Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Archivio per novembre, 2015

Un fratello

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Straziato dal dolore piango miseramente un fratello.

Un giorno di un nuvoloso novembre

volse lo sguardo altrove

cantò il paradiso

il suo

mi tradì, esplose

voglia Dio

vivo per te fratello mio

non ti conoscevo non ti conoscerò

sei morto esploso

Perché?

La rabbia, l’odio, il tuo credo, il tuo Dio?

Cosa pensavi? Ti rendi conto di ciò hai causato?

Voglia Dio insulso fratello mio

 

Poco divina, triste commedia

Un coro di uomini, angeli blasfemi

bianche le donne

storie

nude e selvagge odissee

calore e Aglianico, perla del volture

urla e pianti

Caronte traghettava casse di whisky e cedrata

Beatrice seduta sui gradini di una chiesa aspirava tabacco

masticava foglie di coca, sputava la vita

nella piazza deserta un uomo

decantava stormi di versi

il cielo rovesciò gocce

sudore e pane, sangue e veleni

un tuono urlò la sua rabbia

Dante ignorò l’amore, truffò Beatrice

se ne andò zoppicando, ferito,

bestemmiò

la triste miseria di un amor fuggito e mai rivenuto

quella piazza non era casa sua, non più

e piovve e ancora piovve

Beatrice fumava masticando coca

sparì così come era

e nessuno più la vide nel tempo che seguì

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