliggi al suo cuore, non urlare

sussurra dolcemente

vedrai lui ti ascolterà

lui saprà

lui capirà

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Mi basterò

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L’ uomo non basta all’uomo, una lotta impari
ossuta necessità, stridente vanità
il macigno cerebrale assilla il già pesante quotidiano
non ho mezze misure, il mio bicchiere è rotto, frantumato
non ho più sete e, attingo a una fonte velenosa, tossica
mi disgusta la frutta e non conosco vergogna
sono un essere sudicio,
non mi basto e mi detesto mentre gioisco di me,
sarò di nuovo vecchio, ho trasgredito le regole, il pudore, l’amore
lo farò ancora, perseverò sempre, poi ancora e di nuovo sempre
finché un giorno al tramonto del mio stralunato vissuto
troverò la vita quella che non ho mai cercato
tu demone hai chiesto agli inferi di portarmi via con te, nel buio, nella melma
nel vicolo più nero del peccato
sono racchiuso in un trucco e non so come uscirne
ho giocato ai dadi, ho perso
il rosso del mio sangue
è reale, sgorga e schizza,un pazzo irrequieto
volo incontro a un passato dipinto da pavide menzogne
vedo ciò non ero in grado di vedere
torno a sperare,
tu demonio eri sul punto di farlo, volevi uccidermi,
ma lo sapevi che ero già morto così hai rianimato la mia anima spenta
salvandomi da una fine approssimativa
e ora sono qui a piangere il tuo dolore, la tua feroce rabbia
nessun rintocco di campana alcun squillo d’ apocalisse
rinasco ed esisto
e forse lo farò
fino alla fine, oltre le onde, in vetta alla potente montagna
ingabbiato da dubbi, paure e certezze vivrò.
Mi basterò.

BUONA PASQUA A VOI TUTTI.

L’uomo e il mare.

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Nuvole ansimanti, balene nere

un mare giovane, ribelle urla

il dolore la sua rabbia la gioia della certezza di non morire

mai

eterno

scogli umidi, tumoli di ghiaccio

nessuno si impadronisce dei pensieri

al burrascoso richiamo resisto

immobile ostento una cospicua spavalderia

occhi stanchi membra disfatte

nel tempo dal gelo

dilaniato dalle tante siccità

stoicamente illuso aspetto

 

Maria Maddalena il mio nome

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Piansi un frutto goloso, peccato del mio ventre

un uomo, un Dio, nessuno,

non conosco, ignoro il dolore

bramavo l’ amore e il turpe sesso

nella selvaggia tempesta…

nuda

piango nel supplizio eterno

chiedo perdono al padre

allo spirito remoto al nefasto impero

raccolgo stille di sangue e sudore

mi pento, credo

ora spero nella nuova vita

nella mia nella tua

perdono perdono perdono

il cielo s’ inarcò e il sole guaì

luce

io puttana misera servitrice

Maria Maddalena il mio nome

credo

al tuo regno

al tuo calvario al tuo essere uomo

credo o mio signore presunto amore

credo e vedrò la luce della tua eterna sofferenza

credo o mio signore

perduto amore… credo

 

BUONA PASQUA A TUTTI

Nazzareno

la sua storia

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Ogni uomo ha la sua storia
io ne ho alcune da raccontare
non sono fiabe
non ci sono regine e principi
streghe e meschini cavalieri si quelli si
esistono istigano feriscono
a volte uccidono
ce ne sono storie da raccontare
di strada di vento di donne e di vino
all’ ombra di un castagno
nel bosco di rugiada
ferito da un profumo intenso d’amore
stesa su un dipinto di muschio
adagio la mia

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