Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Luna

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Piena nello specchio saturo

blu e aurei chiarori

non ti confondi, vorresti

timida come sei

sorridi pallida, non in questi vespri

coraggiosa illumini il vento e il respiro delle nuvole

rossa sul mare

tepori d’ estate

il buio e la notte il regno

amiche ti son le stelle

il mio cammino è al sicuro

con i tuoi occhi

ora vedo oltre il fondo oltre il buio

ora guardo il mondo

le tirannie i soprusi

la povera gente

gli occhi scomparsi dei tristi dei vinti

vorrei

illuminare a fianco a te

una speranza per il futuro

la gioia dei bimbi il candore dei puri

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Ridere

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Lingua d’asfalto strisce bianche e malumore

il motore, il rumore,  traffico e vento

brezze di velocità pericoli

cadenze asfissianti alimentano la routine

il cielo, il mare spiccioli di normalità

una lacrima preme nel cuore soffoca lo stomaco

i riflessi bruciano il cervello

la memoria arranca nel fare

l’ eterno flusso

il massacro quotidiano

sfide su sfide, soprusi e arroganze

urgenze

barcollo, esausto affondo,  non mi arrendo

ci provo fino ad ora, fino a notte

nessun amore alcuna gioia

nel buio attero e vivo

disperato tentativo

sono e ancora sono non muoio

una rima, un trionfo, un cane che abbaia

un pensiero libero

coraggio e ancora coraggio alcuna ragione

un rifugio la tua anima il sorriso quando esiste

il cuore vive nei sogni.

che siano gli stessi

si può ancora sperare

si può gioire, vivere

e perché no, anche ridere

sì, soprattutto ridere

 

Ai tanti malfattori che popolano le nostre esistenze

Ladri di vita, uomini miserevoli,  vogliono impadronirsi del nostro tempo dei nostri spazi soffocare passioni ucciderci i sogni massacrarci toglierci la gioia nel vivere.

Noi non glielo consentiremo, non siamo malvagi, non ancora robot, non ancora macchine. Abbiamo un dono: la fantasia, la creanza e nonostante la voglia di rendere bella la vita ognuno come meglio crede.

Sappiamo ancora emozionarci davanti a un tramonto.

Sorridiamogli, loro si spegneranno come inutili candele

E’ festa

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Una corte di nuvole velluto e argento
al colle si offre da garbato mantello
verde lucente addormentato
papaveri dal colore deciso,
rossi, come il cuore come il sangue
tacciono al mattino
margherite addolcite, rilassate sorridono

un apostrofo d’acqua si schiude tra esso
frammenti di sole si bagnano nel placido lago
bimbi giocano si rincorrono sghignazzano
è festa

il canto del tempo del luogo
poesia al pensier fluisce
il tuo sguardo riflesso nell’aria
mi accarezza mi accompagna

rintocchi di campane a mezzogiorno
delizie per l’anima
insieme, noi, la terra, il borgo
le genti, le passioni, le usanze antiche
organetti e tarantelle vin cotto e ciambelle
nel gorgogliare vivo; gioisco
è festa.

Nuda

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Nuda: la tua pelle
seta all’improvviso
melodie gitane i tuoi occhi
perla preziosa il tuo sorriso

Nuda: irradi nella stanza
profumo di mare essenze floreali
il tuo canto la tua voce
un pesco in fiore

Nuda: mi abbracci, sussurri dolcezze
caramelle di zucchero e aromi
mi baci, velluto le tue labbra
l’amore ci avvolge ci strugge

Nuda: i tuoi seni frutta fresca al mattino
raggi di sole tepore d’autunno
il tuo corpo fragoroso, armonia di stelle
respiri, respiriamo ancora
e poi nel vento nell’immenso nel sempre

Nuda: nell’incanto, al tramonto dei secoli
Tu sei e sarai lo stupendo amore

All’Amore.

Fuori è maggio

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Fuori è maggio: delizie e canti
bevute, gioie, amici e pianti
una figura adagia
nel letto stanca
una fiaba di sole solitaria filtra, rarefatta soccombe
un volto gentile si allunga nell’ombra
docile sul petto un petalo si cheta
boccioli: rose della terra amica,
un sorriso caro, aggraziati versi
dagli occhi si schiude
un cenno, una lacrima
le ore son poche, ho dato, ho vissuto
rimango ancora, lo faccio per voi
di nulla ho rimpianto
raccolgo la spiga frumento di vita
dei tuoi fiori mi orno e ne gusto l’essenza
è maggio: il tramonto un tenero incanto
la paura una rima, infonde coraggio
un altro viaggio mi attende
non allungate l’istante e ricordate
fuori per voi: è sempre maggio

Ciao Claudio

Ti penso

009
Ti penso

Nel vento si sparse
come onda verde in un frusciare
melodie di primavera
bianche le nubi,
giocano
sbarazzine si sfuggono
la terra, il bosco,la montagna
assorto nell’infinito
ascolto il sereno sgorgar dell’acqua
la speranza
la saggezza
l’amore
luce al mattino tu irradi
ci sei
bambino avvolto in un puro sentimento
ti penso

Auguri Mamma

Anche se in ritardo auguri a tutte le mamme

Eroi

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Nel fumo degli incendi bruciati
nella desolazione delle fabbriche chiuse
nei cortei senza storia senza odore
nessuna voglia di lottare, finta indignazione
flagelli di cuore, benedizioni senza alcun valore
processioni inutili
brandelli di speranza cristalli in frantumi
rassegnazione, sconforto
eroi miserevoli, mutevoli
ricordi di vaga democrazia
sfilano indottrinati,minuscole formiche
sbiaditi poster affissi ai muri
vecchie rivoluzioni
storie di ieri, tempi andati, emozioni sfumate
ideologie dimenticate
fantasmi
eroi del consumo approssimativo
selvaggio ottuso
eroi in balia
venduti al miglior offerente
mercanti nel tempio ruffiani e decadenti
eroi di carta straccia, verdura marcia
eroi del nostro tempo,
guerrieri annichiliti
esseri sconfitti trafitti immaginati
eroi del nulla, da niente

A chi non riconosce se stesso perchè ha smesso di sognare

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